Gp Belgio, tutto quello che c'è da sapere sul circuito di Spa

Formula 1

Michele Merlino

©Getty

Si torna a Spa, teatro un anno fa del primo successo del monegasco Charles Leclerc, in un panorama per la Ferrari drasticamente diverso

GP BELGIO, LA DIRETTA DI LIBERE 3 E QUALIFICHE

Che weekend per Leclerc l’anno scorso! In griglia partiva in pole, con la pressione di Vettel ed Hamilton alle spalle; 166 vittorie e 10 titoli mondiali da tenere a bada…

Tuttavia la gara di Charles fu perfetta e, con un piccolo aiuto di Vettel, che trattenne per qualche giro Hamilton, riuscì a vincere per il rotto della cuffia, con l’inglese sugli scarichi.

Fu un trionfo epocale: il primo monegasco a vincere in F.1, il più giovane con la Ferrari, il più giovane poleman e vincitore a Spa. Non solo: fu anche il primo vincitore in F.1 dopo 50 gare senza nuovi piloti sul gradino più alto del podio. Un record: in precedenza la Formula 1 era rimasta senza vincitori per 48 GP da Germania 2009 (Mark Webber) e Cina 2012 (Nico Rosberg).

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Il team di Maranello sta vivendo un periodo avaro di risultati, e le speranze di rimpolpare il bottino a Spa sembrano molto distanti dal divenire realtà.

La Ferrari è il team più vincente a Spa: 14 successi contro i 12 della McLaren, ed è ad un passo dal record delle pole: 10 contro le 11 della McLaren.

Sono i vincitori delle ultime due edizioni, e questo dato si aggrappa alla speranza più forte: Spa è l’ultimo circuito in cui hanno ottenuto 3 successi di fila, dal 2007 al 2009.

Ma la Mercedes...

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Se la Mercedes ha dovuto inchinarsi alla Ferrari nelle ultime due edizioni, vanta tuttavia prestazioni notevoli a Spa: tre successi di fila dal 2015 al 2017 e ben sei pole consecutive dal 2013 al 2018. Fu la Ferrari a mettere fine a questa sequenza record per il tracciato belga, monopolizzando la prima fila l’anno scorso.

E fu un’anomalia: si trattò del primo GP del Belgio senza almeno una Mercedes in prima fila dal 2012, quando Rosberg fu 23° e Schumacher 13°.

Nell’era Power Unit hanno mancato il podio qui solamente in tre occasioni: quando Hamilton fu messo fuori causa da Rosberg nel 2014; un 5° posto di Bottas nel 2017 (la safety car lo penalizzò: era 3°); un 4° posto di Bottas nel 2018 partendo dal fondo per cambio motore. Insomma, gli ingredienti per l’ennesima scorpacciata di record ci sono tutti.

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