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Formula 1, GP Belgio: dal fallimento alla seconda fila, lo strano weekend della Force India

Formula 1

Quella di Spa è stata una settimana incredibile in casa Force India: dal rischio di non scendere in pista alla doppia fila totalmente griffata Racing Point, nuovo main sponsor che ha permesso alla scuderia di gareggiare in Belgio

GP BELGIO: LA GARA DI SPA

LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GP DEL BELGIO

LA DELUSIONE DI VETTEL - L'AMAREZZA DI RAIKKONEN - LA GIOIA DI HAMILTON

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Dalle stalle alle stelle. Un weekend sull'altalena per la Force India. Una parte di nome di una scuderia, che è rimasta intaccata, al contrario del main sponsor che, nel giro di poche ore, è cambiato totalmente per riuscire a far rimanere uguale tutto il resto. Da Sahara a Racing Point, con l'arrivo di Lawrence Stroll come proprietario del team. Il cambio di denominazione come primo step, seguito dal permesso concesso dalla FIA a scendere in pista a poche ore dalle prove libere. Poi la questione premi FOM fino al sabato di Spa, giorno di qualifiche e... sorprese, con la seconda fila in Belgio che è tutta colorata di rosa, per la gioia di Sebastian Ocon e Sergio Pérez, veri e propri eroi nel sabato di qualifiche. Riviviamo quindi la strana settimana della Force India.

Giovedì 23 agosto

Il day-1 del weekend di Spa è coinciso con l'annuncio della FIA: sparisce la Sahara Force India per far posto alla Racing Point Force India. Un cambio di rotta obbligato, il fallimento alle porte rischiava di lasciare a piedi oltre a Esteban Ocon e Sergio Pérez anche 400 dipendenti, tanto che la scuderia non era nemmeno certa di scendere in pista a Spa, vista la rimozione di tutti gli sponsor dalle strutture Force India presenti nel paddock. Proprio il pilota messicano aveva (in quanto creditore) fatto mettere in amministrazione controllata la scuderia, salvando così l'azienda dal fallimento immediato e permettendo così la transizione verso una nuova proprietà, che ha acquisito - nella persona di Lawrence Stroll (padre di Lance) - gli asset del team. Il tutto è coinciso con l'addio di Bob Fernley, storico team principal della Force India.

Venerdì 24 agosto

Nel giorno delle prime prove libere, il nuovo team principal Szafnauer ha ufficializzato l'accordo con gli altri team per il mantenimento dei premi FOM destinati alle scuderie. "Sono state settimane molto impegnative sia per noi che per il management e i nostri dipendenti. Il nodo si è creato perché i nuovi acquirenti hanno acquistato gli asset ma non le quote di Force India, quindi abbiamo dovuto iscriverci nuovamente al campionato in pochissimo tempo, perdendo così i punti in classifica costruttori. Ora dovremo fare più punti possibili" sono state le sue parole, seguite poi da una rivelazione di mercato. "Lance Stroll? A Monza molto probabilmente correremo ancora con Perez e Ocon. Poi qualcosa è possibile che cambi, ma serviranno diversi accordi tra i vari team". Il tutto mentre i rumors sul ricongiungimento tra padre e figlio nella famiglia Stroll prendevano sempre più corpo.

Sabato 25 agosto

Il giorno della sorpresa. Entrambe bene nelle prove libere 3: Sergio Pérez ottavo con 1:45.341, Esteban Ocon al decimo posto con 1:45.485. Ritmi da Q3 confermati e poi positivamente disattesi nel momento della verità, ossia proprio il Q3, quando il sole sparisce e al suo posto arriva la pioggia. Piani scombussolati, idee e strategie vengono stravolte e nel marasma di acqua di Spa spuntano due monoposto rosa in seconda fila. Ocon e Pérez rischiano (rimanendo in pista mentre tutti rientravano), si riaccodano e poi esultano, col francese che si esalta in un bellissimo "Oh my god" nel team radio post qualifiche, per poi dichiarare: "Ho il talento per rimanere in Formula 1". Un messaggio all squadra dopo le voci che lo vedevano pronto a lasciare libera la monoposto a Lance Stroll: lui, che con questo terzo posto eguaglia il miglior piazzamento in carriera, ottenuto a Monza un anno fa. E dire che era reduce da due eliminazioni in Q1, così come Perez che passa dalla peggior posizione in griglia degli ultimi 5 anni (18° in griglia in Ungheria) ad eguagliare la sua miglior prestazione in carriera. Intanto al team - che per la prima volta ha piazzato due vetture nelle prime quattro in griglia - ora resta la gara, dove un podio sarebbe veramente il coronamento di una settimana da montagne russe. Altro che altalena...