LE PAGELLE. Al tedesco riesce un'altra rimonta da incorniciare, ma niente da rimproverare ai due che ha beffato sull'arrivo di tappa. Opachi invece Bouhanni e Farrar. Bene Matthews in rosa e Scarponi: cadono, ma rosicchiano 11" agli avversari. Classifiche
L’immagine dell’arrivo dice tutto: la vittoria, a Kittel, l’hanno fatta sudare parecchio. Anche se il tedesco riesce a scipparla a entrambi con una rimonta incredibile, il britannico del Team Sky e l’italiano della Cannondale meritano solo elogi –
LO SPECIALE GIRO D'ITALIA 2014
Basterebbe il secondo successo in due tappe. Se poi entrambe le volate le vince con una rimonta eccezionale negli ultimi 200 metri, l’uomo copertina del Giro non può che essere lui. Quando impara a sgomitare meglio, finirà per vincere per distacco –
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Un passo indietro rispetto alla 2° tappa. Il francese della FDJ fatica a farsi largo nelle fasi conclusive e annusa la testa del gruppo un po’ tardi. Kittel dimostra che si può vincere lo stesso. Lui dimostra che non è all’altezza dell’avversario –
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Finire a terra a 60 km dall’arrivo, in maglia rosa, insieme a due compagni di squadra, è quello che meno ti augureresti. Lui non perde la calma, rientra senza sprecare troppe energie e poi è ottavo. Abbastanza per altri due giorni in rosa (foto Watson) -
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Anche l’americano è vittima di una caduta senza conseguenze, si rialza e centra un decimo posto, lo stesso del giorno prima. Non troppi Giri fa, su traguardi simili, era in grado di vincere in grande stile. Oggi è molto lontano (foto Watson) -
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Pure lui va giù a 60 dall’arrivo, insieme a mezza squadra, e pure lui si riprende alla grande. L’arrivo non è certo quello adatto a uno scalatore, eppure il marchigiano riesce a stare davanti e mangia 11” a tutti gli altri favoriti (foto Watson) -
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Insieme a Santaromita, poteva essere l’uomo che in casa Orica-GreenEDGE dava un’occhiata più interessata alla classifica generale. Dopo la famosa caduta ai -60, perde tanti minuti e deve dire addio a quell’obiettivo (foto Watson) -
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Secondo giorno in fuga, maglia azzurra consolidata, missione compiuta per l’olandese. Un passistone che non ha paura di correre al Nord e che ha trovato per strada l’appoggio del bravo Giorgio Cecchinel e quello di Rubiano, Godoy e Dockx (foto Watson) -
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