Formula 1, GP Montecarlo 2021 e l'analisi della gara di Monaco

Formula 1

Cristiano Sponton

Verstappen e la Red Bull ribaltano il Mondiale a Montecarlo, al termine di una gara gestita alla grande, in cui sono arrivati anche i colpi di fortuna dei ritiri di Leclerc e Bottas. Male la Mercedes, che ha faticato a portare a temperatura le gomme, bene la Ferrari, che già a Barcellona aveva dato segni incoraggianti

GP MONACO, GLI HIGHLIGHTS

Verstappen e Red Bull ribaltano il Mondiale portandosi in testa ad entrambe le classifiche approfittando della debacle di Mercedes che esce dal Principato solo con il settimo posto di Hamilton. Finiscono sul podio la Ferrari di Sainz e la McLaren di Norris davanti all’altra Red Bull di Perez che, scattato dall’ottava piazzola, è riuscito, grazie alla strategia, a rimontare fino al quarto posto. Monaco regala un sorriso anche a Vettel che è riuscito a portare la sua Aston Martin fino alla quinta posizione davanti all’Alpha Tauri di Gasly. Positiva anche la nona piazza di Esteben Ocon e la decima di Giovinazzi che regala un prezioso punticino all’Alfa Romeo.

Quale è stato il momento chiave della gara?

Le parole

Binotto: "Leclerc poteva giocarsi la vittoria"

L’evento che è stato determinante per il risultato finale del Gp di Monaco è stata la qualifica quando, nei minuti finali, Leclerc ha schiantato la sua SF21 alla chicane delle Piscine 2. Incidente che ha messo in cassaforte la pole del monegasco ma che gli ha creato grossi problemi per la gara di domenica. La Ferrari, dopo accurati controlli, ha dichiarato che la trasmissione della Rossa numero 16 non aveva subito danni ma, nei giri di schieramento, Leclerc ha riscontrato dei problemi meccanici che non gli hanno permesso di schierarsi al via spianando la strada per la vittoria di Verstappen. In casa Ferrari sono consci di aver perso una grande occasione e, come ha rivelato Binotto a fine gara, devono ancora capire cosa sia successo sulla vettura numero 16: “Si deve essere rotto qualcosa nel mozzo o nel portamozzo di sinistra, nella trasmissione fra semiasse e ruota. Potrebbe essere anche una cosa che non c'entra nulla con l'incidente di ieri, visto che la botta l'ha presa sulla destra e la rottura si è verificata nel lato opposto. Nel caso, sarebbe comunque una conseguenza molto strana, ma analizzeremo il tutto con calma".

È stato tutto “semplice” per Verstappen?

Il pilota olandese ha potuto gestire la gara a suo piacimento. Al via ha mantenuto la prima posizione ma, nell’intero primo stint, non è mai riuscito a scrollarsi di dosso la pressione di Bottas. Il pilota finlandese, al primo pit stop, è stato costretto a ritirare la sua macchina e questo ha agevolato la gara di Verstappen. A partire dal giro 55 ha accusato un calo di potenza della Power Unit Honda che è stato successivamente limitato grazie ad alcune regolazioni che gli sono state consigliate dal suo ingegnere di pista. Questo gli ha permesso di difendersi dal ritorno della Ferrari di Carlos Sainz che ha chiuso la corsa a 9s dal pilota olandese.

Sainz regala il podio alla Rossa

il commento

Ferrari, a Monaco passi in avanti che contano

La Scuderia di Maranello si è dovuta accontentare del secondo posto di Sainz anche se, vedendo le prestazioni della SF21, si poteva ottenere anche la vittoria. Vittoria che è sfumata ancora prima del via per il problema tecnico accusato da Leclerc. Sainz, fin dai primissimi giri, ha dimostrato di sentirsi molto a suo agio sulle tortuose stradine del Principato. Infatti, dopo le qualifiche, Sainz era molto deluso del quarto posto ottenuto perché si aspettava un risultato migliore. In gara il risultato è stato sicuramente migliore grazie al ritiro di Leclerc e Bottas che ha fatto salire lo spagnolo al secondo posto. Le prestazioni della SF21 non sono state sorprendenti perché già a Barcellona avevamo visto una Rossa competitiva nel terzo settore e questo, solitamente, si ripercuote anche in buone prestazioni a Monte-Carlo. Alla fine della gara Sainz era comunque soddisfatto per il suo primo podio ottenuto con la Ferrari: “È un bel risultato, se prima di venire qui mi avessero detto che sarei arrivato secondo. Sabato non ho potuto completare l’ultimo giro che era migliore del precedente. Forse oggi il sapore non è buono come dovrebbe, ma quando ci ripenserò sicuramente sarò molto contento di quanto fatto questi giorni e fiero di quello che abbiamo fatto. Ferrari deve essere fiera della macchina e dei progressi che ha fatto quest’anno”.

Cosa è successo alla Mercedes?

di vanzini

Hamilton in difficoltà e più critico con Mercedes

È stato un fine settimana da dimenticare per il team campione del mondo. La W12, fin da giovedì, nonostante gli oltre 50°C sulla pista, ha avuto difficoltà a portare nella giusta finestra di funzionamento le gomme anteriori. Problema che ha accusato anche la Red Bull ma che è stato risolto per le qualifiche grazie all’ottimo lavoro fatto a livello di setup meccanico. Il team anglo-tedesco, invece, ha seguito una direzione che ha dato degli esiti contrastanti. Bottas è sembrato più a suo agio mentre, Hamilton, ha avuto molti più problemi. Il campione del mondo non è stato molto tenero con il team perché gli ingegneri non hanno ascoltato i suoi consigli e facendo di testa loro hanno addirittura peggiorato il comportamento della W12. Nel post qualifiche c’è stato un debrefing molto teso come ha spiegato Wolff: “Non abbiamo fornito a Lewis la macchina in grado di garantirgli il giusto feeling, abbiamo puntato su un setup che pensavamo avrebbe funzionato ma non è stato così. Vogliamo che anche i piloti esprimano la loro opinione, e c'è stata molta frustrazione. Sapevamo di avere un problema nel riuscire a scaldare gli pneumatici e giovedì sera avremmo dovuto prendere una direzione diversa, direzione che Hamilton aveva indicato, ma che non abbiamo valutato. Abbiamo discusso di questo nel briefing di stasera, valutando tutte le possibilità che abbiamo di far lavorare le gomme quando le temperature sono più basse di quelle preventivate”.

 

Hamilton, a fine gara, non ha nascosto la sua delusione ed è stato durissimo con il team:”Onestamente, non voglio parlarne troppo, ma dobbiamo lavorare tanto su quello che è accaduto qui, perché non si può ripetere e abbiamo ancora tanta strada da fare da qui alla fine del campionato. Noi vogliamo concentrarci su noi stessi e non abbiamo fatto un buon lavoro. Dobbiamo farne uno migliore la prossima volta, perché non c'è motivo per esprimerci a questo livello con tutta l'esperienza che abbiamo. Sicuramente ne discuteremo a lungo”.

Perché Bottas si è ritirato?

il problema

Bottas, caos pit stop a Monaco: si ritira. VIDEO

Bottas, a differenza del compagno si squadra, stava facendo un’ottima gara e, al momento del ritiro, si trovava in seconda posizione a ridosso di Verstappen. La Mercedes, per cercare di vincere la corsa, ha tentato un undercut sul pilota olandese della Red Bull ma la gara del finlandese si è conclusa proprio ai box a causa di un problema con la gomma anteriore che non si è sganciataMercedes ha analizzato il problema accaduto ed ha stabilito che il pilota si è fermato leggermente in anticipo e questo non ha permesso alla pistola di avvitamento/svitamento di lavorare nella giusta angolazione e ciò ha causato un danno al dado ruota.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche