F1, Binotto: "Ferrari pronta a lottare per il titolo nel 2022"

Formula 1

Il team principal della Ferrari traccia un primo bilancio della stagione e si sbilancia sugli obiettivi futuri: "Lotteremo per il titolo nel 2022". Promossa la coppia Leclerc-Sainz, "la migliore della Formula 1". Hamilton o Verstappen? "Punterei su Lewis, ma faccio il tifo per Max"

Tra errori del passato e obiettivi futuri, il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, traccia un bilancio di questo campionato in vista della seconda parte della stagione, assicurando che la Rossa sarà pronta a lottare per il titolo nella prossima. Lo fa in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”, dando i voti e facendo anche qualche parallelo con le imprese a cui abbiamo assistito alle Olimpiadi.

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“Il 2020 è stato pessimo, il peggiore dal 1980, con una macchina davvero lenta in rettilineo. Finora, invece, il voto va considerato sufficiente”, le sue parole. “Il regolamento imponeva tante limitazioni, abbiamo dovuto mantenere telaio e sospensione anteriore uguali all’anno scorso, e anche il numero di ore per lo sviluppo aerodinamico era contingentato. Abbiamo fatto un buon lavoro, raccogliendo più del doppio dei punti dopo 11 gare”.

Promossa a pieni voti invece la coppia di piloti, Leclerc e Sainz, che considera "la migliore della F1"
. "Sono talentuosi, veloci e giovani, una garanzia per il futuro. Charles lo conosciamo, è cresciuto nel nostro vivaio, sulle sue capacità non abbiamo dubbi. Sta crescendo nella visione della corsa e nella gestione delle gomme. Carlos non mi ha sorpreso. Prima di prenderlo, abbiamo analizzato le sue caratteristiche: è concreto, porta punti alla squadra ed è lucido nel comunicare con gli ingegneri. Il modo in cui stanno lavorando insieme, con personalità, mi fa ben sperare per il futuro”.

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Dove bisogna migliorare, allora? Binotto indica in “telaio, aerodinamica, motore, strategia, integrazione fra piloti e squadra” gli aspetti su cui lavorare ancora, fissando l’obiettivo: “Tornare a vincere gare nel 2022. L’anno scorso eravamo distanti dalla pole in media 1”4, oggi 7 decimi. La strada è giusta, in F1 non esistono i miracoli, dobbiamo continuare a lavorare”.

Per adesso invece “Siamo la terza forza, a pari con la McLaren, oltre non è lecito sperare. In Belgio, dopo la sosta, sarà difficile. Il 60% del ritardo dai migliori lo paghiamo a causa del motore e a Spa la potenza conta. Se serve un’impresa alla Jacobs? Beh, lui è uno sprinter. Noi corriamo campionati di 23 gare in cui conta più la costanza che l’exploit in una singola occasione”.

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A proposito di Olimpiadi, il tema della pressione e delle aspettative di vittoria torna anche in Formula 1: “In Italia ci sarà sempre pressione sulla Ferrari”, dice Binotto. “Io la sento in modo positivo, è uno stimolo a fare sempre di più. Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi leader come Todt e Brawn. Rispetto al primo anno da team principal, ho delegato molto dal punto di vista tecnico e ho più tempo per piloti, politica e relazioni con Fia e F1. Ho imparato che è difficile fidarsi delle persone in questo ambiente”.

Infine, sul grande duello Hamilton-Verstappen, si sbilancia: “Sfida entusiasmante fra due grandi piloti e mi auguro che lottino fino alla fine. Se dovessi scommettere, punterei su Lewis, perché credo che alla fine vincerà la Mercedes. Ma faccio il tifo per Max. Farebbe bene allo sport rompere lo status quo”.

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