Vlahovic alla Juve, cosa cambia per Dybala? Le news sul rinnovo

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L'arrivo del centravanti dalla Fiorentina incide anche sulle strategie bianconere in merito al rinnovo del contratto di Paulo Dybala, in scadenza a giugno del 2022. La trattativa riprenderà a febbraio su basi diverse rispetto a quelle discusse tra le parti fino a fine dicembre

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L'arrivo di Dusan Vlahovic alla Juventus alimenta le incognite sul futuro di Paulo Dybala in bianconero. L'attaccante argentino, a Torino dall'estate del 2015, andrà in scadenza di contratto a giugno e il corposo investimento (operazione complessiva da 75 milioni di euro) che il club sta mettendo in atto per acquistare il centravanti serbo dalla Fiorentina comporterà anche nuove strategie per il futuro. Sul tavolo in particolare c'è il rinnovo dell'accordo con Dybala, trattativa in corso da diversi mesi.

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Il fatto che a gennaio non sia stato ufficializzato un accordo che un mese e mezzo fa sembrava chiuso, inizia a sollevare alcuni dubbi. Da ricondurre a una riflessione in più fatta in casa Juve. La situazione oggi è  in stand-by. "Avevamo detto che ne avremmo riparlato a febbraio. Ognuno deve dimostrare il valore che gli si dà" sono state le dichiarazioni più recenti dell'amministratore delegato bianconero, Maurizio Arrivabene, sul tema Dybala. Le parti, quindi, si riaggiorneranno a mercato finito. La sensazione è che la Juventus farà al giocatore e al suo entourage una proposta diversa rispetto a quella discussa fino a dicembre. Una strategia che potrebbe riguardare anche altri contratti in scadenza a giugno, come quelli di Cuadrado e Bernardeschi, e potrebbe coinvolgere anche il mancato riscatto di Alvaro Morata dall'Atletico Madrid, fissato nell'estate del 2021 a 35 milioni di euro. L'attaccante spagnolo continua a piacere al Barcellona, anche se il club catalano ha dei problemi economici con cui fare i conti. Primi passi verso l'estate 2022, che per la Juventus prevederà con ogni probabilità un mercato autosostenibile, con entrate che dovranno corrispondere alle uscite e l'alleggerimento del monte ingaggi.