F1, GP Belgio: l'adrenalina di Hamilton: "La Ferrari era migliore"

Formula 1

Driver of the Day è l'inglese che ha scaricato tutta l'adrenalina dopo la 5^ vittoria stagionale: "Vettel avversario duro, non potevo commettere errori". Toto Wolff sorpreso dai progressi della rossa

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Da rockstar a fighter, c’è tutto nel gran premio di Lewis Hamilton. Iniziato sulla griglia di partenza con uno sgabello usato per accomodarsi nell’abitacolo. Un vezzo da celebrità che non è passato inosservato. Poi però, allacciate le cinture, è stata una battaglia con Vettel dal primo all’ultimo giro. Solo così l’inglese è riuscito a vincere la 5^ gara stagionale (sorpasso sulle 4 di Seb), la 58^ in carriera.

La Ferrari era la macchina più veloce e Vettel – ha detto a fine gara -.E’ stata una lotta continua, non potevo concedermi errori”. E, non appena parcheggiata la sua Mercedes, è schizzato fuori come una molla. Non stava più nella pelle, Lewis. Così pieno di adrenalina che li avrebbe rifatti a piedi quei 7 km di Spa. Ha lanciato i guanti, ha esultato, ha sbuffato. Il tutto muovendosi a scatti. Ha incrociato lo sguardo e la mano del rivale, l’ha stretta ma senza calore. Poche battute, riferite alla ripartenza post safety car: “Eravamo vicini”, gli dice Vettel. “Ho alzato il piede, per questo ti sei avvicinato”, gli risponde senza nemmeno guardarlo.

Sta assaporando il gusto di una vittoria che sente un po’ più sua. Ma quel momento rischiava di rovinare tutto: “E’ stata dura – ammette -, soprattutto dopo l’ingresso della safety car (entrata per togliere i detriti del contatto fra le due Force India). Guidava troppo lenta, sembrava una 500… In realtà per me non serviva nemmeno”.

Hamilton arriva a Monza con 7 punti di ritardo da Vettel, ma per colmare il gap serve qualcosa di più: “E’ stato un ottimo weekend, per me e la squadra. Hanno fatto un grande lavoro, ma dobbiamo migliorare se vogliamo vincere il Mondiale. A Monza voglio la stessa concentrazione”.

“Ferrari sorprendente”

Gli fa eco Toto Wolff: “La Ferrari ci ha sorpreso – ammette -, questa è una pista che non dovrebbe adattarsi alle loro caratteristiche. Ma, rispetto a Silverstone, sono molto più vicini. Dobbiamo continuare a sviluppare la macchina perché così come la Ferrari ci ha raggiunto su piste veloci come questa, noi dobbiamo avvicinarci nei tracciati a loro favorevoli. Non sarà una passeggiata”

Ecco perché la scelta delle gomme soft

Spiegata anche la scelta di montare le soft nel secondo pit stop: “Non ci erano rimaste ultrasoft fresche perché le avevamo usate in qualifica – spiega Wolf -. Ma con le soft la Mercedes riesce a esprimere il suo meglio, soprattutto negli ultimi giri dei gran premi. L’importante era ‘sopravvivere’ alla safety”

“Nel '96 ero qui da spettatore e il sogno mio e di mio padre era tornare qui da pilota – rivela Hamilton, ovviamente votato Driver of the Day -. I sogni si realizzano, bisogna dare sempre tutto e non mollare mai". E’ il messaggio ai piloti di domani mentre uno di ieri ammette candidamente: “Oggi non mi sarebbe piaciuto guidare al suo posto”. E’ Niki Lauda, provato quasi più di Lewis: “Ha fatto qualcosa di fantastico. Dal primo all’ultimo giro con la pressione di Seb alle spalle… Non ha sbagliato nulla!”. Nemmeno l’esultanza. Da rockstar a fighter. E’ sempre lui, è sempre Lewis.

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