Formula 1, Leclerc sul GP del Bahrain: "Proseguire trend positivo Ferrari ultime gare"

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Il Mondiale si trasferisce a Sakhir, pista in cui lo scorso anno Charles Leclerc conquistò pole position e primo podio in carriera: "Ho dei bei ricordi. L'importante sarà proseguire il trend positivo che abbiamo visto nelle ultime gare". Vettel: "Curioso di vedere la competitività della Ferrari su questa pista". Il GP del Bahrain in diretta su Sky Sport F1

GP BAHRAIN, LA DIRETTA DI LIBERE E QUALIFICHE

Il Mondiale torna in pista per il terz'ultimo appuntamento del 2020, in quello che in origine doveva essere la seconda gara della stagione: il 22 marzo, dopo la corsa del debutto, in Australia, la Formula 1 avrebbe dovuto scendere in pista a Sakhir per il Gran Premio del Bahrain. La pandemia di Covid-19 ha stravolto il calendario, con l'ultima tripletta di questa stagione che vedrà due gare consecutive e Sakhir, prima dell'appuntamento finale del 13 dicembre ad Abu Dhabi

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La Ferrari ha vinto in sei occasioni in Bahrain: il primo successo è arrivato nell’edizione inaugurale grazie a Michael Schumacher, nel 2004, mentre nel 2007 e 2008 è stato Felipe Massa a conquistare il successo. Nel 2010 si è corsa l’unica edizione del GP sulla pista “endurance”, lunga 6.299 metri: a vincerla fu Fernando Alonso all’esordio con la Ferrari che raggiunse così un ristretto club di vincitori al debutto con la Casa di Maranello formato da Juan Manuel Fangio, Giancarlo Baghetti, Mario Andretti, Nigel Mansell e Kimi Räikkönen. Nel 2017 e 2018 la Ferrari ha vinto con Sebastian Vettel, mentre lo scorso anno Sakhir ha visto lo sbocciare definitivo di Charles Leclerc che, dopo avere ottenuto la pole position, condusse la corsa fino a pochi giri dal termine quando a causa di un problema di affidabilità dovette accontentarsi del terzo posto, il suo primo podio in Formula 1.

Leclerc: "A Sakhir bisogna adattare la propria guida"

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"Il Gran Premio del Bahrain è una gara molto particolare, perché le caratteristiche del fine settimana fanno sì che lo scenario si modifichi continuamente - ha detto il monegasco -. A inizio weekend la pista è sporchissima, piena di sabbia che arriva dalle zone desertiche circostanti. Man mano che si gira l’asfalto si pulisce e svela la propria abrasività che mette a dura prova le gomme. Anche luce e temperature sono in continuo cambiamento: si parte all’imbrunire, con asfalto molto caldo e il sole basso all’orizzonte, ma man mano che la gara progredisce il circuito diventa più freddo e bisogna avere la capacità di adattare la propria guida. Ho bei ricordi dello scorso anno, anche se il finale non fu ideale. Speriamo di continuare il trend delle ultime gare che ci ha visto via via più competitivi”.

Vettel: "Curioso di vedere competitività della Ferrari"

"Il circuito di Sakhir è da sempre un test impegnativo tanto per i piloti che per le vetture - ha spiegato il tedesco -. Per noi che guidiamo c’è il tema delle temperature ambientali che, sorgendo questa pista nel deserto, in certi momenti della giornata sono veramente molto elevate. Per quanto riguarda le monoposto, le caratteristiche della pista mettono in risalto le doti di trazione e costituiscono un banco di prova per i freni che sono molto stressati nell’arco del giro. Noi piloti chiamiamo questo tipo di tracciato ‘stop&go’ a causa delle continue frenate secche seguite da brusche accelerazioni. Non abbiamo mai gareggiato in Bahrain così avanti nella stagione anche se, guardando i dati delle temperature, le condizioni non dovrebbero essere troppo diverse. Abbiamo visto che la nostra vettura ha fatto dei progressi nelle ultime gare e sono curioso di verificare anche su questa pista il nostro livello di competitività”.

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