LA FOTOGALLERY. Due mesi esatti dopo caduta e abbandono al Tour de France, il madrileno si riscatta e batte il suo grande rivale. A impressionare, in chiave Mondiale, è soprattutto il fenomeno tedesco. Ma l'Italia c'è: bravissimi Aru, De Marchi e Malori
La breve crono conclusiva non ha spostato i valori e il campione madrileno ha potuto confermare il primo posto davanti a Froome e Valverde. Così, dopo tre settimane di fatiche, doccia di champagne per tutti! -
Niente sorprese: la Vuelta è di Contador. Crono a Malori
L'ormai noto segno del pistolero, sul podio, come sigillo della vittoria. Contador torna a vestirsi di "rojo" e conquista a Santiago la seconda Vuelta della sua immensa carriera -
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Contador ha corso la cronometro con un completo tutto rosso, completato da un riquadro giallo sul petto, per lo sponsor. Una divisa che molti hanno criticato, perché troppo simile alla maglia di campione spagnolo -
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Se le sono date di danta ragione - sportivamente parlando - per ventuno tappe, Contador e Froome. Erano i favoriti del Tour de France e c'è da scommetterci: la loro sfida tornerà lì, nel 2015 -
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L'anglo-keniota del Team Sky, vincitore lo scorso anno del Tour de France, ha provato a "frullare" Contador con i suoi attacchi fatti di frenetiche pedalate. Più di una volta però lo spagnolo è riuscito a staccarlo -
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Altro grande deluso del Tour, Valverde può dirsi comunque soddisfatto del suo terzo posto finale e del successo nella sesta tappa, ottenuto in salita battendo proprio Contador e Froome -
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In salita è andato a meraviglia anche la grande rivelazione italiana del pedale 2014, Fabio Aru. Il quinto posto finale e i due magnifici successi di tappa, su arrivi in salita, sanciscono la crescita del ragazzo sardo, già terzo al Giro -
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Nella graduatoria finale è finito un gradino sopra Aru, quindi quarto. Epure Joaquim Rodriguez non può dirsi di certo contento, specie per non esser riuscito a conquistare nemmeno una vittoria di tappa. Annata opaca e poco fortunata -
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Chi ha strabiliato è invece il tedescone della Giant-Shimano, John Degenkolb. Maglia verde finale di migliore nella classifica a punti, ha stravinto quattro tappe e ha dato l'impressione che sarà lui l'uomo da battere al Mondiale -
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Al Mondiale di Ponferrada ci sarà da tenere d'occhio anche Nacer Bouhanni. Vincitore di due tappe (la seconda e l'ottava), il francese ha confermato di essere in gran forma, anche se si è ritirato anzitempo -
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Guai a dimenticarselo! Dopo un Tour eccelso, Alessandro de Marchi ha conquistato anche una splendida vittoria in solitaria, nella settima difficilissima frazione. Gran numero e giusto premio per un ragazzo sempre all'atacco -
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E guai a dimenticarsi anche di Adriano Malori: il miglior cronoman italiano si è confermato anche tra i migliori al mondo, conquistando l'ultima tappa della Vuelta. Martin e Cancellara non c'erano, ma l'azzurro della Movistar va poco meno veloce -
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Un grande numero è anche quello fatto dall'australiano Adam Hansen, per conquistare la 19esima frazione con un'azione di potenza. Per lui la Vuelta è stata la decima grande corsa a tappe consecutiva portata a termine (dalla Vuelta 2011) -
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Chi invece non ha raccolto nulla dall'avventura in terra iberica è Peter Sagan. Lo slovacco potrebbe aver bluffato in vista del Mondiale, ma sembra lontano parente del fenomeno ammirato in tante altre occasioni -
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