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06 marzo 2018

Calciomercato, stop anticipato: la top 10 dei colpi oggi impossibili

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Cambiano le regole del calciomercato: stop alle trattative il 18 agosto, un giorno prima dell’inizio del campionato. Da Vieri nel 1998 a il doppio colpo Ibra-Robinho del Milan. Fino al clamoroso affare Milito col lancio del contratto: ecco la top 10 dei colpi che - con le nuove regole - sarebbero stati fuori tempo massimo 

MALAGO': "STOP AL MERCATO AL 18 AGOSTO"

Cambiano le regole, di nuovo. E questa volta a subire una modifica sarà il calciomercato, quello che ormai dura tutto l’anno, tra trattative ininterrotte e continui colpi di scena. Quelli più clamorosi spesso sono stati nel finale. Adriano Galliani in questo ne era un esperto, tanto da ribattezzare le ultime 72 ore di trattative come i suoi Tre giorni del condor, citando il film diretto da Sydney Pollack. Tra acquisti di successo, ritorni graditi e qualche flop: non c’è stato solo il suo Milan a movimentare gli affari last-minute, quelli che con le nuove regole elencate da Malagò sarebbero inevitabilmente saltati. Dalla prossima sessione di mercato le squadre avranno infatti tempo fino al 18 agosto per chiudere un’affare, un giorno prima dell’inizio del campionato. Stessa cosa, poi, anche per la sessione invernale, con chiusura anticipata al 19 gennaio. Le società dovranno così velocizzarsi negli acquisti, ed ecco i dieci migliori colpi di sempre che - col nuovo regolamento - non ci sarebbero stati.

10- Salah alla Fiorentina (2 febbraio 2015)

Che colpo quell’acquisito per la Fiorentina. Zitto zitto dalla panchina del Chelsea arriva in Serie A un’egiziano velocissimo che fa impazzire i tifosi viola, specie quando rifila due gol alla Juve nell’andata delle semifinali di Coppa Italia (i bianconeri ribalteranno poi il match al ritorno). In totale Salah segna 9 reti in mezza stagione, nell’affare che porterà contemporaneamente anche Cuadrado a Londra.

9- Schick alla Roma (29 agosto 2017) 

Una telenovela a dir poco clamorosa quella di Schick e della sua estate del 2017. Per la Samp ha appena segnato 13 gol in 35 presenze nella stagione appena conclusa, e un po’ tutte le big di Serie A mettono gli occhi su di lui. Ma c’è soprattutto la Juve, che raggiunge un accordo sui 30 milioni, salvo poi fare dietrofront durante le visite mediche: qualcosa non va, e i bianconeri vogliono vederci chiaro. L’inserimento decisivo allora è della Roma, che a due giorni dalla chiusura del mercato si assicura l’attaccante. Nella stagione attuale appena un gol per Schick (in Coppa Italia) ma, in compenso, uno clamoroso sbagliato proprio contro la Juventus all’ultimo minuto durante il girone di andata.

8- Balotelli al Milan (31 gennaio 2013)

Il sogno di Mario che si avvera: giocare nel Milan, la squadra per cui ha sempre tifato. Il colpo viene chiuso dal condor Galliani alla fine della sessione invernale del 2013, col bad boy ormai ai ferri corti in quel di Manchester. In sei mesi Balotelli segnerà 12 gol in 13 partite, portando il Milan fino ai playoff di Champions: praticamente un miraggio per com’era iniziata quella stagione.

7- Adriano all’Inter (21 gennaio 2004)

Il brasiliano all’Inter in realtà ci era già arrivato da qualche anno, sbarcato dal Palmeiras ma senza mai lasciare il segno: 8 presenze e 1 solo gol nella sua prima avventura a Milano. Dunque la Fiorentina e il Parma, dove l’imperatore inizia finalmente a suonare la carica. Il ritorno in nerazzurro non è un affare last minute, ma sarebbe comunque fuori tempo massimo con le nuove regole del calciomercato. Di nuovo nell’Inter Adriano tornerà a segnare (75 gol in totale) e vincere: 2 Coppe Italia e 3 scudetti.

6- Vieri e Stam alla Lazio (agosto 1998 e 2001)

Altro grande colpo di mercato a tempo quasi scaduto fu Bobo Vieri, quello di una Lazio che godrà dei suoi gol soltanto per una stagione, da 14 reti in 28 presenze. Cragnotti quell’estate spese 58 miliardi di lire per strapparlo all’Atletico Madrid e rinforzare la squadra, una mossa poi ripetuta anche con Stam tre anni dopo, quando i biancocelesti lo prelevano dal Manchester United per 48 miliardi (in parte scalati dai 77 concordati per la cessione in Inghilterra di Juan Sebastian Veron). Vieri vincerà una Supercoppa italiana e una Coppa delle Coppe, l’olandese la Coppa Italia nel 2004, sfiorando le 100 presenze col club.

5- Crespo all’Inter (31 agosto 2002)

Data storica quella dell’ultimo giorno di mercato di quell’estate: una campagna acquisti che porterà anche Nesta al Milan, e - a fine di quell’anno - le due milanesi a giocarsi la finale di Champions nel derby più importante di sempre. Sono tempi duri quelli per la Lazio di Cragnotti, che perde due dei suoi talenti più grandi. L’attaccane argentino con l’Inter segnerà 16 gol stagionali, addirittura 9 in 12 partite in Champions. 

4- Nesta al Milan (31 agosto 2002)

Arriveranno praticamente insieme i due, su un treno per Roma diretto in stazione centrale a Milano. I rossoneri assestarono allora il colpo da 31 milioni che sistemerà la difesa per dieci anni, portando - tra gli altri - due scudetti e due Champions League in bacheca.

3- Sneijder all’Inter (26 agosto 2009)

Se i rossoneri in quella stagione 2002-03 poterono gioire per il trionfo in Europa, nel 2009 fu il momento dell’Inter, che completò una squadra già fortissima con l’olandese ex Real Madrid: un colpo eccezionale per quell’annata. Arrivato da qualche ora in squadra Mourinho lo mandò subito in campo nel derby di tre giorni dopo contro il Milan. Risultato? Una bomba dopo pochi minuti a sfiorare il gol, e 4 reti a zero per i nerazzurri. Quella notte fu tripudio, esattamente come a Madrid il 22 maggio 2010.

2- Ibrahimovic e Robinho al Milan (28 e 31 agosto 2010)

Arrivarono quasi insieme, ma furono presentati in coppia. Difficile non individuare anche nel triplete dell’Inter di pochi mesi prima il motivo di una spesa così importante in quell’estate per il Milan. Il 28 agosto arriva Ibra dal Barcellona (uno che già nel 2004 era passato alla Juve il 31 di agosto) per 24 milioni. Il 31 agosto arriva Robinho dal City per 18 milioni. A fine maggio, invece, arriverà lo scudetto.

1- Milito al Genoa (1 settembre 2008)

Il colpo di teatro numero uno non poteva però che essere quello di Milito al Genoa. Uno che in rossoblù ci aveva già giocato e segnato (tanto) nel 2004-05, salvo poi partire per la Spagna al Saragozza. Il ritorno nel 2008 sembra possibile, ma complicato dai tempi che si stringono per la chiusura delle trattative. Alle 18.55 l’ok definitivo, ma alle 19.02 il mercato è già finito e le porte del box della Lega sono chiuse. Lì il colpo di scena: il lancio del contratto di Pastorello, 10mila euro di multa ma una trattava finalmente chiusa. L’effetto domino a quel punto sarà devastante a pensarci: Milito al Genoa, dunque l’anno dopo all’Inter, con lui il rinforzo Sneijder, il triplete, il Milan che nel 2010 che prende Ibra e… una catena di eventi da film fantascientifico. Già, ma dal prossimo mercato nulla di tutto questo sarebbe potuto accadere.

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