L'americano della BMC conquista la cronometro inaugurale, seguito da un ottimo Geraint Thomas. Sorrisi anche per il veneto Manuele Boaro e per Ivan Basso: il varesino e Kreuziger guadagnano circa 30 secondi su un disastroso Scarponi
A 21 anni non è facile fare la parte del favorito, ma Taylor Phinney non è tipo da sentire pressioni e vola leggero come il vento. L'americano è indicato da molti come il campione del futuro. Il presente è la prima maglia rosa -
Phinney prima Rosa del Giro, suo il prologo di Herning
Solo Phinney impedisce al gallese del Team Sky di ripetere la vittoria del prologo del Giro di Romandia. Da domani Thomas avrà il compito di pilotare Cavendish in volata: la sua prova conferma che il treno è pronto
Foto Graham Watson
Il Giro del varesino partiva tra molte incognite e il percorso della cronometro inaugurale – con tutte quelle curve – non lo favoriva di certo. Invece Ivan guadagna secondi su molti rivali. E soprattutto una preziosa iniezione di fiducia (Foto RCS)
Jack Bobridge – Alla festa degli specialisti della pista (da lì vengono Phinney, Thomas e Rasmussen) manca solo l'australiano della GreenEdge. Quest'anno non ha ancora trovato il colpo di pedale, ma ha 22 anni e molto tempo per migliorare
José Rujano – Anche se è un esile scalatore, il venezuelano dell'Androni di solito si salva a cronometro. Non questa volta: "Rujanito" paga 1'07", peggio anche di Scarponi e meglio, tra gli uomini con ambizioni di classifica, solo del francese Gadret