Zaniolo: "Erede di Dybala? Vediamo. Se lasciassi la Roma mi mancherebbero tante persone"

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Il fantasista giallorosso si è raccontato, tra campo e mercato: "Volevo tornare a essere un calciatore. La stagione è andata benissimo, abbiamo regalato un trofeo ai tifosi". Poi sul futuro: "Se dovessi lasciare la Roma, mi mancherebbero tante persone. Io l'erede di Dybala? Vediamo..."

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Genio e sregolatezza al servizio di José Mourinho: Nicolò Zaniolo fa sognare la Roma sul campo (sua la rete decisiva nella finale di Uefa Conference League, ndr) ma è nel mirino di tanti club, tra cui Juventus e Milan. Nonostante il contratto in scadenza nel giugno del 2024, i giallorossi non lo considerano incedibile, anche se per farlo partire chiedono almeno 60 milioni di euro. "L'interesse delle grandi squadre mi fa piacere. Se pensano a te significa che vali. E questo non mi distrae. Se dovessi lasciare la Roma mi mancherebbero tante persone, non solo Abraham". Ha così dichiarato il classe 1999 a SportWeek. Tra le squadre interessante, c'è anche la Juventus: "Erede di Dybala? È un giocatore fantastico, vediamo. La vita è imprevedibile, mi alleno e aspetto". Tra le file dei rossoneri, invece, c'è Zlatan Ibrahimovic: "Sono contento che abbia vinto lo scudetto. È riuscito a riportare il Milan in alto. Quando quest'anno l'ho incrociato, non ho avuto il coraggio di avvicinarmi: mi sono vergognato".

"Volevo tornare a essere un calciatore"

Non solo mercato, ma anche campo. Nicolò Zaniolo ha dovuto recuperare dal secondo brutto infortunio della sua giovane carriera: "L'obiettivo di quest'anno era quello di non fermarsi, riprendere continuità e tornare a essere un calciatore. Ho segnato 8 gol, che a qualcuno sembrano pochi, ma era da folli pensare che potessi farne 25/30 dopo due anni senza pallone". Una stagione lunga per i giallorossi, terminata con la vittoria della Conference League a Tirana: "Abbiamo regalato ai tifosi un trofeo che mancava da tantissimo. La stagione è andata benissimo. Con il gol segnato al Trabzonspor ho pensato 'Sono finalmente tornato a giocare'. Contro il Bodo invece ho giocato la partita perfetta, in cui ti riesce tutto". Non solo gioie, ma anche dolori, come il mancato accesso dell'Italia al Mondiale di Qatar 2022: "Era un obiettivo e sono dispiaciuto. Sono abituato a rincorrere, ci saranno altri obiettivi". 

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