Formula 1, storie del GP di Montecarlo: da Rosberg a Ricciardo

Formula 1

Andrea Sillitti

Monaco è il Gran Premio di casa per Charles Leclerc, che a Montecarlo è nato e cresciuto, ma anche per molti piloti che nel principato hanno la residenza. E' il caso di Daniel Ricciardo, trionfatore l'anno scorso. O di Nico Rosberg, che conosce benissimo queste strade perché ci vive da quando era piccolo: e forse non è un caso che sia lui il più vincente di questo GP negli anni 2000. Il GP di Montecarlo in diretta esclusiva su Sky Sport F1 e Sky Sport Uno domenica 26 maggio

GP MONACO, LA CRONACA DELLA GARA

L'attesa a Montecarlo è tutta per Charles Leclerc, che prima o poi potrebbe diventare il primo pilota monegasco a trionfare nel GP di casa (almeno dal 1950, da quando la corsa è inserita nel calendario del mondiale di F1). Anche se negli ultimi anni, un monegasco doc (fatta eccezione per il passaporto) qui ha vinto come nessuno. Si tratta di Nico Rosberg, figlio di un finlandese, passaporto tedesco, poliglotta e cittadino del mondo ma con radici ben piantate nel principato: è qui che vive e è qui che è cresciuto tanto che il suo primo ricordo della F1 è il rumore della McLaren di Senna che passa sotto il tunnel a due passi da casa. Conosce tutte le curve a memoria e infatti non appena ha avuto la macchina per vincere lo ha fatto.

La prima volta

Nel 2013 non siamo ancora nell'era ibrida ma la Mercedes comincia ad andare forte. Per il momento solo in qualifica perché in gara non riesce a gestire le gomme. Ma prima del GP di Monaco la squadra anglo-tedesca ha potuto svolgere un lungo test a Barcellona per provare le Pirelli: scoppiano le polemiche, per la federazione però è tutto regolare. Così Rosberg e Hamilton monopolizzano la prima fila, poi in gara Nico tiene il ritmo e batte le Red Bull: secondo successo in carriera e primo trionfo a casa sua, esattamente 30 anni dopo quello di papà Keke.

Bis di furbizia

L'anno successivo le cose sono decisamente cambiate: la Mercedes domina, ogni gara è una questione fra Lewis e Nico. Migliori amici da ragazzini che inevitabilmente cominciano a farsi la guerra. Uno degli episodi che accende la rivalità avviene proprio a Montecarlo. In qualifica Rosberg fa segnare il miglior tempo nel Q3 con il primo tentativo. Nel secondo però va lungo alla Mirabeau facendo uscire le bandiere gialle e impedendo di fatto a Hamilton e agli altri di migliorare il proprio tempo. L'inglese è convinto che il lungo fosse premeditato, i commissari credono invece all'errore in buona fede e così Nico, partendo dalla pole, il giorno dopo conquista il suo secondo successo di fila nel GP di Monaco.

Tris per la storia

Nel 2015 Rosberg ha un weekend più difficile: Hamilton infatti questa volta è più veloce, sia in qualifica che in gara. L'inglese domina fino a pochi giri dalla fine quando una sciagurata decisione del muretto lo costringe a una sosta in più. Lewis perde in un solo colpo vittoria e anche secondo posto, Nico si ritrova tra le mani il terzo successo consecutivo a Montecarlo, impresa riuscita nella storia a pochi campioni: Graham Hill, Prost, Senna.

Flop…mondiale

Nel 2016 Rosberg torna a battere il proprio compagno in qualifica ma non parte dalla pole (c'è Ricciardo) e soprattutto la gara è condizionata dalla pioggia: Nico ci capisce ben poco e arriva solo settimo, quasi doppiato dal vincitore che altri non è che il suo compagno di squadra. Curiosamente nell'anno in cui manca l'appuntamento con il GP di casa poi vince il mondiale ma a ben vedere il titolo arriva anche grazie ai punti raccolti a Montecarlo: 6, e a fine stagione Nico precede Lewis di appena 5 lunghezze con l'inglese che a parità di punti avrebbe avuto la meglio per aver vinto più gare…

Trionfo mondiale seguito dal ritiro, immediato e sorprendente. Ma la vita di Rosberg non è poi così cambiata: continua a girare il mondo al seguito della F1 e la sua base è sempre Montecarlo. L'anno scorso è anche tornato in pista a Monaco, proprio con la W07 con cui era arrivato solo settimo. Insieme a lui il padre Keke, con la Williams FW07C campione del mondo nel 1982. Un bel giro d'onore per il Principe di Monaco. In attesa che lo diventi presto uno che a Montecarlo ci è proprio nato.

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