Formula 1, GP Spagna 2018. Ferrari, momento chiave: il pit-stop al Montmeló

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La strategia gomme ha condizionato la gara di Vettel, ma è stato soprattutto il secondo cambio a mettere in difficoltà il tedesco al Montmeló. Le soste nel box Ferrari adesso rischiano di diventare un problema, dopo i precedenti in questa stagione tra Shanghai, Baku e Sakhir

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Quella del Montmeló è stata senza dubbio la peggior gara per la Ferrari dall’inizio della stagione. Continua il momento no della Rossa, mentre la Mercedes centra una doppietta da urlo, con Hamilton e Bottas che sembrano tornati ai livelli pazzeschi degli ultimi anni. Il ritorno in Europa della Formula 1 con il GP di Spagna, al netto delle polemiche sulle gomme Pirelli modificate in corso d'opera, ha rimesso sul trono del Circus il campione del mondo britannico, che con la sua seconda vittoria consecutiva porta a 17 i punti di vantaggio sul rivale Sebastian Vettel, solo quarto in Spagna. Gara difficile per il tedesco della Ferrari, cominciata bene con il sorpasso su Bottas, ma condizionata dalla strategia gomme, con il secondo cambio che ha messo a nudo alcune difficoltà della Rossa. A metà gara, infatti, Vettel (al secondo posto) decide di fermarsi sfruttando una virtual safety-car, attivata per il ritiro della Force India di Ocon. Ne approfittano la Mercedes di Bottas, che vola dietro al compagno di squadra, e anche la Red Bull di Verstappen, terza, aiutata dal cambio gomme troppo lento al box Ferrari. Vettel rientra al quarto posto e non riesce ad andare oltre. È evidente, a questo punto, che quello del pit-stop sia diventato un problema centrale in casa Ferrari. Se da una parte gli episodi di Shanghai e Baku possono essere parzialmente giustificati dalla sfortuna per la safety car, diverso è sicuramente il discorso per Spagna e Bahrain. A Sakhir l’episodio del meccanico colpito involontariamente da Raikkonen ha fatto sicuramente scalpore, mentre al Montmeló non ci sarebbe stato comunque nulla da fare a prescindere dal pit-stop e dalla strategia sbagliata. Le Mercedes avevano un passo talmente superiore, che nessuna strategia messa a puntino avrebbe potuto eguagliare le prestazioni di Hamilton e Bottas. Le Mercedes, in Spagna, erano semplicemente molto più veloci delle Ferrari. Questo non cancella comunque l’errore nel box della Rossa.

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