F1, Gp di Canada 2019: l'analisi delle prove libere di Montreal

Formula 1

Cristiano Sponton

Una Ferrari in grado di contrastare la Mercedes sia in qualifica che in gara. Si evince questo dall'analisi delle prove libere del GP del Canada. La Red Bull continua a introdurre novità, con le gomme "rosse" la Ferrari è molto competitiva

PENALITA' VETTEL, LA FERRARI PRESENTA RICORSO

VIDEO. IL GESTO POLEMICO DI VETTEL

CLASSIFICA PILOTI E COSTRUTTORI

La Ferrari in Canada sembra avere tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista anche se, Mercedes, ha dimostrato, soprattutto nella simulazione di gara, di essere molto competitiva. Nella simulazione di qualifica troviamo le due Ferrari davanti a tutti con Leclerc che ha preceduto di un soffio Vettel e Bottas. Nella classifica finale della sessione compisce il quarto posto ottenuto dalla Mclaren di Sainz che è riuscito a precedere la Haas di Magnussen. Hamilton ha ottenuto solo il sesto posto ma a causa di un suo errore non ha sfruttato le gomme soft. Il pilota inglese ha sbattuto con la posteriore destra alla curva 9 e nell’urto ha danneggiato gomma, cerchio, fondo e cambio e nonostante il lavoro degli uomini Mercedes non è più riuscito a tornare in pista. Nella top 10 manca Max Verstappen in quanto anche lui è andato a toccare il muro con la sua Red Bull RB15 che fino a quel momento aveva destato una buona impressione.

Mercedes con nuova Power Unit e Ferrari con nuovo turbo compressore e MGU-H
Tutti i team motorizzati Mercedes hanno portato in pista una nuova specifica di Power Unit aggiornata rispetto a quella utilizzata in questa prima parte di stagione. Dalle informazioni raccolte l’incremento di potenza è quantificabile in circa 10 cv ma è stato fatto un importante passo avanti sotto l’aspetto del consumo di carburante. Ferrari, invece, ha riproposto la specifica 2 di motore endotermico che era stata utilizzata in Spagna (a Montecarlo è stata utilizzata la spec. 1) ma è stato utilizzato un nuovo turbocompressore e una nuova specifica di MGU-H.

Red Bull continua ad introdurre novità sulla RB15

La Red Bull continua a spingere sullo sviluppo della sua RB15 e per la terza gara consecutiva ha portato in pista delle evoluzioni aerodinamiche per cercare di migliorare le performance che fino a questo punto della stagione sono state buone ma non eccezionali. Dopo il pacchetto aerodinamico portato in Spagna e alcune novità presentate a Montecarlo, l'equipe diretta da Adria Newey ha introdotto sulla RB15 dei piccoli profili aerodinamici a forma di "corna" in prossimità dello slot del sistema S-Duct, in stile Mercedes, che hanno la funzione di aumentare l'effetto di downwash del flusso d’aria.

L’evoluzione della pista sarà importantissima nella giornata di domani

Sono state delle prove libere molto particolari in quanto la pista, sia nella prima sessione che nella seconda, era molto sporca e questo ha provocato tantissimi problemi ai piloti. Anche le gomme ne hanno risentito, infatti, i divari tra le mescole sono stati molto più elevati rispetto a quelli che prevedeva Pirelli. Questo gap tra le mescole dovrebbe andare a ridursi nella giornata di domani in quanto, il tracciato, andrà a pulirsi e a gommarsi giro dopo giro. Se analizziamo il primo stint dei top 6, effettuato con gomme medie e hard, possiamo notare che, Mercedes, è stata nettamente la più veloce in pista rifilando distacchi piuttosto pesanti a tutti. L’impressione è che in questa fase, la Rossa, abbia sfruttato una mappatura della Power Unit molto soft. Molto interessante il tempo realizzato da Bottas con gomme hard che, potenzialmente, analizzando i singoli intertempi, poteva ottenere un crono migliore rispetto a quello di Hamilton nonostante una mescola di svantaggio. Questo ci fa capire come Mercedes si adatti alla perfezione al compound più duro portato in pista dalla Pirelli riuscendo a portare molto velocemente in temperatura, specialmente l’assale anteriore, che su questo tracciato risulta particolarmente problematico portare alla giusta finestra di funzionamento.

Con le "Rosse" la Ferrari è molto competitiva

Con le medie la SF90 non aveva brillato mentre è stata veramente performante con le soft. Sicuramente in questa fase di simulazione di qualifica, entrambi i piloti, hanno utilizzato maggior potenza rispetto al tentativo precedente ma la differenza l’ha fatta principalmente la temperatura della gomma che, a differenza del tentativo precedente, è entrata piuttosto velocemente in finestra. Analizzando gli intertempi possiamo notare che, la SF90, sembra fare la differenza sulla Mercedes nel tratto finale che è quello più veloce dove, Leclerc e Vettel, guadagnano decimi preziosi su Bottas. Sicuramente la potenza del motore Ferrari e il basso drag della vettura di Maranello hanno aiutato in questo ma l’impressione che si è avuto è che Mercedes sia un po’ impiccata con le gomme accusando dell’overheating (surriscaldamento) delle gomme posteriori.

Mercedes e Ferrari utilizzeranno le medie in Q2?

Se ci focalizziamo sulla simulazione di gara possiamo notare che, sia Ferrari che Mercedes, hanno avuto grossi problemi con le gomme soft, come potete osservare dal grafico in basso. Se analizziamo i tempi ottenuti da Bottas e Vettel possiamo notare che la tendenza è quella di un innalzamento dei crono dopo pochissimi giri. Sicuramente questo fenomeno è molto più accentuato sulla Mercedes come potete osservare dalla linea di tendenza del pilota finlandese che ha una pendenza maggiore rispetto a quella del tedesco. Questo ci lascia capire che, se la pista non migliorerà in modo significativo e se le temperature nella giornata di domani saranno in linea con quelle odierne, sarà facile vedere i due top team utilizzare le gomme medie durante il Q2 in modo da poterle sfruttare nella prima parte della gara di domenica.

Se ci concentriamo sul passo non abbiamo dati particolarmente interessanti da analizzare in quanto gli stint sono stati di lunghezza diversa e le gomme utilizzate dai piloti sono state diverse. Da segnalare lo stint di Leclerc che con gomme medie è riuscito a girare su tempi molto costanti.

Nell’analisi del secondo stint emerge un dato piuttosto chiaro che identifica la hard come gomma da gara. Con questo compound, Bottas, è riuscito a fare la differenza girando su tempi molto veloci e costanti. Gomma hard che la Ferrari non ha utilizzato in queste libere in quanto, entrambi i piloti, ne avevano scelto un solo set e dovranno montarla alla cieca in gara

Per ora è difficile indicare un vero favorito anche perché, troppe volte in questa stagione, abbiamo visto risultati completamente stravolti dal venerdì al sabato. Solo dopo le FP3 potremmo avere un’idea più precisa delle reali forze in gioco ma, sicuramente, la Ferrari sembra essere della partita e sembra avere la velocità per mettere pressione ai due alfieri della Mercedes.

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