F1, test Bahrain: bene Schumi Jr, ma la Ferrari è la macchina da battere

Formula 1

Simone De Luca

Si è conclusa definitivamente anche la seconda giornata dedicata ai test in Bahrain. Mick Schumacher ha girato con l'Alfa Romeo sui tempi della Ferrari chiudendo sesto. Terzo posto per Vettel sulla SF90, mentre Russel ha fatto il miglior tempo con la Mercedes, secondo Perez con la Racing Point

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Una giornata per risplendere e meritarsi un posto al sole, del Bahrain, i test, in fondo, sono anche questo. Così diventa facile spiegare la classifica dei tempi della seconda giornata di prove al Sahkir. Russell all'ultima occasione di salire su una Mercedes come rookie, per regolamento da dopo la Cina non sarà considerato più pilota giovane, ha lasciato alle spalle la domenica faticosa con la Williams e fatto il miglior tempo. Con la mescola più morbida come Perez, secondo e Mick Schumacher sesto con l'Alfa Romeo. Anche lui si è messo in mostra, non che ne avesse particolarmente bisogno vista l'attenzione mediatica, e ha mostrato una buona progressione aiutata, appunto, anche dalla gran quantità di gomme morbide utilizzate. Per trovare il tempo ma anche per prendere fiducia avendo maggiore grip. Il giovane tedesco ha girato con l'Alfa sui tempi Ferrari. A proposito di Ferrari: Vettel ha chiuso terzo per numero di giri, 103 dopo i maratoneti Kvyat e Albon, e terzo nei tempi. Il suo crono però, probabilmente nemmeno troppo cercato, è arrivato molto presto e con due mescole di svantaggio rispetto agli avversari. A conferma che, errori individuali e problemi tecnici a parte, la Ferrari in Bahrain era la macchina da battere. Adesso si guarda alla Cina tra due domeniche, millesima gara della storia della Formula 1 per avere la conferma che, a livello di prestazioni, la rossa del deserto e non quella dell'Australia sia quella vera.

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