Formula 1, GP Germania: numeri e curiosità della gara di Hockenheim

Formula 1

Michele Merlino

Come spesso accade, anche ad Hockenheim Hamilton è a caccia dei record di Michael Schumacher. Ma sono diverse le curiosità verso l'undicesimo GP della stagione: le velocissime monoposto 2019 riusciranno a battere il record sul giro in qualifica in Germania? 

LA DIRETTA DEL GP DI GERMANIA

Il record di vittorie

Hamilton l’anno scorso ha vinto il suo 4° GP di Germania, affiancando Schumacher quale plurivincitore, e quest’anno può diventare il primo a toccare quota 5. Non solo: se otterrà la sua 4^ vittoria ad Hockenheim (nel 2011 vinse il GP di Germania al Nurburgring), eguaglierà Schumacher quale plurivittorioso in questo tracciato.

Partire dietro non è un problema

Per Hamilton, naturalmente. L’anno scorso il weekend sembrava in discesa per Sebastian Vettel: partiva dalla pole, mentre Lewis era solo 14° in griglia dopo un guasto idraulico in qualifica. In gara, la situazione si ribaltò: Sebastian si insabbiò e Lewis diventò il primo pilota ad ottenere una vittoria sul nuovo tracciato di Hockenheim (introdotto nel 2002) senza partire dalle prime tre posizioni in griglia. Hamilton, in fondo, aveva già fatto capire che qui le rimonte sono possibili: vittima di un ben più grave guasto al freno anteriore destro in Q1 nel 2014, partì ultimo e terminò in terza posizione. Certo, in entrambi i casi era alla guida di una Mercedes, la vettura che ha vinto 83 dei 110 GP corsi nell’era Turbo/Hybrid…

Quei sorpassi “telefonati”

Il nuovo circuito di Hockenheim ha una particolarità unica: ci sono stati finora solo tre sorpassi per la testa della corsa e due di essi sono stati concordati via radio tra membri dello stesso team. Si tratta, come molti ricorderanno, delle “telefonate” ricevute da Massa nel 2010 e Raikkonen l’anno scorso: in entrambi i casi gli scudieri Ferrari diedero strada ai capitani, rispettivamente Alonso e Vettel. Rimane quindi un solo sorpasso -tra rivali- per la testa della corsa qui ad Hockenheim: lo mise a segno Lewis Hamilton nel 2008: costretto a rimontare per un errore del team (non lo richiamarono per il cambio gomme in regime di Safety Car), riconquistò la leadership della gara sorpassando Nelsinho Piquet al 60° giro.

Vecchio o nuovo?

Sarà interessante verificare se le velocissime monoposto 2019 riusciranno a battere il record sul giro in qualifica qui ad Hockenheim: già l’anno scorso il tempo di Vettel, 1’11”212, lasciò tutti a bocca aperta. Riuscì a battere il record di Michael Schumacher che resisteva dal 2004 (1’13”306), e la media fu di 231,320 km/h. Certo, siamo ancora lontani dai 250,415 km/h di media del 2001, quando si utilizzò per l’ultima volta il tracciato da 6,8 km, caratterizzato da 4 rettilinei infiniti, ma per la prima volta qui si sono superati i 230 km/h di media, facendo di Hockenheim il settimo circuito più veloce nel calendario 2018.

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