F1 a Baku: Mercedes e Red Bull, polemiche sulle ali flessibili. Motivi e ricostruzione

Formula 1

Da dove nasce la discussione che coinvolge innanzitutto Red Bull e Mercedes? Botta e risposta tra i team principal sempre più duri. Ecco quali sono i possibili scenari fino al 15 giugno, data entro la quale i team dovranno riprogettare l'alettone posteriore per non subire sanzioni da parte della FIA. E attenzione anche a quella anteriore! La F1 è a Baku: tutto il weekend è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

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La battaglia in Formula 1 non si consuma solo in pista. Da diversi giorni si è infatta spostata anche al di fuori con l'accesa discussione innescata dalla Mercedes sul tema delle ali flessibili. Dito puntato contro la Red Bull, che in più di un'occasione ha definito la propria monoposto "legale". Ma cos'è successo? Da dove nasce la polemica e quali sono i possibili scenari sin dal fine settimana in corso a Baku?

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Weekend del 9 maggio, il Circus è al Montmeló. La Mercedes attraverso le parole di Lewis Hamilton Toto Wolff punta il dito contro la Red Bull per un profilo dell'ala posteriore che si abbassa in piena velocità e dà una maggiore spinta sul rettilineo, riducendo così il drag e tornando statica nell'affrontare le curve. Una sorta di "DRS bis" in grado di dare notevoli vantaggi in termini di prestazioni. Sotto la lente d'ingrandimento, però, non c'è solo l'ala della Red Bull ma anche quelle di altre scuderie che si sono mosse facendo leva su una zona grigia del regolamento. La Red Bull, inoltre, fa presente che anche l'ala anteriore della Mercedes flette abbastanza. E su questo aspetto sono arrivate le dure le parole di Horner, team principal della Red Bull, rivolte a Wolff: "Fossi in lui, con quell'ala anteriore starei zitto".

La Mercedes e l'art. 3.8 del regolamento tecnico

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La Mercedes nell'avanzare il suo reclamo punta sul contenuto dell'articolo 3.8 del regolamento tecnico della Formula 1 secondo il quale le parti della monoposto che ne influenzano la prestazione aerodinamica devono essere assicurate in modo rigido alla parte sospesa della vettura e devono rimanere immobili. L'articolo fa riferimento a carrozzeria, telaio, power unit e trasmissione. E le ali? Dato che non possono restare completamente rigide - è una questione di fisica - per queste esiste una tolleranza in termini di movimento. Ecco la zona grigia di cui parlavamo poc'anzi e sulla quale si è mossa la Red Bull (e non solo).

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A questo punto nella discussione è intervenuta la FIA. La Federazione ha rimandato al GP di Francia l'introduzione di verifiche più approfondite sulla rigidità delle ali posteriori (1000 Newton contro i 750 attuali, 1 mm di flessibilità contro i 3 attuali). Di fatto scontentando tutte le parti in causa, mentre non è da escludere  per Baku eventuali nuove mosse della Mercedes (o anche di McLaren). Ma non è finita qui. Se entro il prossimo 15 giugno i team dovranno riprogettare la propria ala per non subire pesanti sanzioni, a Baku è stata scelta una via di mezzo: sulle estremità delle ali posteriori di tutte le monoposto sono stati applicati degli adesivi fluo per raccogliere dati su eventuali flessioni.

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