Domenica l'Italia cercherà di salire sul gradino più alto del podio per la ventesima volta dalla prima edizione, nel 1927, quando trionfò Binda. Da Gimondi a Cipollini, da Moser a Ballan, tutte le vittorie iridate del nostro ciclismo. IL MONDIALE IN 19 FOTO, COME GLI ORI AZZURRI
Domenica pomeriggio a Copenhagen il ct Paolo Bettini cercherà di riportare l'Italia sul gradino più alto del podio mondiale, dove manca dal 2008. Sarebbe il 20° oro nella storia azzurra (come gli argenti, i bronzi sono 16, per un totale di 55 medaglie)
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Nel 1958, a Reims, fu la volta di Ercole Baldini, soprannominato "il Treno di Forlì" (nel '54 conquistò il record dell'ora)
E l'anno successivo, a Barcellona (sul Montjuïc) il "Cannibale" dovrà inchinarsi anche a Felice Gimondi, eterno rivale del corridore belga. Niente paura: si rifarà a Montreal
Nel 1977, a San Cristóbal (Venezuela) l'onore delle armi toccò ad uno stremato Francesco Moser, in volata su Dietrich Thurau
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Nel 1986 nuovo successo azzurro, a Colorado Springs, grazie all'oro di Moreno Argentin (specialista nelle gare di un giorno) e al bronzo di Saronni
Appena due anni dopo, sul circuito belga di Renaix, è Maurizio Fondriest da Cles ad accaparrarsi la maglia arcobaleno
Il biennio '91-'92 vide un padrone assoluto al Mondiale: Gianni Bugno. A Stoccarda riuscì ad avere meglio addirittura su Miguel Indurain
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E' ancora Zabel a farne le spese il 24 settembre del 2006 a Salisburgo, e sempre per mano di un toscano: Paolo Bettini
Il "Grillo" si beffa del tedesco e del veloce spagnolo Alejandro Valverde affondando nel finale uno sprint da manuale
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