Torino, chi è Schuurs: una famiglia di atleti e la svolta con Ten Hag

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Nino Caracciolo

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Papà Lambert è una leggenda della pallamano, la sorella Demi una tennista professionista specializzata nel doppio: conosciamo meglio il 22enne Peer Schuurs, nuovo rinforzo per il Torino che ha svoltato (anche) grazie a Ten Hag

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In patria, specialmente all’inizio della sua carriera, i paragoni importantissimi non sono tardati ad arrivare: da "The New Virgil van Dijk", al "nuovo De Ligt". Perr Schuurs (22 anni), però, non ha mai badato troppo alle voci intorno al suo conto ma ha sempre proseguito sul suo percorso: lavoro e sacrificio per provare a crearsi la sua di strada, quella che ora lo porterà in Italia al Torino, club che ha deciso di puntare forte su di lui per il dopo Bremer. Operazione da 9.5 milioni di euro più 3.5 milioni di bonus e percentuale del 15% sulla futura rivendita. I gioiellini dell’Ajax d’altronde costano sempre cari, ma i granata sono convinti di aver scelto il profilo giusto – per il presente e per il futuro – per la difesa di Juric.

Una famiglia di atleti

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Nonostante la titolarità nell’Ajax, le presenze in Champions League (undici più una nel preliminare) ed Europa League e la maglia della nazionale olandese Under 21, Peer è ancora oggi il meno famoso della famiglia Schuurs. Papà Lambert è infatti una leggenda della pallamano olandese – ha vinto 5 scudetti e detiene il record di presenze con la nazionale dei Paesi Bassi, 312 –, mentre la sorella Demi è una tennista professionista specializzata nel doppio e attualmente occupa il 18° posto nel ranking WTA di specialità. L’altra sorella, Fleau, ha scelto invece la pallamano come papà. Dando uno sguardo al suo profilo Instagram (da 100k follower), si nota subito come Perr Schuurs preferisca una vita fuori dal campo lontana dai riflettori: la maggior parte delle foto lo ritraggano sul terreno di gioco o in compagnia di Roos Wijnands, la storica fidanzata (colpo di fulmine scattato in tenerissima età, quando lui aveva appena 12 anni).

Leadership, duttilità e la svolta con Ten Hag

Fisico imponente (191 cm) che lo fa eccellere in marcatura, buona tecnica, ottima propensione al gioco aereo e grande leadership, Perr Schuurs può giocare sia in una difesa a quattro che a tre, modulo utilizzato da Juric al Torino. Tra le sue qualità infatti c’è proprio la duttilità: se in qualche occasione tra i professionisti ha giocato anche come mediano davanti la difesa, da giovane faceva di mestiere l’attaccante. Cresciuto nelle giovanili del Fortuna Sittard, all'età di 17 anni Schuurs è diventato capitano del club su decisione dell’allenatore Sunday Oliseh, ex calciatore tra gli altri di Ajax e Juventus. A gennaio 2018 l’Ajax ne acquista il cartellino – prima è stato vicino al Liverpool –, ma il ragazzo si trasferisce ad Amsterdam solo l’estate successiva. Sotto le attenzioni di Erik ten Hag, attuale allenatore dello United, il giovane Peer cresce tanto specialmente sotto il profilo della concentrazione per tutti i 90’ del match. Uno step in più che gli ha permesso di svoltare. In Champions ha esordito giovanissimo nel 2019 a 19 anni, 8 mesi e 11 giorni nel preliminare contro il Paok Salonicco, tre mesi più tardi (a 19 anni, 11 mesi e 10 giorni) nella fase a gironi contro il Chelsea a Stamford Bridge. Con la maglia dell’Ajax ha collezionato in totale 93 presenze, compresa quella contro il Groningen in Eredivisie dove è entrato in campo nei sei minuti finali. Gli ultimi con la maglia dei Lancieri addosso: adesso lo aspetta il Torino e la Serie A.