Formula 1 GP d'Australia: tutte le statistiche e quello che c'è da sapere su Melbourne

Formula 1

Michele Merlino

Al via la 70^ stagione del Mondiale di Formula 1, con l’ormai tradizionale appuntamento di Melbourne. È più indicativa la gara o la qualifica? Scopriamo alcune curiosità sulla gara australiana. Il GP d'Australia è in esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP AUSTRALIA, LA CRONACA

Per la 22^ volta Melbourne inaugurerà la stagione di Formula 1: dal 1996 la gara d'apertura non si è svolta qui solo nel 2006 e 2010, quando il primo GP della stagione fu corso in Bahrain. Nessun altro circuito è stato utilizzato così tante volte per le "prime" stagionali: Buenos Aires segue a quota 15 “GP d’apertura” dal 1953 al 1980 (non consecutivi).

Vettel con Schumi nel mirino

Vettel l’anno scorso ha vinto il suo terzo GP di Melbourne e da quest’anno ha la possibilità di eguagliare il plurivincitore di questo tracciato, Michael Schumacher, che vinse qui dal 2000 al 2002 e quindi nel 2004. Senza rivali invece Hamilton sul versante delle pole: sono 7 nel GP d’Australia, contro le 6 di Senna, con la differenza che tutte le pole australiane di Hamilton sono state messe a segno a Melbourne, mentre le 6 di Senna ad Adelaide. Se consideriamo la sola Melbourne, il dominio del pentacampione del mondo è ancora più evidente, visto che i rivali più prossimi, a quota 3 pole, sono Hakkinen, Michael Schumacher e Vettel. Sul versante dei team, grazie ai successi di Seb nel 2017 e 2018, la Ferrari è diventata il team più vincente nella storia di Melbourne: 8 vittorie, contro le 6 della McLaren, che non vince qui dal 2012.

Le qualifiche dicono che…

Chiamatela statistica, chiamatela coincidenza, ma il team in pole a Melbourne in tempi recenti è stato quasi un presagio sul risultato del mondiale: 9 volte su 10 il titolo è andato alla squadra che ha registrato la pole -e non la vittoria- a Melbourne. In questo periodo l’eccezione è stata il 2012, quando la pole di Melbourne fu appannaggio della McLaren e la vittoria del mondiale andò alla Red Bull di Vettel, qualificatasi solo in terza fila nell’occasione. Per la gara, la situazione è diversa, in quanto l’appuntamento di Melbourne è in genere caratterizzato da colpi di scena, safety car e, vista l’immaturità delle vetture, di noie meccaniche: solo 4 volte su 10 nelle ultime edizioni, il vincitore di Melbourne si è poi laureato campione a fine anno. Questo scenario genera un altro dato significativo: negli ultimi 10 anni, il vincitore è partito in pole solo 3 volte, e l’unica vittoria dalla pole negli ultimi 7 anni è quella del 2015 di Hamilton.

Una poltrona per due

È sempre la qualifica di Melbourne a regalarci un altro dato curioso: negli ultimi 9 anni solo due piloti in pole qui: Vettel ('10, '11 e '13) ed Hamilton ('12, '14, '15, ’16, ’17, ‘18). Questo è l’unico circuito in calendario con 2 soli poleman negli ultimi 9 anni. L’ultimo dato sulle qualifiche è la media della pole: l’anno scorso Hamilton girò a 235,212 km/h. Un valore stratosferico se si considera che la prima pole di Melbourne, realizzata nel 1996 da Jacques Villeneuve, registrò 206,636 km/h. In questo intervallo di tempo, in un circuito sostanzialmente invariato, il tempo sul giro è sceso di oltre 11 secondi.

Un podio per due

Mercedes e Ferrari in tempi recenti hanno monopolizzato il podio di Melbourne: negli ultimi 4 anni solo piloti di queste due squadre si sono classificati nei primi tre in Australia.

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