F1, GP Usa 2019: l'analisi delle prove libere da Austin

Formula 1

Cristiano Sponton

Hamilton ha fatto subito la voce grossa nel venerdì di Austin, ma buona prestazione della Ferrari che si è adattata piuttosto bene al tracciato texano. Leclerc, nella simulazione di qualifica, si è fermato a 3 decimi da Lewis e davanti a un ottimo Verstappen

GP USA, LA DIRETTA DELLA GARA

È il fine settimana di Lewis Hamilton che, domenica, salvo sorprese si regalerà il sesto titolo di campione del mondo. Il pilota inglese non sta lasciando niente al caso e dopo una prima sessione dove si è concentrato a provare gli pneumatici del 2020, nella seconda sessione, ha ottenuto il miglior tempo davanti alla Ferrari di Leclerc e alla Red Bull di Verstappen. Buona la prestazione della Ferrari che si è subito adattata piuttosto bene al tracciato di Austin con Leclerc che, nella simulazione di qualifica, si è fermato a 3 decimi da Lewis, davanti ad un ottimo Verstappen. Quarto tempo per Vettel che è riuscito a precedere un Bottas che ha dato l’impressione di non avere ancora il ritmo di Hamilton. In sesta posizione troviamo Albon, staccato di 9 decimi dal compagno di squadra.

Hamilton vola sfruttando la scia della Williams

Nella simulazione di qualifica, Hamilton, è stato il pilota più veloce e, analizzando i singoli settori, colpisce quello centrale dove, il pilota inglese, è riuscito a staccare Leclerc di ben mezzo secondo. Quello centrale è il tratto di pista più veloce dove, la Ferrari, nelle qualifiche di domani, potrà fare la differenza su Mercedes e Red Bull. In questo caso, il pilota inglese, è stato avvantaggiato da una scia offerta dalla Williams tanto che, la Mercedes numero 44, è riuscita ad ottenere addirittura la migliore speed trap. Se si comparano i tempi ottenuti da Bottas e Hamilton in questo tratto di circuito si può notare quanto sia stata determinante questa scia. La Ferrari, specialmente con Leclerc, ha ben figurato nella simulazione di qualifica ottenendo il miglior tempo nel settore 1 che è caratterizzato da curve da medio- alta velocità. Vettel, invece, non è sembrato ancora completamente a suo agio con la SF90 e dovrà lavorare ancora parecchio per sistemare la sua monoposto per le qualifiche e la gara.

Bene Verstappen anche se, la Red Bull, sarà più competitiva in gara rispetto alla qualifica nonostante un motore Honda molto cresciuto rispetto all’inizio di stagione. 

GP USA

Bottas, a differenza del compagno di squadra, ha deluso nella simulazione di qualifica ma ha dimostrato nei long run quanto sia competitiva la sua W10 sul tracciato americano.

Ferrari deve lavorare ancora molto sul passo gara

Per le qualifiche di domani ancora non è ben chiaro se i top team sceglieranno di qualificarsi con le soft o con le medie. Il degrado della soft non è sembrato così alto quindi, gli ingegneri, sceglieranno i migliori pneumatici solo dopo aver analizzato dettagliatamente tutti i dati raccolti durante questa sessione.  Nella simulazione di gara, tutti i top driver, ad eccezione di Bottas, hanno montato il compound soft. Con questa tipologia di gomma ha stupido la velocità e la costanza di Hamilton che è riuscito a girare con un passo migliore di 2 decimi rispetto a Verstappen e di ben mezzo secondo su Leclerc. Se confrontiamo il “time attack”, Hamilton ha girato più forte di Leclerc di 2 decimi mentre, Verstappen, è stato più veloce rispetto al pilota inglese di circa 3 decimi. Vettel, con questa tipologia di gomma, ha effettuato solo 3 giri lanciati contro i 9 di Leclerc, gli 8 di Hamilton e i 5 di Verstappen. Se analizziamo il “time attack” di Vettel (1:39,825) e lo confrontiamo con quello di Hamilton (1:39,460) il gap tra i due è di 4 decimi. Bottas, unico a provare le medie nel primo stint, ha rimediato un gap da Hamilton di circa 4 decimi a dimostrazione che, la soft, almeno nella giornata odierna, è sembrata la gomma giusta da utilizzare nel primo stint di gara. 

GP USA

Nel Secondo stint

Hamilton si è confermato il pilota più veloce utilizzando la gomma hard. Con una gomma meno prestazionale è riuscito ad avere un ritmo migliore di Leclerc (medie), Bottas (soft) e Verstappen (medie). Vettel, a parità di gomma con il campione inglese, ha rimediato un distacco piuttosto pesante. Il long run del pilota tedesco della Ferrari, però, è stato condizionato da un testacoda nei primi giri che gli ha creato dei problemi sugli pneumatici. 

GP USA

Previsione difficile

Difficile indicare un favorito per la pole position dopo aver analizzato i dati di queste prove Libere 2. Sicuramente sembra una dura battaglia tra Ferrari e Mercedes con la SF90 che, sembra avere il potenziale per lottare per la prima fila ma, in gara, la vettura anglo-tedesca ha ancora qualche decimo di vantaggio. Per la corsa non bisogna trascurare la Red Bull che, specialmente con Verstappen, ha il ritmo per lottare per le posizioni di testa.