Vettel-Leclerc in Ferrari come Rossi-Quartararo in Yamaha: il coraggio di guardare fuori

Formula 1
Guido Meda

Guido Meda

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Sebastian Vettel non fa un passo da poco. Capita in natura quando i più giovani sfidano e si affermano con forza. Succede a Rossi con Quartararo. Puó essere un rilancio o la chiusura serena

Non ci si libera di uno come Vettel a cuor leggero e, viceversa, non ci si libera della Ferrari come fosse niente. Per soffrire meno su entrambi i fronti servono il coraggio di capire e una buona scorta di energie fresche, come è il caso di Leclerc per la Ferrari. La separazione è tanto sorprendente quanto è perbene la Ferrari e quanto è perbene Vettel; uno che te lo immaginavi stare lì buono, ad accettare anche le riduzioni pur di restare, di riprovarci, di tenere il morso serrato. E invece no. Il morso di Vettel era serrato in una zona amara e coriacea essendoci di mezzo l’emersione violenta, sfrontata e vincente di Leclerc. Un pilota giovane, talmente forte anche in testa, da poter strappare pure agli equilibri del team, incorrendo in quei cazziatoni e quei malumori da box che sono neutralizzabili – tipicamente - solo con la vittoria come contropartita. Leclerc l’ha fatto, passando in un attimo da ribelle a semidio e ciao a tutti. Vettel compreso.

L’ingombro di Leclerc che prende risultati e luce in Ferrari, anche per un campione come Vettel è un po' la storia di chiunque, ad un certo punto, trovi sul proprio cammino uno più giovane e forse più forte. Leclerc non è ancora Vettel come Quartararo non è ancora Valentino Rossi. Le differenze storiche rimangono enormi, eppure anche Yamaha punta su Quartararo. La differenza sta solo nell’età (con 41 anni per Rossi contro i 32 di Vettel), nella dolcezza della separazione e nella bontà dell’alternativa. C’è ancora un 2020 per fare, sovvertire e riscattare. Rossi potrà smettere o guidare un’altra Yamaha ufficiale in un team clienti. Vettel potrà smettere e guidare per un’altra casa se ci sarà. Che potrebbe anche essere un’occasione di rilancio. Liberi dal paragone sfibrante ogni momento sotto gli occhi, si ragiona, si corre, si decide, si continua o ci si ferma con più serenità.

©Ansa

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