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11 gennaio 2019

Calciomercato, Muriel si presenta: "Per la Fiorentina ho detto no al Milan. Avevo dato la parola ai viola"

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L’attaccante colombiano si è presentato come nuovo giocatore della Fiorentina: “Ho sempre avuto in testa la volontà di venire qui. Il mio sogno adesso è di rimanerci il più possibile. Mi sento più maturo dopo tanta esperienza. Posizione? Dietro la punta come con Udinese e Sampdoria, dove ho fatto vedere il miglior Muriel di sempre”

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E’ stato il primo rinforzo di questa sessione di mercato invernale in casa Fiorentina. Che adesso può garantire a Pioli una valida alternativa a Simeone o un suo nuovo partner d’attacco. Luis Muriel è tornato in Italia dopo le esperienze con Udinese, Lecce e Sampdoria. Lo ha fatto in maglia viola, con cui ha anche segnato i primi gol durante le amichevoli del ritiro invernale a Malta: “Sono arrivato in un gruppo di ragazzi bravissimi, che mi hanno accolto nel migliore dei modi fin da subito. Già al primo allenamento sembrava che fossi stato con loro per anni. Questo mi ha reso felice, perché così sarà più facile esprimermi sul campo”. Lo ha spiegato lo stesso attaccante colombiano in occasione della conferenza stampa di presentazione, tenuta al fianco di Pioli, il quale ha parlato alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Torino.

“Ho sempre voluto Firenze. Mi sento più maturo”

“Alla base della mia scelta – ha continuato Muriel – ci sono le parole che mi sono state dette nei primi giorni di dicembre. La società ha insistito, ha fatto un grande sforzo perché non era facile portarmi via da Siviglia. Nella fase finale della trattativa si è inserito anche il Milan, ma la mia idea non è cambiata. Ho sempre avuto in testa di venire qui. Si tratta di un’esperienza che rappresenta tanto. Mi trovo in un momento importante della mia carriera, ho acquisito maturità dopo varie esperienze. Essere arrivato in una piazza del genere mi permetterà di dare e ricevere tanto”. Zero dubbi, dunque, proprio come dichiarato nei primissimi istanti del suo arrivo a Firenze. Adesso, però, ci sarà da risolvere il rebus posizione: “Il miglior Muriel – ha continuato l’attaccante – credo si sia visto durante l’ultimo anno alla Samp e il primo a Udine. In entrambi i casi ho giocato dietro ad una punta fissa, Quagliarella prima e Di Natale poi. Sono stati i migliori momenti qui in Italia, sono riuscito a fare delle belle cose”. Tante le voci, come al solito, sulla sua condizione fisica, in passato non sempre al top: “Fin da quando sono arrivato penso che tutti abbiano visto come mi sono presentato – ha sottolineato il classe 1991 - ancora di più dopo i primi allenamenti e i tre gol che ho fatto in amichevole. Sono voci che girano quando le cose non vanno bene. Quando vanno bene, tutti si dimenticano di queste cose. Io ho sempre cercato di tenermi in forma, nell’ultimo anno alla Samp sono maturato molto anche in questo senso, da giovane invece ho sbagliato tanto”. Sincero, come quando parla del riscatto che la Fiorentina sarà chiamata o meno ad esercitare al termine della stagione: “Penso che il mio obiettivo principale sia fare bene, poi se ci riuscirò il riscatto sarà una conseguenza. Penso a lavorare bene, a mettermi a disposizione del mister e della squadra. In campo già in Coppa Italia con il Torino? Io sono pronto, mi sono allenato bene in questi giorni, sono arrivato in grande forma e con tanta voglia di giocare”.

“Cuadrado importante per la mia scelta. Vorrei restare per tanti anni”

Chi gli ha suggerito di accettare Firenze è stato Cuadrado, che in viola ha giocato dal 2012 al 2015: “E’ stato molto importante in questi giorni, fin da quando ha saputo della mia possibilità di venire qui – ha svelato Muriel - mi ha subito chiamato e mi ha parlato molto bene della città e della società. Lui conosce molto bene questo posto, spero non si sbagli. Conoscendolo so che tutto quello che mi ha detto è da considerare vero”. Il colombiano dovrà fare coppia con Simeone. O chissà, magari sostituirlo: “Ripeto, posso giocare in qualsiasi ruolo d’attacco. Dietro ad una punta sarebbe la posizione in cui mi trovo meglio, dove posso sfruttare maggiormente le mie qualità. Alla fine decide il Mister, io cerco di mettermi a sua disposizione e di stare sempre bene”. Una vita passata ad essere paragonato ad un certo Ronaldo: “Mi ha sempre fatto piacere, vuol dire che ho dimostrato qualcosa. L’ho preso come una motivazione extra per arrivare in alto. Adesso questo accostamento lo vivo con i piedi più saldati a terra, però l’orgoglio rimane. Se ho un sogno? In questo momento vorrei rimanere in una squadra come questa per tanti anni. La Fiorentina ha una grande storia, Firenze è una città bellissima”.

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