Ferrari-Vettel, la verità sull'addio e gli scenari futuri

Formula 1
Carlo Vanzini

Carlo Vanzini

Vettel-Ferrari: è ufficiale l'addio a fine 2020, dopo cinque anni in rosso il tedesco lascia Maranello. I retroscena dietro questo annuncio e i nomi per il sostituto: Sainz favorito su Ricciardo e Giovinazzi

FERRARI-VETTEL, ADDIO A FINE 2020: L'ANNUNCIO UFFICIALE

Come un fulmine a ciel sereno è arrivato l'annuncio della Ferrari. "Sebastian Vettel non sarà più un pilota della scuderia dalla stagione 2020". Le 14 vittorie, i 54 podi e le 12 pole in 101 GP, non sono bastati per far proseguire un matrimonio entrato in crisi di colpo. Nel momento in cui sembrava esserci un compromesso perfetto, nonostante l'arrivo del terzo "incomodo", Leclerc, ecco cosa è successo in questo periodo.

La mancata intesa sul contratto

A Vettel è stato proposto un contratto di 1 anno, a 9 milioni, l'ingaggio di Leclerc, più premi gara. Una frenata micidiale dagli attuali 35. Il nodo, pare, non sia mai stato economico, ma in realtà c'è una parte che riguarda questo discorso. Non sarebbe andata a buon fine la trattativa per un taglio dell'attuale compenso, in regime di pandemia. Su questo Vettel non si è mosso, probabilmente consapevole di lasciare o forse da utilizzare come arma per il nuovo contratto. Vettel ha rilanciato con un biennale, alle cifre Ferrari, ma su questo la Scuderia non si è mossa.

È evidente come nella trattativa il coltello dalla parte del manico sia sempre stato in mano al team principal Binotto, tanto che ero serenamente convinto al 99,9% che sarebbe rimasto, ma ecco il colpo di scena che proprio non ti aspetti. 

Vettel non accetta la proposta, forse sperando in un rilancio e Ferrari lo libera.

Attenzione, a questo punto nulla è impossibile, anche un ulteriore crollo della situazione che porterebbe, come fu per Prost nel 1991, a un eventuale divorzio anticipato. A questo punto in pole position c’è Antonio Giovinazzi che è già pilota Ferrari. È il momento delle domande, che anche a Maranello si stanno facendo. 

Dove andrà Vettel? Chi prenderà il suo posto? 

L'ordine di importanza decidetelo voi.

Chi in Ferrari con Leclerc dopo il 2020? I nomi caldi

Per sostituire Vettel e puntare decisamente su Leclerc, la Ferrari ha in mano Carlos Sainz. "Voglio un compagno di squadra esperto e veloce", ci ha detto Leclerc di recente. Sainz ha 25 anni e ha già sulle spalle 102 gran premi. Veloce e solido lo è. 

Dovrà accettare di non "rompere le scatole", ma è troppo intelligente, come suo padre, per non capire il messaggio e per giocarsi le sue chances, quando ne avrà occasione.

Più fredda, ma non per questo meno praticabile, la pista Ricciardo, 171 gran premi e 7 vittorie. Non sembra al momento rientrare nei piani del cavallino perché lo ritengono di meno facile gestione, ma resta tra i papabili.

Giovinazzi ha bisogno di una prima parte di stagione super convincente. Di fatto lui è già un pilota Ferrari, in casa. È veloce, ma ha bisogno ancora di allargare le spalle, soprattutto perché i piloti che vestono di rosso già devono averle belle solide, se poi sono italiani, con tutte le pressioni maggiori che ricevono, devono essere il doppio.

Il telefono di Binotto è rovente e visto questo inatteso colpo di scena, di certo un paio di chiacchiere le fanno anche Hamilton e Alonso, ma nel caso di Lewis è fantamercato, nel caso di Alonso le porte sembrano ormai chiuse.

Il futuro di Vettel

No Mercedes, no Red Bull, salvo altri clamorosi colpi di scena e no McLaren che a oggi è orientata su Ricciardo. Va detto. Restano 4 ipotesi:

Ritiro: anche nell'intervista fatta pochi giorni fa, mi aveva stupito l'atteggiamento di Vettel, molto riflessivo, colpito molto dalla situazione COVID. Fermo poi rispondere, a domanda sul contratto, che non aveva alcuna intenzione di lasciare la Ferrari. 

Renault: al posto di Ricciardo. Sarebbe il modo per riavere un 4 volte campione del mondo in squadra per cercare di ritornare ai vertici. Con Renault Vettel ha vinto i sui 4 titoli.

Racing Point: futura Aston Martin, ad affiancare Stroll e a guidare per i motori Mercedes.

Alfa Romeo: dovesse Kimi ritirarsi, ma con velleità molto più basse.

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