Formula 1, Giovinazzi: "Non sono stupito dalla velocità delle Ferrari a Monaco"

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©IPA/Fotogramma

Il pilota dell'Alfa Romeo s Sky Sport24: "La velocità della Rossa? Già nelle curve lente a Barcellona aveva dimostrato di essere veloce. Un weekend per fare punti? Spero, ma dobbiamo dare il massimo in qualifica". E sull'uomo da battere non ha dubbi: "Bello il duello Hamilton-Verstappen, ma Lewis resta l'uomo da battare". Il GP di Montecarlo è tutto in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

GP MONACO, LA DIRETTA DI LIBERE 3 E QUALIFICHE

Come trascorre un pilota il venerdì di Montecarlo, giornata tradizionalmente di silenzio in pista? A rispondere è Antonio Giovinazzi, pilota italiano dell'Alfa Romeo Racing, che a Sky Sport 24 ha detto: "Non avete spezzato la mia giornata, dovevo venire qui al circuito. Abbiamo un meeting. La giornata di riposo, in un weekend così importante, è sempre all’insegna del lavoro. L’obiettivo è migliorare per domani. Ci aspettano un paio di altri meeting, poi un po’ di studio. Giornata di riposo sulla carta, quindi. Sono un secchione? A scuola non lo ero, ma in pista sì".

Spezza la concentrazione la sosta del venerdì a Montecarlo?
"In un circuito normale sì, ma a Montecarlo che il weekend è così impegnativo no. Avere questa giornata per pensare a quanto fatto il giorno prima nelle libere, aiuta. Spezza il ritmo, forse, ma aiuta a respirare".


Perché è speciale Montecarlo?

"Perché è soprattutto qui che il pilota fa la differenza. È un circuito cittadino dove una volta che entri nella prima curva vai in apnea. Hai l’adrenalina alta, e quando fai un buon giro la soddisfazione è doppia. La qualifica è decisiva, mentre la gara è un po’ più noiosa e sabato dovremo dare tutto”.

Per te sarà un’occasione buona per fare punti?
“Speriamo, nelle libere abbiamo avuto un buon inizio, dobbiamo andare avanti così”.

Sei stupito dalla Ferrari?
"No, avevamo già visto a Barcellona che nell’ultimo settore, quello più lento, andavano forte. Io sono un pilota Ferrari e sono molto felice di quello che ho visto e auguro loro il meglio".

E’ una F1 giovane con te, Sainz, Norris, Verstappen e altri…
"Se siamo il futuro? Siamo parecchi. Abbiamo corso assieme nelle altre categorie ed è belo ritrovarsi. Il pilota di esperienza fa la differenza e io ho Raikkonen come compagno. Averlo accanto mi fa capire quanto sia importante".

Hamilton resta il pilota da battere?
“L'inizio della stagione è stato bello, bello vedere la rivalità tra Hamilton e Verstappen. Ma Lewis è l’uomo da battere, è in formissima, ha il pacchetto giusto e ha tutto dalla sua parte”.

Te la cavi bene con il pallone, dicono. Più bravo come pilota o come calciatore?
"Me la cavo decisamente meglio in macchina. La volata Champions? Il mio cuore è diviso tra Juve e Milan. Mia madre è juventina, mio padre milanista. E io nel mezzo, perché non ho voluto mai dare un dispiacere a uno di loro. Allora dico… vinca il migliore".

Com’è nato lo slogano “Tutti pazzi per Giovinazzi?
“E’ nato nel 2014, dal mio fan club che mi venne a seguire la prima volta. E da allora è rimasto”.

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