Formula 1, GP Russia: l'analisi tecnica della gara di Sochi

Formula 1

Cristiano Sponton

Piccoli progressi si sono visti in Russia in casa Ferrari, che per il prossimo GP al Nurburgring potrebbe presentarsi con un nuovo fondo, per poi spostare il mirino sul diffusore. Ecco l'analisi tecnica del GP di Sochi. Il campionato torna dal 9 all'11 ottobre in Germania: diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

GP NURBURGRING, DIRETTA DELLE LIBERE

Il Gp di Russia è stato vinto piuttosto facilmente da Bottas che ha sfruttato la penalità che i commissari di gara hanno inflitto a Lewis Hamilton. Il pilota finlandese non ha avuto nessun rivale visto che Max Verstappen, secondo, non ha mai avuto il ritmo per insidiare la Mercedes W11. Sul gradino più basso del podio un polemico Lewis Hamilton: “Stanno cercando di fermarmi? Sono abbastanza sicuro che nessuno abbia mai ricevuto due penalità di cinque secondi per qualcosa di così ridicolo prima. Non ho messo nessuno in pericolo, l'ho fatto su un milione di piste nel corso degli anni e non sono mai stato investigato. Ma così è andata…” In quarta posizione un ottimo Perez con la Racing Point priva di evoluzioni. Ottimi punti raccolti anche dalla Renault con Ricciardo quinto e Ocon settimo. Tra i due piloti del team transalpino è riuscito ad inserirsi Leclerc che grazie ad una Ferrari SF1000 “sviluppata” è riuscito a ridare un po’ di morale al team di Maranello. Chiudono la top ten le Alpha Tauri di Kvyat e Gasly e la Red Bull di Albon. Gara incolore per Vettel che ha chiuso la sua gara al tredicesimo posto doppiato dalla Mercedes di Bottas.

 

Quale è stato il momento chiave della gara?

La gara si è decisa prima del semaforo verde. Lewis Hamilton, nei giri pre-griglia, ha provato la partenza in un punto non autorizzato che, solitamente, è piazzato alla fine della corsia box. Il pilota inglese ha fatto questa scelta perché la posizione designata era troppo gommata e quindi non era troppo attendibile perché le condizioni dell’asfalto era molto diversa rispetto a quella che avrebbe incontrato al momento del via. L'ingegnere di pista di Hamilton, Pete Bonington, aveva precedentemente informato il suo pilota che questa procedura era consentita dal regolamento sportivo. Ma i commissari della FIA non erano di questo avviso e per questo hanno inflitto 5 s di penalità per ogni partenza provata per un totale di 10s che il campione del mondo ha scontato durante la rima sosta ai box. Questa penalità ha estromesso Hamilton dalla lotta per la vittoria e si è accontentato della terza posizione

mantenendo comunque un vantaggio di 44 su Bottas nella classifica per il titolo.

 

Perché sono stati restituiti i 2 punti sulla patente ad Hamilton?

Oltre alla penalità di 10 s i commissari di gara avevano deciso di togliere anche 2 punti dalla superlicenza del campione del mondo. In Formula 1 ogni pilota ha a disposizione 12 punti sulla patente che vengono scalati ogni volta che viene ravvisata un’irregolarità di un certo rilievo. I punti hanno una scadenza, infatti, la regola sostiene che i punti persi durino solo 12 mesi; per questo motivo quelli scalati nella prima parte della stagione 2019 sono stati ripristinati. Detto ciò, i commissari, a fine gara, sono tornati indietro sulla penalità dei punti perché hanno riscontrato che il pilota inglese era stato tratto in errore dal suo team e per questo hanno annullato la sezione sui punti della patente comminando una multa di 50.000 euro alla Mercedes.

 

Hamilton aveva il passo per vincere la corsa?

La gara per Hamilton si era già complicata durante le qualifiche quando, per i motivi che ben conosciamo, ha dovuto qualificarsi nel Q2 con le soft. Questo è stato un grande handicap anche per le condizioni meteo che ci sono state durante la gara. La pista era molto più calda rispetto a venerdì e sabato e questo ha influito sul degrado degli pneumatici posteriori. Detto ciò, Hamilton è stato costretto dal muretto a rientrare al giro 16 nonostante il pilota fosse contrario all’entrata ai box in quanto sentiva che le gomme erano ancora in ottimo stato. Se analizziamo i tempi possiamo notare che il pilota inglese, nei primi giri, non aveva spinto al massimo per cercare di

gestire gli penumatici. Al momento del pit stop stava realizzando degli ottimi tempi a

dimostrazione che lo stint poteva essere allungato di qualche giro. A questa situazione di gara ha risposto a fine gara il direttore tecnico di pista Andrew Shovlin che ha confermato che il momento della sosta di Hamilton è stato corretto in quanto la posteriore sinistra aveva solo il 10% del battistrada.

grafico

approfondimento

Sochi, l'anomala gara di Hamilton

Bottas, invece, grazie al compound medio è riuscito a girare su tempi molto costanti allungando il suo stint fino al giro 26. Dopo la sosta il vantaggio di Bottas nei confronti di Hamilton era di 15,4 il che fa capire che, anche senza i 10 s di penalità avuti dal pilota inglese, sarebbe stato comunque davanti. Il traffico non è stato determinante in quanto Hamilton ha dovuto sorpassare solo Vettel perdendo in pista solo pochissimo tempo.

grafico

leggi anche

Sochi, la triste tripletta di Bottas

Della penalità ha sicuramente beneficiato Verstappen che difficilmente sarebbe riuscito a terminare al secondo posto senza lo stop di 10 s inflitto ad Hamilton.

Verstappen aveva il passo per vincere?

La RB16 del pilota olandese non aveva il ritmo per poter competere con la Mercedes W11. Questo lo si era capito fin da venerdì e nonostante i progressi avuti nella giornata di sabato le prestazioni della vettura di Milton Keynes non potevano garantire di lottare per il successo. La corsa si è ulteriormente complicata in partenza quando Bottas, scattato dalla terza posizione, ha scavalcato il pilota olandese al via. Un Bottas che è stato sicuramente avvantaggiato allo start in quanto posizionato sul lato pulito della pista mentre Verstappen era sul lato sporco. Se Analizziamo i singoli stint possiamo notare che il problema principale per Verstappen sono state le gomme medie. In questo frangente ha pagato quattro decimi al giro nei confronti di Bottas.

grafico

Con le hard le cose sono decisamente migliorate infatti, Verstappen, è riuscito ad essere più veloce di Bottas ma il gap accumulato nel primo stint ha permesso al pilota finlandese di gestire senza problemi la gara.

grafico

Come è stata la gara della Ferrari

leggi anche

Leclerc ritrova sorriso e costanza a Sochi

La Ferrari dopo le ultime gare piuttosto deludente può tirare un sospiro di sollievo dopo il Gp di Sochi visto il sesto posto colto da Charles Leclerc. Gli sviluppi aerodinamici hanno funzionato meglio in ottica gara rispetto alla qualifica rendendo la SF1000 leggermente più bilanciata grazie ad un carico aerodinamico più stabile che ha dato una maggior fiducia ai piloti. Ha aiutato sicuramente la maggior temperatura della pista che ha permesso a Leclerc e Vettel di avere minori problemi sugli pneumatici anteriori visto che, per tutto il fine settimana, aveva faticato a portarli nella giusta finestra di funzionamento. Proprio gli sviluppi tecnici hanno creato un po’ di disaccordo tra il team principal e i due piloti. Binotto ha parlato di piccoli progressi ma la cosa principale è che la nuova filosofia di sviluppo imboccata dalla Scuderia di Maranello sembra essere quella corretta. Leclerc ha parlato di vettura molto facile da guidare mentre, Vettel, non ne è sembrato così entusiasta.

 

Ferrari continuerà sviluppare la SF1000?

Quelli visti in Russia sono solo una piccola parte degli sviluppi a cui la Ferrari sta lavorando ormai da diversi mesi. Il lavoro di sviluppo impostato dagli aerodinamici ha come obiettivo quello di incrementare il carico aerodinamico sul posteriore della monoposto e questo potrebbe dare una grossa mano a Vettel. Per la prossima gara che si disputerà al Nurburgring dovremo vedere in pista un nuovo fondo che dovrebbe dare una grossa mano ai due piloti e, se tutto funzionerà correttamente, si sposterà il lavoro su un altro componente chiave che è il diffusore. Avere più carico al retrotreno permetterà di incrementare anche quello all’avantreno e questo influirà

positivamente sull’inserimento in curva visto che, ormai dall’anno scorso, la Ferrari soffre di tanto sottosterzo. Allo stato attuale sono costretti a rinunciare a parte del carico dell’avantreno per bilanciare nel migliore dei modi la vettura visto che al posteriore manca tanta downforce.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche