Formula 1, GP Messico: Vettel davanti a Leclerc senza l'incidente di Bottas? La telemetria

Formula 1

Federico Albano

La Ferrari monopolizza la prima fila in Messico dopo la penalità incassata da Verstappen. Leclerc in pole e poi Vettel, ma il tedesco ha dovuto alzare il piede proprio all’ultima curva per evitare l’incidente Bottas. Ma sarebbe stata pole? Proviamo a capirlo con la telemetria. Il GP del Messico è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP MESSICO, LA DIRETTA DELLA GARA

La Ferrari era data per favorita nella qualifica di Città del Messico, e alla fine la prima fila tutta rossa è arrivata, ma solo per una penalità a Max Verstappen, che aveva battuto il duo di Maranello. A trarre in realtà il maggior giovamento dalla situazione creatasi con l’incidente di Bottas è stato Charles Leclerc, che aveva fatto tanti errori nell’ultimo tentativo senza riuscire a migliorare il suo crono. Ma tutti i suoi avversari, rimasti bloccati dall’incidente della Mercedes numero 77, non hanno avuto la possibilità di sopravanzarlo. Sebastian Vettel era uno di questi, in leggero vantaggio in entrambi i settori ha dovuto alzare il piede proprio all’ultima curva per evitare l’incidente del finlandese. Ma sarebbe stata pole? Abbiamo provato a capirlo dalla telemetria.

Primo settore per Vettel grazie alla top speed

Nonostante sia Vettel che Leclerc guidino la SF90 c’è qualche differenza da rimarcare sulle velocità rilevate sul tracciato messicano. La prima è che Vettel è più veloce in quasi tutti gli allunghi del giro, mentre soffre un po’ nelle curve. Sembra forse che il tedesco abbia un assetto più scarico, alla ricerca di maggior velocità di punta rispetto al compagno di squadra. Questa particolarità infatti si traduce in una top speed di 360 km/h per la SF90 numero 5, 2km/h in più di Leclerc e di una velocità di 3 km/h superiore nel secondo rettilineo. Ciò ci porta che, nonostante Leclerc sia stato molto aggressivo e veloce nell’unica parte mista del primo settore (le curve 1-2-3), Vettel strappi il miglior tempo nel T1 con 87 millesimi di vantaggio sul monegasco

Settore centrale praticamente pari

Nel settore centrale le prestazioni dei due piloti sono assolutamente simili. Nelle prime curve del settore le velocità migliori passano da un pilota all’altro in ogni curva e nello “snake” i due piloti hanno linee assolutamente sovrapponibili. Essendo questo il punto di maggior difficoltà della Ferrari rispetto a Mercedes e Red Bull appare che forse i due alfieri della rossa condividano le difficoltà in quel tratto. In uscita dal secondo settore Vettel riesce però di nuovo ad avere 5 km/h di velocità di vantaggio, guadagnandosi la prestazione migliore anche in questo tratto con appena altri 23 millesimi sul compagno.

L’ultimo settore era la chiave

I due piloti quindi si presentano all’ingresso dell’ultimo settore, il più lento di tutti, con appena un decimo di differenza tra loro. Vettel una velocità peggiore di 4 km/h in curva 13 ma è difficile capire se era ciò fosse sufficiente per annullare il decimo di distacco ottenuto fin lì nel giro. Dai calcoli risulta che i due piloti sarebbero stati sul filo del millesimo. Ma in curva 17 l’incidente di Bottas pone fino al tentativo di Vettel che come si vede alza vistosamente il piede e abortisce il suo giro. Domenica quindi Vettel partirà secondo, e avrà il vantaggio della scia in partenza. La gara si preannuncia complicata e interessante, con forse 2 o addirittura 3 pit stop possibili. Vedremo chi la spunterà. 

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