Formula 1, GP Portogallo review: Bottas, il grande sconfitto di Portimao

Formula 1

Michele Merlino

Sembrava che il GP del Portogallo potesse fornire un risultato inaspettato dopo i primi giri, ma Lewis ha imposto di nuovo la sua legge: a uscirne con la ossa rotte è, ancora una volta, il compagno di squadra Valtteri Bottas. La F1 torna domenica con la gara a Imola: tutto in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

GLI HIGHLIGHTS DELLA GARA A PORTIMAO

Hamilton ha letteralmente stracciato Valtteri Bottas in Algarve: attardato dopo i primi giri, si è trovato con un gap di un paio di secondi dal finlandese, ma al 20° giro ha piazzato la zampata, andando in testa e quindi in fuga. Hamilton ha lasciato Bottas a 25 secondi all’arrivo, il distacco più elevato tra primo e secondo da Sochi 2016, quando fu lui ad ingoiare l’amaro calice. Fu staccato di 25 secondi da Rosberg: aveva patito un guasto in qualifica e, una volta liberatosi degli avversari, non ebbe la possibilità di recuperare su Nico che se ne era andato indisturbato dalla pole.

E sono 92

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Ad ogni gara è pioggia di primati per un inattaccabile Hamilton. Questi sono i record assoluti che ha ottenuto o migliorato in Algarve: 92 vittorie, lascia Michael Schumacher a 91, ed ora ha lo stesso numero di successi di Prost e Senna messi assieme. Portimao è il 28° circuito in cui ottiene una vittoria, il 29° in cui ottiene una pole e il 31° in cui sale sul podio. I primi due record erano già suoi, il terzo lo condivideva con Raikkonen. Per la terza volta quest’anno Lewis ha messo a segno l’hat-trick di pole, vittoria e giro veloce: è la sua miglior stagione dal 2017, quando ne registrò 4.

 

Si avvicina il record della frustrazione

Per la 18^ volta Hamilton ha vinto davanti a Bottas: comincia ad essere un numero consistente, soprattutto per il povero Valtteri...sempre secondo. Non siamo al record, ma quasi: solo due coppie di piloti si sono presentate al traguardo nello stesso ordine per un maggior numero di volte, venti. I primi due furono Schumacher e Barrichello: la prima volta fu a Monaco nel 1997, quando Michael vinse e Rubens fu secondo con la Stewart. Poi diventarono compagni di squadra e per 19 volte dal 2000 al 2005 Barrichello scortò Schumi, volente o nolente, al traguardo. In 5 casi invece è stato il contrario. Nel 2002 Michael lasciò davanti Rubens in Europa, e il brasiliano via radio si lasciò sfuggire un "grazie per avermi lasciato vincere...", quindi tre volte nelle ultime gare, per consentire a Barrichello di giungere secondo in campionato (il mondiale per Schumi era già cosa fatta a luglio). L’ultimo episodio è Monza 2004, quando la pista bagnata nei primi giri concesse a Rubens un discreto vantaggio su Michael, in vista del settimo titolo. 

 

La seconda coppia con 20 arrivi primo-secondo è composta da Hamilton e Rosberg: tutte nell’era della Super-Mercedes, da Malesia 2014 a Abu Dhabi 2016, l’ultima gara che corsero insieme. L’inverso? Cioè Nico davanti a Lewis? È successo 11 volte, anche queste, tutte dal 2014 al 2016.

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