Editoriale Vanzini, GP Bahrain: "Rosso di sera, la Ferrari comincia bene il suo weekend"

Formula 1

Carlo Vanzini

Down Under, sottosopra, così definita l'Australia, ma ottimo incipit anche per raccontare le prove libere in Bahrain, dove il mondo sembra essersi d'incanto capovolto, con la Ferrari a piazzare un "devastante" 1-2 alla Mercedes. E Lewis Hamilton partirà con una penalità di 5 posizioni. GP in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD canale 207 e con SkyQ l'incredibile definizione del 4K HDR

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Nella simulazione qualifica il pimpante Rakkonen è stato ancora una volta più veloce di Vettel, 11 millesimi, un nulla, ma quanto basta per farci dire che è un iceman diverso, a conferma di quanto di buono ha già fatto vedere in tutto il weekend australe. Vettel ha completato la prima fila prestigiosa, ma anche inutile, se non ripetuta al sabato, lasciando la prima delle due Mercedes a oltre mezzo secondo. Bottas ha preceduto Hamilton il cui distacco è addirittura di 6 decimi, più o meno quanto lui aveva rifilato alla rossa in qualifica a Melbourne. Poi Red Bull a quasi un secondo, una vita. 

Però, piano! Keep Calm & Wait, mantenete la calma e aspettate, perché fidarsi è bene, non farlo è meglio. Per questo il devastante iniziale è tra virgolette, perché i titoloni e i temponi del venerdì sono sempre da valutare con distacco. È vero che se Mercedes avesse lavorato così, adesso sarei qui a scrivere che la prima fila non gliela toglie nessuno. In soldoni quindi, dare per scontato adesso un monopolio rosso, considerando il divario evidenziato nelle prove libere, sembrerebbe cosa buona e giusta. Farlo però ricordando che negli ultimi 5 anni qui la pole è sempre stata Mercedes (e in tre occasioni ha monopolizzato la prima fila) è più da scellerati.

La Mercedes è apparsa troppo brutta per essere vera. Aspettiamo l'arrivo della cavalleria e del “party mode” per poter dare per certo, quando il tempo conterà davvero, quello che adesso sembrerebbe scontato. Soprattutto alla luce della penalità piombata addosso a Hamilton per la sostituzione del cambio. Certo, i facili entusiasmi possono arrivare in un lampo, ma non all'interno del box Ferrari, peraltro "freddato" dall'unsafe release della macchina di Raikkonen. Gomma anteriore destra mal fissata e Kimi costretto a parcheggiare e a finire anzitempo le prove. È arrivata una multina da 5000 euro, poca roba, ma trattandosi pur sempre di simulazione gara, c'è da verificare cosa non ha funzionato al pit stop. 

A proposito di simulazione del passo gara, analizzarlo è un po' più complicato. Se andiamo a prendere la media dei giri, la più costante è stata la Red Bull, con un gran ritmo da vittoria, poi Mercedes e poi Ferrari. Di nuovo il mondo capovolto, ma le perplessità di Ricciardo nelle interviste post, fanno capire che forse loro hanno già dato tutto, comunque è bello vivere in questa incertezza. Finalmente. Ferrari ha dato la sensazione di aver un po' bleffato perché ha stampato il "giro veloce" sia con gomma rossa, sia con quella gialla per poi rallentare di colpo, troppo di colpo per giustificare il tutto con un crollo di prestazioni della gomma. Un indizio che Mercedes possa essere più in difficoltà lo abbiamo dalla simulazione di Hamilton, fatta con la gomma sulla carta scartata per la gara, la media bianca. Con quella che abbiamo sempre definito la gomma Mercedes, Hamilton è andato forte, così forte da poter ipotizzare che possa tornare in gioco per lui l'utilizzo anche in gara di questa soluzione che peraltro garantirebbe al 99% la corsa su una sosta sola.

Tutto da scoprire passando per la terza sessione di prove libere, sempre altamente spettacolare, alle 14 e poi alle 17 con la qualifica poi, si, capiremo davvero se i tifosi della rossa possono completare la frase: rosso di sera...

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