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19 giugno 2019

Juventus, Sarri sarà presentato giovedì: tutti gli allenatori bianconeri dell'era Agnelli

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E' tutto pronto a Torino per la presentazione del nuovo allenatore bianconero, che Sky Sport 24 e il nostro sito seguirà in diretta: appuntamento per giovedì 20 giugno alle 11 dalla sala stampa dell'Allianz Stadium. Un compito non semplice quello di guidare la Juventus per l'ex allenatore del Chelsea, sia per i suoi trascorsi napoletani che, soprattutto, per i precedessori dell'era Agnelli 

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Maurizio Sarri è il quarto allenatore dell'era Agnelli in quella che sarà la decima stagione sotto la sua presidenza. Nel 2010, alla sua prima stagione alla guida dei bianconeri, ingaggia in blocco dirigenti e allenatore della Sampdoria che aveva conquistato sorprendentemente i preliminari di Champions League. E così, con Beppe Marotta e Fabio Paratici, arriva anche Luigi Gigi Delneri. Le risorse a sua disposizione sono poche e la rosa non può essere lontanamente paragonata a quelle degli ultimi anni. L'inizio è buono, fino a metà stagione la Juve viaggia stabilmente al secondo posto alle spalle del Milan dei fuoriclasse guidato dal giovane Massimiliano Allegri. Poi una serie di infortuni e il crollo che porta la Juventus al settimo posto e alla decisione della dirigenza di cambiare la guida tecnica.

Conte e lo scudetto dei record

Sembra tutto fatto per Sinisa Mihajlovic, ma Antonio Conte ottiene un colloquio diretto con Andrea Agnelli. La sua maniera di vedere il calcio, la sua voglia di affermarsi, la sua convinzione di poter riportare in alto la Juventus convincono il presidente. A Conte viene chiesto di riportare la Juventus in zona Champions League in tre anni. Invece arriva subito uno scudetto in rimonta oltre ogni pronostico, senza sconfitte con una rosa buona ma nulla a che vedere con una corazzata come il Milan. Dopo quello di scudetti ne arrivano altri due, l'ultimo quello dei record. Il rapporto tra Conte e Agnelli è però logoro. E dopo una riconferma arrivata al termine della stagione arrivano a sorpresa le dimissioni il 15 lugllio del 2014.

Allegri, dalla contestazione alla gloria

La Juventus si ritrova in pieno ritiro senza allenatore e punta su Massimiliano Allegri. Il suo arrivo è accolto dai tifosi con una contestazione durissima. Ma lo scetticismo con il passare del tempo si trasforma in convinzione e in un matrimonio lunghissimo: 11 trofei, due finali di Champions League quel un legame di amicizia tra Agnelli e Allegri che va oltre il semplice rapporto di lavoro, come ha dimostrato il saluto pieno di commozione.

Agnelli e il blitz a Londra che convince Sarri

Chiuso il ciclo vincente di Allegri, la dirigenza juventina punta ora su un cambio netto col passato. Tra i nomi in lizza vengono scartati Simone Inzaghi e lo stesso Mihailovic. L'idea è quella di puntare su un allenatore che possa dare alla Juventus una mentalità diversa, più offensiva. Sarri non vuole più restare al Chelsea e in un primo momento è sorpreso dall'interesse della Juventus. Ci pensa proprio Agnelli con un blitz con un volo privato insieme a Nedved e Paratici a presentarsi a Londra e far capire a Sarri che è lui l'uomo con cui la Juventus vuol aprire un nuovo ciclo. Il resto è storia recente adesso tocca a Sarri non far rimpiangere quella scritta dai predecessori.

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