Formula 2, Piastri vince la Feature Race a Monza. Risultati e classifica

FORMULA 2

Lucio Rizzica

©Getty

Tra Virtual e Safety Car, a Monza è Oscar Piasti a vincere la Feature Race della Formula 2. In classifica l'australiano comanda con quindici punti di vantaggio sul cinese Zhou (149-134). Terzo rimane Schwartzman (113) e al quarto posto sale Ticktum (104). Oggi il GP d'Italia di F1 live su Sky Sport F1 e Sky Sport 1. Anche in 4K!
 

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Si chiude nel segno di Oscar Piastri e della Prema il weekend della Formula 2 a Monza. Il 20enne pilota australiano, leader del campionato, si è infatti aggiudicato aggiudicato la Feature Race. Sul podio anche Zhou e Ticktum.

Piastri (Prema) e il vincitore della Sprint 2, Daruvala (Carlin), scattare dalla prima fila, proprio davanti a Zhou, il cinese della Uni Virtuosi che in classifica generale insegue l'australiano a otto lunghezze di distanza. Prime file assettate con le gomme più morbide, sperando anche in non improbabili Safety Car in corsa. Allo spegnimento dei semafori sembra scattare meglio Daruvala, invece Piastri e Zhou approfittano di un suo leggero pattinamento e schizzano davanti a tutti. Dopo poche curve si gira Samaia: Virtual Safety Car e poi Safety Car, a garantire un po' più di vita alle gomme morbide e allungarne la durata. La Safety rientra e al quinto giro viene lanciata la nuova partenza. Zhou rinuncia ad attaccare Piastri, a sua volta però subisce il sorpasso da Lawson

A centro gruppo contatto Armstrong-Verschoor, Boschung ai box per un pit anticipato, Daruvala giro veloce. Nel corso dell'ottava tornata Beckmann fora, mentre Vips perde di potenza e si ferma in pista, danneggiando anche l'ala anteriore di Ticktum che lo seguiva da vicino. Ancora Safety Car. E rientro in massa in pit lane per le operazioni di cambio gomme: Lawson perde tempo ed esce dietro Daruvala. Classifica rivoluzionata dalla sosta, nel corso della quale in tanti commettono errori. Davanti i piloti che non sono rientrati: Ticktum, Sato, Lundgaard, Armstrong e Deledda. Poi il giapponese è costretto al ritiro per un problema tecnico. All'undicesimo giro la corsa riparte. Zhou cerca di chiudere su Daruvala e lo sfiora. Al giro successivo l'indiano restituisce il colpo. Per unsafe release al pit viene intanto penalizzato Fittipaldi (+5"). In questa fase si scatena Piastri, che attacca tutti i piloti che ha davanti e cerca di risalire velocemente la fila per prendere il largo quando i primi si fermeranno. 

Zhou prova a imitarlo alle sue spalle, mentre in pit lane si spegne la vettura di Drugovich, suo compagno di squadra, che perde così una infinità di tempo. Diciannovesima tornata: Schwartzman prova a risalire da dietro, Daruvala sbaglia due volte traiettoria pressato da Pourchaire e stretto da Lundgaard. Daruvala in crisi, incassa un sorpasso da Pourchaire e poi si ritrova Lawson immediatamente alle spalle. Al ventiduesimo passaggio Lundgaard rientra, Lawson invece rallenta e si ferma per l'ennesimo problema tecnico. Safety Car: con grande gioia di Ticktum, leader della corsa fin qui e ora costretto a tornare a cambiare le gomme, ma potenzialmente in grado di rientrare a metà gruppo (undicesimo) ma con mescole morbide e fresche. Esattamente ciò che lo squalo della Carlin si augurava. E occasione d'oro anche per Schwartzman di tornare in corsa per il podio a sei giri dalla bandiera a scacchi. Al nuovo via subito battaglia in testa fra Piastri e Zhou, Ticktum risale settimo con eccessiva foga e viene anche tamponato, ma non molla. In un giro è quinto. A tre dalla fine è quarto. A due giri e mezzo dalla fine è terzo e attacca Zhou. Contatto a un giro dalla fine in coda al gruppo di testa: rimangono coinvolti Beckmann e Viscaal.

Safety Car ancora: nell'ordine passano sul traguardo Piastri, Zhou, Ticktum, Pourchaire, Daruvala, Schwartzman, Verschoor, Zendeli, Fittipaldi, Nissany. In classifica generale rimane leader Piastri (secondo successo stagionale, dopo la Sprint 2 in Bahrain) che sale sul gradino più alto del podio con quindici punti di vantaggio sul cinese Zhou (149-134). Terzo rimane Schwartzman (113) e al quarto posto sale Ticktum (104). Felicissimo ovviamente Piastri ("onestamente è difficile capire cosa mai possa succedere con le safety car in pista. La prima ci ha aiutati a fermarci nel momento giusto, poi ho spinto forte per tenere Zhou fuori dalla portata del DRS, quindi ho gestito le gomme e badato a mantenere la posizione... sono contento di avere un po' aumentato il vantaggio e aver vinto una Feature Races"), qualche rimpianto invece per Zhou ("Monza è sempre divertente, eravamo in tanti ad avere lo stesso ritmo... alla fine però non ce l'ho fatta a riprendere Oscar") e Ticktum ("con l'ingresso della seconda safety car in pista avrei potuto vincere, la terza è stata proprio una sfortuna per me..."). Alla fine del campionato mancano tre eventi (6 Sprint Races e 3 Feature Races), tantissimi i punti in palio, già a Sochi tra il 24 e il 26 settembre sarà di nuovo battaglia. 

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