Formula 1, GP Germania, l'analisi tecnica delle qualifiche all''Hockenheimring

Formula 1

Cristiano Sponton

Ferrari è chiamata alla rimonta in gara, dopo che problemi tecnici di affidabilità hanno interrotto le qualifiche di Vettel e Leclerc. Pole facile per Hamilton, con Bottas mai realmente in grado di impensierirlo per tutto il weekend. Solo Verstappen è riuscito ad avvicinarsi ai tempi dell'inglese con un gap di tre decimi

Il GP è in diretta esclusiva domenica 28 luglio alle 15.10 su Sky Sport F1 e Sky Sport Uno

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Sembra essere la giornata giusta per il riscatto della Ferrari, invece alcuni problemi tecnici hanno regalato ad Hamilton l’ennesima pole position. Vettel è stato appiedato dalla sua monoposto già nel Q1 per un problema all’intercooler, mentre Leclerc si è dovuto arrendere nel Q3 per un guasto alla pompa della benzina. Con la Ferrari fuori gioco è stato tutto facile per Hamilton che è riuscito a cogliere la pole numero 87 della carriera. Bottas per tutto il fine settimana non ha avuto il ritmo del cinque volte campione del mondo e in Q3 è stato battuto dalla RB15 di Verstappen che dimostra, ancora una volta, i progressi della vettura di Milton Keynes. Progressi che sono confermati anche dal quarto posto di Gasly che, per la seconda gara consecutiva, è riuscito a rimanere piuttosto vicino al più quotato compagno di squadra. Da segnalare l’ottima quinta posizione di Raikkonen che è riuscito a qualificare la sua Alfa Romeo davanti ad un ritrovato Grosjean che si è prontamente ripreso dopo il disastroso fine settimana di Silverstone. Settima posizione per la McLaren di Sainz che su questa tipologia di tracciato sta soffrendo maggiormente rispetto a quella vista in Francia, Austria e Inghilterra. La top ten viene chiusa dalla Racing Point di Perez e la Renault di Hulkenberg.

Vettel partirà in P20, Leclerc in P10

A causa dei problemi di affidabilità la Rossa sarà costretta ad una gara di rimonta. Ormai iniziano a diventare parecchi gli inconvenienti tecnici capitati sulla SF90 che fanno capire quanto il team di Maranello stia spingendo la Power Unit e questa sta dimostrando di avere qualche problema di affidabilità. Vettel, eliminato in Q1, ha la possibilità di scegliere quale compound utilizzare al via e nel caso di gara bagnata avrebbe la possibilità di violare il parco chiuso per modificare l’assetto con conseguente partenza dai box. In Ferrari valuteranno anche la sostituzione di alcuni componenti della Power Unit del pilota tedesco per permettergli di avere a disposizione del materiale piuttosto fresco da sfruttare nella gara di domani e a Budapest dove le temperature metteranno a dura prova i motori.

Mercedes e Leclerc scatteranno al via con le medie

Durante le qualifiche di quest’oggi la temperatura della pista non ha raggiunto i livelli di ieri ma è rimasta comunque alta e non c’è stata la diminuzione che gli ingegneri si aspettavano vedendo le previsioni metereologiche. Le soft tendevano a surriscaldarsi troppo, specialmente al posteriore, ed è per questo che i top team hanno optato nell’utilizzare le medie. Mercedes aveva provato, questa mattina, ad effettuare dei long run con il compound rosso ma il degrado termico è stato troppo elevato. Solo Red Bull aveva deciso di diversificare le strategie qualificando Gasly con le soft e Verstappen con le medie. Il pilota olandese, nel momento decisivo, ha avuto una perdita di potenza che lo ha costretto a rientrare ai box per cercare una soluzione. Il problema è stato risolto piuttosto velocemente ma per evitare qualsiasi rischio si è deciso di qualificarlo con le “rosse” che userà domani al via. Se guardiamo i tempi possiamo notare che Hamilton era stato leggermente più veloce di Leclerc a parità di gomma. In Q2, Mercedes, inizia ad aumentare i cavalli della Power Unit mentre, Ferrari, sfrutta il motore molto di più rispetto al team anglo-tedesco.

Hamilton ha fatto la differenza su Verstappen nel settore 2 e 3

Con le Ferrari fuori gioco è stato tutto piuttosto facile per Hamilton viste anche le difficoltà avute da Bottas che, in tutto il fine settimana, non ha mai avuto il ritmo per impensierirlo. L’unico che è riuscito ad avvicinarsi ai tempi del cinque volte campione del mondo è stato Verstappen che ha chiuso il suo “best lap” con un gap di circa 3 decimi. La Red Bull del pilota olandese è rimasta piuttosto vicina nel primo settore ma ha pagato decimi preziosi in quello centrale e finale della pista tedesca. Hamilton se analizziamo l’ideal lap aveva ancora del margine ma nel suo secondo tentativo non ha ottenuto dei buoni intertempi nel 1° e 2° settore, realizzando, però, il “best sector” nel 3°. A fine qualifiche ha ammesso che la pole è stata inaspettata ed è stato aiutato dai problemi della Ferrari ammettendo che i tanti aggiornamenti portati in pista dalla Mercedes non hanno funzionato come gli ingegneri si aspettavano dai dati raccolti al CFD ed in galleria del vento.

In caso di pista asciutta diventerà molto importante la partenza visto che, Verstappen, avrà la possibilità di sfruttare l’extra grip delle soft al via. Sul ritmo gara, Mercedes, è sembrata avere qualche decimo di vantaggio sulla Red Bull ma, se la pista sarà calda, Verstappen sarà un osso veramente duro per la vittoria. Se la pista sarà bagnata è difficile dire chi possa essere favorito visto che non abbiamo mai visto girare queste vetture sull’asfalto bagnato. Sicuramente Hamilton e Verstappen sono due piloti molto abili in condizioni di bassa aderenza ma bisognerà capire anche quale vettura di adatterà meglio alle nuove mescole da bagnato della Pirelli. Per la Ferrari dobbiamo aspettarci una gara di rimonta e visto il potenziale della SF90 non è escluso che Leclerc possa rientrare nella lotta per il podio con un Vettel che avrà la possibilità di chiudere la corsa nella top 6.

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