Formula 2, GP Italia: Matsushita vince gara-1 a Monza davanti a Ghiotto

Formula 1

Lucio Rizzica

Il giapponese conquista la prima gara sul circuito di Monza nel nome di Anthoine Hubert. Bene Luca Ghiotto, 2° dopo una gran rimonta. De Vries, terzo, incrementa il vantaggio in classifica. Domenica Gran Premio in diretta esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

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Feature race di Monza nel nome e nel ricordo del giovane Anthoine Hubert, 22enne pilota del team BWT Arden drammaticamente scomparso proprio in avvio di gara, una settimana fa appena, sullo storico tracciato belga di Spa, nel tratto che dall'Eau Rouge porta al Radillon. Griglia sconvolta dall'intervento della direzione corse. In prima fila Ilott e Zhou, promossi al posto di De Vries, che aveva conquistato il tempo più veloce in qualifica ma poi, dopo le verifiche alle quali si è presentato con insufficiente carico regolamentare di benzina, è stato retrocesso in ultima posizione e parte dalla nona fila, alle spalle di Mahaveer Raghunathan e Tatiana Calderon (ammessa alla gara per accordo fra tutti i team, non avendo conquistato un tempo limite entro il 107% durante le qualifiche). Al via parte benissimo Ghiotto che risale immediatamente sei posizioni, in testa invece scattano Ilott e Zhou, ma il cinese poi va lungo e deve cedere la propria posizione a uno scatenato Matsushita. Sul fondo De Vries prova a risalire il gruppo. Al terzo giro Mazepin è costretto a rientrare ai box e cambiare gomme e musetto. In cinque giri Matsushita balza al comando, Ghiotto è quinto, De Vries ottavo. Si gira la Calderon e la sua gara finisce troppo presto, intanto inizia la giostra dei pit obbligatori per tutti. A un terzo di gara conducono i cinque piloti non ancora tornati in pit lane (Ghiotto, che allunga il proprio vantaggio con ritmo costante, poi King, Mivk Schumacher, Aitken e Alesi), in sesta posizione ma virtualmente in testa c'è Matsushita, De Vries invece segna il giro veloce. Al dodicesimo giro Latifi e Zhou si toccano prima della prima di Lesmo: alettone anteriore di Latifi distrutto e posteriore destra di Zhou stallonata. I due sono costretti a tornare ancora ai box. Alla quattordicesima tornata Mick Schumacher, al momento secondo, perde potenza di colpo e deve alzare bandiera bianca e continuare la corsa con tempi sul giro più lenti anche dei sei secondi rispetto agli avversari. Saggiamente, al 18° giro, però rientra ai box. A undici giri dal termine Sette Camara, che ha tratto illecito vantaggio da una chicane, viene penalizzato di cinque secondi. A dieci giri dal termine Ghiotto effettua il cambio gomme, ma malauguratamente una pistola non funziona e un paio di secondi o tre vengono buttati via in pit lane. Al rientro in gara Ghiotto si ritrova dunque solo settimo. Quando tutti i piloti hanno effettuato il pit obbligatorio è Matsushita il leader della corsa davanti a Ilott. Terzo è De Vries. Ghiotto è già quinto e segna quattro giri veloci consecutivi. Ilott sembra in crisi. Ghiotto scatenato si avvicina a Sette Camara e riduce a due secondi il suo ritardo dal brasiliano. A tre giri dal termine Ghiotto passa Sette Camara ed è quarto. In mezzo giro il vicentino riprende anche Ilott ed è terzo, pronto a mettersi in caccia di De Vries. Ancora un giro veloce e l'italiano è alle spalle del leader del campionato, scavalcato di slancio. Vedere Ghiotto in seconda posizione aumenta il rimpianto per il problema al cambio gomme che gli ha tolto quella manciata di secondi che forse avrebbe fatto davvero la differenza per la vittoria della corsa. Sul traguardo arriva Matsushita sotto la bandiera a scacchi, davanti a Ghiotto e De Vries. L'olandese rafforza la sua leadership in campionato, Ghiotto acciuffa invece il terzo posto assoluto della classifica. Decimo, primo punto per lui, l'indiano Raghunathan. Matsushita sotto al podio conferma di aver fatto attenzione a non deteriorare le gomme, ma il pensiero torna indietro ancora... "non possiamo dimenticare però quello che è successo solo una settimana fa e quindi sono felice ma col cuore triste". Un po' deluso Ghiotto, ovviamente, "non potevo fare di più, peccato per l'imprevisto, avrei voluto vincere, a me arrivare secondo piace meno". De Vries, partito diciassettesimo e arrivato terzo, gestisce il suo primo posto assoluto... "ho dato tutto quello che avevo, sono felice di essere sul podio, nonostante ci sia toccato cambiare in fretta programmi dopo la penalizzazione di ieri". Ottavo sotto lo starter passa Aitken che, domani mattina, partirà dalla prima piazzola. Accanto a lui un attento Giuliano Alesi. 

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