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Strand Larsen da ex vivaio Milan a colpo da 50 milioni: gli altri ex costati… carissimo

Calciomercato

Marco Salami

Introduzione

Il Milan voleva Mateta e il Crystal Palace voleva un sostituto: alla fine l'affare Mateta è saltato ma gli inglesi hanno comunque comprato un altro attaccante. Si chiama Jørgen Strand Larsen, è costato la bellezza di 50 milioni di euro e in passato ha giocato per una stagione… nelle giovanili del Milan! Qualcosa di simile era successo la scorsa estate con Kerkez (per cui il Liverpool ha sborsato 47 milioni), mai esploso in rossonero anche per la sovrapposizione di ruolo con un certo Theo Hernandez. Poi Aubameyang e… Tutte le storie

 

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Quello che devi sapere

Strand Larsen: da ex baby Milan a uomo infiamma mercato

L'incrocio di destini è abbastanza clamoroso e vale la pena riepilogarlo in ordine cronologico. Nel Crystal Palace gioca Jean-Philippe Mateta, attaccante francese classe 1997: dopo essere stato un obiettivo della Juve in questo gennaio, entra nel mirino del Milan. L'affare non è semplice, un po' per i tempi ristretti, un po' perché gli inglesi devono prima trovare un sostituto.

 

Le lancette corrono ma le tessere del puzzle sembrano incastrarsi: il Palace, infatti, pare aver trovato il dopo Mateta, si chiama Jørgen Strand Larsen, è una prima punta norvegese (che in nazionale ha poco spazio, per ovvi motivi), è alto un metro e novantatré e ha 25 anni. Ci ha segnato contro in Italia-Norvegia 1-4: ha sostituito Haaland al 90' e ha fatto gol al 93'. Gioca nel Wolverhampton ultimissimo in classifica per cui ha segnato 20 reti in una sessantina di presenze. E costa caro, come le leggi del mercato inglese insegnano. Il Palace, però, lo ha in pugno e — di conseguenza — libera Mateta per il Milan. Poi tutto cambia: qualcosa non convince i dottori rossoneri, Mateta non supera le visite mediche e l'affare salta, ma il Palace compra comunque il suo "sostituto", cioè quello Strand Larsen per cui viene staccato un assegno da 50 milioni di euro. Ecco, il cerchio si chiude così: Jørgen Strand Larsen è un ex del Milan!

Nella Primavera di Gattuso con Gabbia

È il 2017 quando i rossoneri prendono in prestito l'altissimo (e oggi costosissimo) attaccante diciassettenne dai norvegesi del Sarpsborg, la sua alma mater. Nella Primavera rossonera ci resta un anno, nella stagione 2017/18: l'allenatore è Gennaro Gattuso, che  poi lascia perché viene chiamato ad ereditare la panchina dei big al posto di Montella. In quella squadra ci giocava anche Gabbia, oltre a Pobega, Brescianini e Bellanova. Strand Larsen colleziona trenta gettoni segnando cinque gol, ma non viene riscattato.

 

Da lì è un crescendo rossiniano, almeno dal punto di vista dei milioni investiti per lui: dal Sarpsborg al Groningen per un milione, dal Groningen al Celta Vigo per 15, dal Celta Vigo al Wolverhampton per 30 e, infine, dal Wolverhampton al Palace per 50.

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Era successo qualcosa di simile con Kerkez

Oggi lo trovate sulla fascia sinistra del Liverpool, che nell'estate del 2024 lo ha pagato la bellezza di 46,9 milioni. Idealmente è l'erede di Andy Robertson e pure lui è passato silenziosamente dalla Primavera del Milan: viene acquistato nel gennaio del 2021 dagli ungheresi del Györ per 200mila euro, gioca trentadue volte col baby Milan (senza mai esordire in prima squadra) e viene rivenduto un anno dopo all'AZ per 2,7 milioni.

 

Quindi il passaggio al Bournemouth e la cessione multimilionaria ai reds. Va detto: in quelle stagioni era difficile ipotizzarne l'esplosione in rossonero visto che, su quella fascia, ci sfrecciava un certo Theo Hernandez…

Il rimpianto Aubameyang

E qui sì, con ogni probabilità si può parlare di un grande rimpianto rossonero, non solo dal punto di vista economico ma anche per la qualità del calciatore. Pierre-Emerick orbita nelle giovanili del Milan più o meno nel periodo compreso tra il 2007 e il 2012, insieme ai fratelli Willy (una presenza coi rossoneri) e Catilina (cinque presenze nel 2002/03 con tanto di Champions League in bacheca). Lui — quello che sarà l'Aubameyang più famoso — non esordisce mai. Viene venduto nel 2012 al Saint-Etienne per 1,8 milioni. Nel Dortmund esplode e i tedeschi lo vendono nel 2018 all'Arsenal per la bellezza di 63 milioni di euro.

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Bellanova: da 1 a 22

Scuola Milan, a tutti gli effetti, scovato nell'Azzurra di Parabiago. Col rossonero addosso ci cresce, letteralmente: gioca tantissime volte con le varie selezioni giovanili ma coi big non esordisce mai. Nel 2019 arriva il Bordeaux che lo paga meno di un milione di euro. Torna in Italia col Pescara di un ex Milan come Oddo, al Cagliari si mette in mostra e va anche in prestito all'Inter. Il suo prezzo sale, fino ai 22 milioni che l'Atalanta paga al Torino nell'estate del 2024.

Jan-Carlo Simic e i soldi dell'Arabia Saudita

Lui invece col Milan si è visto: sei presenze totali nel 2023/24, dopo gli inizi nelle giovanili rossonere. Pagato un milione esatto allo Stoccarda nel 2022 e rivenduto due anni dopo all'Anderlecht per 2,6. La scorsa estate è volato pure lui in Arabia Saudita nell'Al-Ittihad, costo: 6 milioni per il prestito e altri 15 per il riscatto.

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Darmian: dalla Primavera a Old Trafford

Figlio della provincia milanese, al Milan fin da bambino: cresce, gioca e scende pure in campo sei volte con la prima squadra tra il 2006 e il 2010, negli anni in cui dalle parti di Milanello girava gente come Maldini, Nesta, Costacurta, Thiago Silva o Cafu. Il Milan lo vende definitivamente al Palermo nel 2010 per 1,3 milioni. Passa qualche anno e il Manchester United ne spende 18. Poi va all'Inter (dove vince anche due scudetti).

Cristante e Verdi

Ormai è da tanti anni alla Roma, ma in molti lo ricordano bene anche come ex vivaio rossonero. Cinque presenze col Milan dei big tra il 2011 e il 2014: l'ultima è il ko 4-3 di Reggio Emilia contro il Sassuolo con poker di Berardi che costa la panchina all'Allegri I. Viene ceduto al Benfica per 5 milioni di euro, poi torna in Italia tra Palermo, Pescara e, soprattutto, Atalanta. Fino alla sua Roma, che per lui sborsa 30 milioni di euro.

 

Caso simile quello di Simone Verdi, che oggi gioca in Serie B col Südtirol. Altro giocatore scuola Milan, con cui colleziona appena due presenze. Dopo vari prestiti, viene venduto nel 2016 neanche a poco (6 milioni al Bologna) che, però, due anni dopo ne monetizza quasi 25 girandolo al Napoli.

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Bonus track: Vieira e Elber

Difficile parlare di enormi rimpianti sul piano dei milioni di euro (erano altri tempi e il mercato non aveva le cifre folli di oggi), più semplice dirlo sul piano tecnico. Entrambi passati da giovanissimi dal Milan (non Primavera, quello vero) ed entrambi chiusi da top player da Pallone d'Oro e ripartiti senza lasciare traccia; salvo poi vederli diventare assoluti big del pallone.

 

Vieira gioca al Milan nella stagione 1995/96, acquistato per 3,6 milioni (al cambio delle vecchie lire) e rivenduto a 5,35 all'Arsenal, chiuso da gente come Albertini, Desailly, Donadoni, Savicevic, Boban e un giovane Massimo Ambrosini. Storia nota: in Inghilterra diventa uno dei migliori al mondo e poi vola alla Juve per 20 milioni.

 

Giovane Elber passa da Milano ancora prima: anno 1991, quando in attacco c'erano tali Marco Van Basten e Ruud Gullit (tanto per dirne due). Comprato per un milione dal Brasile e rivenduto a 1,6 allo Stoccarda. Nella sua carriera non fa registrare cifre enormi alla voce costi di trasferimento (il Bayern lo compra ad appena 7 milioni), ma vince di tutto e mette a referto circa trecento gol. Anche questo è il calciomercato.

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