F1, GP Silverstone: l'analisi delle prove libere e della qualifica in Gran Bretagna

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Cristiano Sponton

La Mercedes celebra il primo posto di Hamilton nelle qualifiche insolite del venerdì con un pacchetto evolutivo che presenta novità nei bargeboards. Bene la Ferrari, in pista con un assetto aerodinamico carico per non commettere gli errori commessi in Francia. Per il passo gara saranno decisive le FP3. Sabato la grande novità della Sprint Qualifying. Tutto il weekend del GP della Gran Bretagna è live su Sky Sport F1 (canale 207)

SILVERSTONE, LA DIRETTA DI LIBERE E QUALIFICA SPRINT

Primo fine settimana dove verrà provata, nella giornata di domani, la Sprint Qualifyng che determinerà la griglia di partenza per la gara di domenica. È un venerdì insolito anche per la nostra analisi visto che il programma di lavoro che hanno svolto i team è stato completamente diverso rispetto a quello abituale. Prima di passare ad analizzare le prestazioni delle vetture è giusto portare all’attenzione il pacchetto evolutivo portato in pista dalla Mercedes che ha portato novità nella zona dei bargeboards e sul fondo con l’intenzione di aumentare il carico aerodinamico generato dal fondo. Fin dalla prima sessione di libere abbiamo visto una W12 che è scesa in pista con un’ala posteriore piuttosto scarica e questo ci permette di capire che, questo update, ha portato sicuramente un beneficio visto che in questa prima parte di stagione. la monoposto anglo-tedesca. aveva sempre utilizzato delle ali molto cariche. Questo aggiornamento sarà fondamentale per riuscire a lottare con Red Bull visto che a livello di potenza Honda e Mercedes sono pressoché simili e quindi la differenza la farà l’efficienza aerodinamica che fino a Silverstone vedeva primeggiare la RB16B.

Per ora, questo pacchetto evolutivo, sembra aver dato degli ottimi risultati visto il miglior tempo realizzato da Hamilton con Bottas terzo ma vicinissimo a Verstappen. Il campione del mondo avrà una grossa occasione nella “gara corta” di domani per conquistare la vittoria che gli permetterà di partire dalla prima posizione nella “gara lunga” di domenica. Prima posizione che, a fine statistici, sarà valida anche per l’attribuzione della pole position. Se osserviamo gli intertempi possiamo notare che la W12 ha fatto la differenza sulla RB16B nel settore 1 dove serve efficienza e potenza della Power Unit e nel secondo settore dove è importante il carico aerodinamico visto che questo tratto di pista è composto da curve di media-alta velocità. Il distacco sulla Red Bull di Verstappen poteva essere maggiore visto che nel secondo tentativo il campione britannico ha commesso una sbavatura nelle ultime due curve che non gli ha permesso di migliorare il tempo ottenuto nel suo primo stint. Osservando l’ideal lap di Hamilton possiamo notare che il campione inglese aveva un margine di miglioramento superiore ai 2 decimi mentre, Verstappen è riuscito a portare la sua vettura molto vicino al suo limite visto che il margine di miglioramento è di poco superiore ai 6 centesimi di secondo. 

 

La Red Bull, fino al Q1, sembrava imbattibile per chiunque ma in Q2 e Q3 si è dimostrata vulnerabile tanto che Verstappen si lamentava continuamente con il suo ingegnere perché non sentiva più l’anteriore della vettura come in precedenza. Questo potrebbe dipendere dall’abbassamento della temperatura della pista che potrebbe aver creato dei problemi di bilanciamento e un non ottimale sfruttamento degli pneumatici . Ecco le parole del pilota olandese: “La macchina stava andando bene, ma poi ho patito molto sottosterzo, non potevo attaccare bene le curve con l’anteriore. Siamo comunque piuttosto vicini, va bene così”. Ricordiamo che le macchine al termine di questa qualificazione per la “Sprint Qualyfing” saranno sottoposte al regime di parco chiuso e quindi non sarà possibile intervenire sugli assetti. Gli unici interventi possibili sono quelli relativi alla sicurezza.

La “Sprint qualyfing” potrebbe essere decisa dalla partenza quindi per Hamilton sarà fondamentale scattare nel migliore dei modi per riuscire ad aggiudicarsi i 3 punti e la partenza al palo per la gara. A differenza della Red Bull, il team campione del mondo ha lavorato molto per preparare la “gara corta” e l’ha fatto con dei mini long run (gomme medie) effettuati con entrambe le vetture. Dietro a Mercedes e Verstappen si è piazzata la Ferrari di Leclerc che avrà una grande chance per

conquistare almeno una seconda fila per la gara di domenica. Le McLaren sono al sesto e settimo posto quindi la Rossa sembra avere una chance per ridurre il gap in classifica costruttori dal team di Woking. La Ferrari si è presentata in pista con un setup aerodinamico piuttosto carico per non ripetere gli errori commessi in Francia dove, dopo un ottima qualifica, la SF21 era sprofondata in gara. Vediamo domani, nelle FP3, come sarà il passo gara visto che quest’oggi i team hanno lavorato prevalentemente per queste qualifiche e per la “gara corta” che verrà disputata su 17 giri.

 

Attenzione al team Radio di Leclerc che, prima di rientrare ai box, segnalava un rumore alquanto strano della sua Power Unit. In Ferrari faranno tutti i controlli di dovere per dare la miglior vettura possibile ai suoi due piloti. Per la “gara corta” sarà interessante capire che compound sceglieranno di utilizzare i vari team. È presumibile che i più forti (Mercedes e Red Bull) opteranno per le medie mentre chi vorrà rischiare qualcosa in più potrebbe propendere per le soft andando un po’ alla cieca visto che non si sono visti long run con questo compound.

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