GP Belgio, l'analisi tecnica delle prove libere del venerdì

Formula 1

Cristiano Sponton

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Hamilton velocissimo nel venerdì di SPA. Favorita per la pole position la Mercedes, ma le Rosse sembrano poter essere molto competitive in vista della gara grazie agli sviluppi aerodinamici portati in Belgio dai tecnici di Maranello. Analizziamo tempi e passo gara dei top team

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E’ stato Lewis Hamilton il  più veloce in questa prima giornata di prove libere. Il pilota inglese è arrivato molto vicino al record della pista (soli 3 decimi di gap) realizzato da Jarno Trulli nella stagione 2004. Record che, nelle qualifiche di domani, può essere tranquillamente battuto vista la velocità che hanno dimostrato di avere queste monoposto in configurazione 2017.

Hamilton è riuscito a precedere di 262 millesimi la Ferrari di Raikkonen. In terza posizione Valtteri Bottas, poi Verstappen e Sebastian Vettel, lontano di quasi 5 decimi da Hamilton e di due decimi dal proprio compagno di squadra.

Gli sviluppi

Per questo appuntamento in terra belga la vettura che ha portato in pista più sviluppi è stata la Ferrari che, dopo l’opaca prestazione di Silverstone, ha lavorato molto duramente per cercare di essere competitiva anche sui circuiti da basso carico.  Modificata l’ala anteriore nella zona degli endplate dove, come potete osservare dall’immagine in basso, è stato eliminato il profilo orizzontale esterno.

Modificato nuovamente il fondo che aveva subito ulteriori interventi già nel recente GP di Ungheria. Come si può ben vedere è stato eliminato l'ultimo slot, a forma di J, sostituendolo con il prolungamento ad L. Aggiunto inoltre un piccolo "ricciolo" simile a quello visto sulla Mercedes W08 nel GP di Spagna.

Per quanto riguarda l'ala posteriore è stata utilizzata la versione a cucchiaio che era già stata montata dalla Ferrari a Baku.

Oltre a queste modifiche, facilmente visibili grazie alle foto, gli ingegneri della Rossa sono intervenuti anche sulle sospensioni (principalmente sull'anteriore) per sfruttare nel migliore dei modi assetti meccanici più rigidi richiesti da piste come Spa, pur mantenendo un importante assetto "flat" sui lunghi rettilinei per garantire un contenimento della resistenza all’avanzamento.

Per Mercedes nessuna novità a livello aerodinamico ma c’è da segnalare l’utilizzo della Power Unit specifica 4. Il Team anglo-tedesco ha deciso di portare in pista l'ultima evoluzione stagionale. L'aggiornamento è stato utilizzato soltanto dalla Mercedes "ufficiale" mentre, i team clienti, con molta probabilità la potranno utilizzare a Monza o nelle gare successive.

L’analisi dei tempi

Se andiamo ad analizzare i tempi possiamo notare che, in condizioni di poco carburante, il pilota più competitivo è sembrato essere Hamilton che è stato il più veloce sia nel primo che nel secondo run. Dell’inglese stupisci il tempo che è riuscito a realizzare con le gomme Soft (gialle), rifilando oltre 7 decimi a Bottas  e 8 a Vettel (Super Soft - rosse). A parità di compound Raikkonen è stato più lento dell’inglese di oltre 1’’.  Questi dati dimostrano, ancora una volta, come le gomme “gialle” si adattino molto bene alle caratteristiche della W08.

Con gomme Ultrasoft, invece, non notiamo distacchi cosi ampi e la Ferrari sembra essere piuttosto vicina alla Mercedes. Analizzando gli intertempi della Ferrari e della Red Bull si nota che i team hanno effettuato delle prove comparative tra i due piloti per cercare di scegliere, a livello di setup aerodinamico, il miglior compromesso possibile. Vettel e Ricciardo hanno guidato, in queste FP2, una monoposto con meno ala e quindi più scarica per generare velocità sul dritto più importanti andando a favorire i settori 1 e 3. Raikkonen e Verstappen, invece, hanno utilizzato un assetto aerodinamico più carico privilegiando il settore centrale a discapito del settore 1 e 3.

Solo dopo aver analizzato i dati raccolti, gli ingegneri, sceglieranno quale configurazione aerodinamica utilizzeranno durante le qualifiche e la gara.

Passo gara

Se in condizioni di qualifica la Mercedes è sembrata essere più veloce, la stessa cosa non si può dire se si considerano i tempi della simulazione di gara. Causa pioggia, caduta nell’ultima mezz’ora delle prove libere, i giri a disposizione da analizzare non sono numerosi, ma la SF70H è sembrata essere la vettura più veloce in pista.

Vettel, a parità di gomma, è stato di ben 6 decimi più veloce di Hamilton e di 8 decimi su Bottas che non è sembrato essere molto a suo agio su questo tracciato. Il passo di Red Bull è stato simile a quello delle Mercedes e questo ci fa capire che la W08 non ha espresso tutto il suo potenziale. Molto buono anche il ritmo di Raikkonen che, con gomme Soft, a girato con tempi simili ai piloti che utilizzavano le Ultrasoft. 

Per le qualifiche di domani, la Mercedes di Hamilton sembra essere la favorita per la pole position ma, la Rossa vista oggi, è sembrata molto a suo agio ed è lontana parente di quella di Silverstone.

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