La Formula 1 che verrà per Liberty Media: tutte le proposte

Formula 1

Carlo Vanzini

Va in scena il primo atto di una guerra politico sportiva che potrebbe anche portare a conseguenze clamorose. Il GP in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD canale 207 e con SkyQ l'incredibile definizione del 4K HDR

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Liberty Media ha presentato oggi i piani per il futuro della F1. Si parla del 2021, ma l'argomento è già molto presente e sentito, perché la programmazione, in questo sport, è tutto per porre le basi del successo. Vedi Mercedes con avvento dell'era power unit. Nel 2020 scadrà il patto della concordia, quello che mette insieme le parti interessate: Team di F1, organizzatore e federazione. Fondamentale soprattutto per la divisione della torta degli introiti, oltre che per le scelte tecniche e regolamentari. Sono solo proposte e al momento anche molto superficiali, anzi più intenzioni che fatti concreti, probabilmente per sondare le reazioni degli attori protagonisti della F1. Alla voce guadagni la divisione della torta più equa e legata alle prestazioni attuali va contro il diritto acquisito da Ferrari di un ricavo legato alla presenza storica in F1.  Liberty Media aggiunge che terranno conto della storicità dei team più importanti, ma non specifica se i privilegi acquisiti verranno conservati tali e quali. Anche il budget cap non piace ai top team perché incontrollabile, così come la standardizzazione, stile Nascar, va contro il concetto di massimo sviluppo dello sport tecnologico per eccellenza.
 

Quindi la "guerra" politico-sportiva è solo all'inizio, nulla di nuovo in F1, quando si avvicina la scadenza del patto della concordia, non dimenticando la minaccia Ferrari degli anni '80 di andarsene a correre in America, oggi soluzione non percorribile, la costituzione della FOTA, poi chiusa, l'associazione dei team, pronti a inaugurare nel 2009 un campionato alternativo. Mercedes e Ferrari fanno fronte comune e anche Hamilton si è esposto: "Se le proposte non mi convinceranno smetterò di correre"...

Mercedes e Ferrari sono pronte a realizzare un proprio campionato se non si dovessero raggiungere accordi soddisfacenti, aspettiamo reazioni in tal senso. Un film già visto e anche questo, o soprattutto questo, è F1. Televisivamente e sportivamente parlando alcune proposte sono assolutamente condivisibili, come il tentativo di eliminare le penalità in griglia delle power unit, ma manca nelle proposte. Quella che sarebbe la soluzione più semplice da applicare, ossia la creazione dei team clienti, come in Motogp, per garantire una maggiore opportunità di spettacolo. Insomma, il tavolo delle trattative è aperto.
 

Le proposte:

 

POWER UNIT

  • Più economiche, semplici, più rumorose e affidabili
  • Power Unit che possano poi portare sviluppo anche nelle auto stradali e IBRIDE
  • Le regole sulle Power Unit devono attrarre pubblico e nuovi team

COSTI

  • riduzione dei costi
  • standardizzare degli elementi della macchina soprattutto quelli che non sono rilevanti per il pubblico
  • tetto ai costi, ma senza snaturare la F1 come top sport dei motori

RICAVI

  • ridistribuzione più equa dei soldi basata sulla meritocrazia recente
  • le scuderie storiche saranno comunque tenute in considerazione come per la ridistribuzione dei proventi
  • riceveranno soldi i team, ma anche i motoristi

REGOLE SPORTIVE

  • Monoposto che garantiscano la possibilità di sorpasso
  • il pilota dovrà essere un fattore predominante nelle prestazioni della macchina che resterà comunque molto tecnologica
  • le monoposto dovranno essere differenti l'una dall'altra (per ali, sospensioni e prestazioni PU) ma le aree che non sono di interesse dei fan (praticamente non visibili) dovranno essere standardizzate
  • Una struttura più semplice di dialogo tra le parti: Team, F1 e FIA

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