F1, Leclerc a Sky: "La mia guida ora è più aggressiva. Vettel? Ho imparato tanto da lui"

FERRARI

In attesa del primo GP della stagione in Austria, Leclerc si racconta a Federica Masolin nello speciale Sky "Ferrari, Back On Track". Il monegasco torna alla gara del 2019 al Red Bull Ring: "Non sono grandi ricordi, ma da lì il mio stile di guida è diventato più aggressivo". Sul lockdown: "Ho avuto modo di stare in famiglia, però voglio tornare in pista". Infine su Sainz e Vettel: "Felice per l'arrivo di Carlos, orgoglioso di aver lavorato con Seb"

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Una chiacchierata con Charles Leclerc aspettando l'ormai imminente weekend del 5 luglio, quando in Austria la Formula 1 darà il via al Mondiale dopo il lockdown. Con il conto alla rovescia agli sgoccioli, il pilota della Ferrari, intervistato da Federica Masolin, si è raccontato e ha raccontato anche cosa rappresenta il Red Bull Ring per lui, ovvero il circuito da cui scatterà questa inedita stagione. Il GP a cui Leclerc fa riferimento è quello del 2019. "Lì qualcosa è cambiato - racconta nello speciale "Back On Track" - I duelli con Verstappen nel finale? Insomma, non sono grandi ricordi perché la vittoria è sfumata a pochi giri dalla fine. Da lì ho imparato molto e cambiato lo stile di guida, è diventato più aggressivo. Ma non avremmo vinto lo stesso, non eravamo abbastanza veloci. Speriamo di fare meglio quest'anno, anche se sarà difficile. Piedi a terra, non è stato un inizio facile con i test invernali. Non dobbiamo dimenticarlo e lavorare". 

Leclerc

La passeggiata a Maranello

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Leclerc in strada a Maranello con la SF1000. VIDEO

Lo speciale "Back On Track" è stato realizzato lo scorso 18 giugno, in occasione della passeggiata che il pilota monegasco ha fatto con una Ferrari lungo le strade di Maranello, casa del Cavallino rampante: "E' stato speciale, ormai è un posto che conosco da qualche anno. Mi ricordo molto bene la prima volta che sono venuto qui, sognano di poter guidare un giorno la Rossa; non potevo immaginare che accadesse davvero. Così come non immaginavo di poter guidare lungo le strade di Maranello, perché sono ovviamente delle strade normali e percorrerle con una Formula 1 dà un feeling speciale. Non è una macchina per strade come quelle affrontate e comunque si è comporta bene. Lo scopo non era quello di spingere, ma mi sono divertito molto".

Ferrari

Binotto: "Un'emozione per tutti"

L'esperienza speciale di Leclerc è stata commentata anche dal team principal della Ferrari, Mattia Binotto: "Credo sia stato così, speciale, la macchina che esce dalla nostra storica sede, dalla nostra fabbrica e Charles che guida. Un'emozione per lui che l'ha guidata e anche per chi era presente e lo ha visto. Enzo Ferrari ne sarebbe stato felice. Charles è giovane ma sta comprendendo sempre di più il senso di #essereferrari.

Maranello

Il periodo del lockdown

"Io sto bene, il lockdown per me è stato piacevole da un lato e non piacevole da un altro lato. Non sono mai stato tanto tempo a casa e mi sono goduto al massimo la famiglia. Era da tento che non accadeva. Non piacevole d’altra parte perché mi manca la Formula 1 vera e non vedo l’ora di tornare in pista. pista. Se sono cambiato? Non tanto, ho più determinazione per tornare in pista. Poi ho avuto più tempo per pensare, l'ho usato per capire i punti in cui migliorare". 

I piloti, la paura, uno scenario inedito

Si dice che i piloti non abbiano mai paura, sarà stato così anche per Leclerc in un periodo difficile per chiunque? "Non ho avuto paura per me - spiega - più per la mia mamma. Abbiamo rispettato tutti i suggerimenti del governo per la situazione Covid-19 e non ho avuto paura per me, ripeto, piuttosto per la famiglia".

Le gare online

"Mia allenavo due volte al giorno, più che in passato. Ma è nomale dato il contesto in cui ci siamo ritrovati. Poi tanto simulatore. Così sono state le mie giornate".

Telecamera

La partenza del Mondiale

"Mi manca tanto la pista, quella vera. E non vedo l'ora di essere in Austria per guidare la macchina vera. Le sensazioni? Non penso che sarà diversa rispetto a quella che avevamo portato in Australia (gara poi non disputata, ndr) perché durante il lockdown non si è potuto lavorato sulle monoposto. Quindi sarà molto simile".

L'obiettivo e il calendario

"L'obiettivo è quello di cogliere tutte le opportunità che avremo e ottenere il miglior risultato possibile. Il risultato non posso saperlo e non posso fare previsioni, ma aspettiamo l'Austria per vedere davvero dove siamo. Il calendario serrato mi piace e sono contento. Certo, sarà difficile: non si sa se torneremo a casa tra i GP e sarà stancante. Però mi manca così tanto correre che mi va bene".

Sui gran premi "doppi"

"In una stagione normale non mi piacerebbe, però in una come questa, dove bisogna trovare una soluzione, penso sia la migliore. Sono felice che si possa raggiungere un certo numero di gare al campionato per dare a questo un maggiore significato. Era la risposta giusta da dare. L'approccio al Mondiale senza avere un'idea di quanti punti saranno a disposizione alla fine sarà lo stesso. Ci saranno meno opportunità per fare punti e. conterà la costanza. Non voglio guardare al passato e dire che in passato ne ho perse. Dobbiamo prenderle tutte e non mancarne una".

Due gare in Italia?

"Mi piacerebbe tanto. Il Mugello è una delle mie piste preferite, Imola mi piace molto. Noi che guidiamo per la Ferrari ogni vota che veniamo in Italia speciale. Senza i tifosi? Strano, ma per ora è la situazione migliore per la sicurezza".

L'arrivo di Sainz in Ferrari, l'ultimo anno con Vettel

"Io e Carlos Sainz abbiamo un buon rapporto e ci siamo sentiti. Ricordo bene il giorno in cui mi hanno detto che sarei passato alla Ferrari e immaginavo che sarebbe stato altrettanto anche per lui. Ci siamo sentiti anche con Sebastian Vettel. Per me è stata una grande opportunità correre con Seb e ho imparato molto da lui, dal modo in cui lavora e dalla sua esperienza. Sono orgoglioso e fiero di questo".

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