F1, Leclerc su Twitter: "Contro il razzismo ma non m'inginocchio. Contano i fatti"

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Il post di Leclerc su Twitter sulla possibilità d'inginocchiarsi o meno prima del via del GP dell'Austria in segno di protesta contro il razzismo: "Quello che conta sono i fatti. Non m'inginocchierò, ma questo non significa affatto che sia meno impegnato di altri nella lotta alle discriminazioni". Dello stesso avviso anche Verstappen: "Rispetto tutti, ma non mi inginocchierò"

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"Credo che quello che conta sono i fatti e i comportamenti nella nostra vita quotidiana piuttosto che gesti formali che possono essere interpretati come controversi in alcuni Paesi. Non mi inginocchierò ma questo non significa affatto che sia meno impegnato di altri nella lotta al razzismo", con questo tweet, a poche ore dal via del GP d'Austria, Charles Leclerc ha voluto precisare la sua posizione dopo alcune parole di Lewis Hamilton sui colleghi piloti e l'attenzione in merito al tema delle discriminazioni.

Verstappen: "Impegnato contro razzismo, ma non mi inginocchio"

Pochi minuti dopo Leclerc, anche Max Verstappen ha detto la sua su Twitter sull'argomento razzismo e sulla possibilità di 'protestare' prima del via del GP d'Austria: "Sono molto impegnato nella lotta al razzismo e a favore dell'eguaglianza. Penso che tutti abbiano il diritto di esprimersi come meglio credono - ha detto -. Non mi inginocchierò, ma rispetto e sostengo tutte le scelte personali di ogni pilota". 

Le parole di Hamilton

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"Ho ricordato loro che il silenzio è complice. Ci sono ancora delle persone che non capiscono pienamente quello che sta succedendo e qual è la ragione di queste proteste ma continuerò a cercare di essere una guida, a influenzare quante più persone possibili", aveva detto il campione del mondo della Mercedes.

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