Formula 1, il momento della Ferrari dopo il GP d'Ungheria: cosa non va

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Carlo Vanzini

Carlo Vanzini

Momento molto complicato per la Ferrari, che d'ora in avanti deve guardare alla stagione in corso come a una sorta di "laboratorio". E' la strada per raddrizzare un momento no e guardare al futuro con più tranquillità

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Alla domanda "cosa non va nella Ferrari?", verrebbe da rispondere "tutto". Del resto è questo quello che hanno detto le prime tre gare del Mondiale. Difficile individuare qualcosa di buono nel weekend dell'Ungheria, se non l'incoraggiante stato di forma di Sebastian Vettel. Ma nel complesso siamo di fronte a una macchina nata male. Eppure in qualifica la SF1000 è stata davanti a chi al traguardo dell'Hungaroring è arrivato secondo (Verstappen su Red Bull) e nella simulazione passo gara di venerdì la Ferrari era la prima dopo la Mercedes. Segno, questo, che non solo la macchina è nata male ma sembra altresì sensibile agli aggiustamenti - piccoli come ha detto Leclerc - che gravano ulteriormente sul rendimento. Momento molto difficile, non c'è dubbio. Solo il team sa che direzione prendere, ma d'ora in avanti la stagione in corso andrebbe considerata come un "laboratorio", in cui ogni gara si trasforma un test per cercare di raddrizzare la situazione per il prossimo campionato.

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