F1, l’analisi tecnica del GP di Russia: dal successo di Hamilton al podio di Sainz

Formula 1

Cristiano Sponton

©Getty

La centesima vittoria di Hamilton in Formula 1, la grande rimonta di Verstappen, con la pioggia grande protagonista, che ha scombussolato piani e strategie ai box. Dal tema Power Unit al podio Ferrari: l'analisi tecnica del Gran Premio di Russia

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Hamilton vince la gara numero 100 della sua carriera portandosi, per solo 2 punti, in testa al Mondiale Piloti. Verstappen, pur perdendo la leadership mondiale, esce rafforzato da questa gara grazie al secondo posto ottenuto pur partendo dalla ventesima posizione per la sostituzione dell’intera Power Unit. Proprio l’affidabilità della Power Unit potrebbe diventare decisiva per l’andamento del Mondiale e su questo aspetto il pilota olandese è messo decisamente meglio rispetto al britannico che, con molta probabilità, dovrà ricorrere ad una quarta unità con relativa penalizzazione in griglia.

 

 

Carlos Sainz, scattato dalla prima fila, si è dovuto accontentare del terzo posto ottenuto solo nel finale grazie alla pioggia. La SF21 ha sofferto le basse temperature dell’asfalto e non è riuscita ad esprimere il ritmo che ci aveva fatto vedere durante le libere di venerdì. È comunque un risultato positivo visto che è riuscita a recuperare qualche punto in classifica costruttori sulla McLaren.

La Mercedes ha scelto di marcare Verstappen con Bottas?

Domenica mattina, Mercedes, ha comunicato la sostituzione dell’intera Power Unit sulla vettura di Bottas. La cosa è stata veramente una sorpresa visto che l’unità montata dal pilota finlandese era decisamente fresca. Inizialmente si è pensato che la scelta fosse esclusivamente di natura strategica per andare a "marcare" Verstappen ma, subito dopo la corsa, si è capito che tale decisione è stata presa prettamente per un problema tecnico che è stato riscontrato sull’unità di Bottas. Il problema sembra essere più grave del previsto tanto che, in casa anglo-tedesca, non sono così sicuri che la Power Unit introdotta a Monza sia utilizzabile nei prossimi GP. Esiste un vero e proprio allarme Power Unit in casa Mercedes visto che, anche Latifi, è stato costretto a cambiare la sua Power Unit dopo le qualifiche di sabato.

 

Chi ha aiutato la pioggia?

Senza la pioggia caduta negli ultimi giri il vincitore della corsa sarebbe stata la McLaren di Norris. Hamilton, seppur più veloce del connazionale, difficilmente sarebbe riuscito a scavalcarlo in pista visto che il gap tra le due vetture non era così elevato. Gli ingegneri hanno quantificato in 1,4 s il gap per riuscire ad effettuare un sorpasso pulito in pista. Anche Hamilton è pienamente convinto che, su pista asciutta, sarebbe stato alquanto difficile vincere la corsa: “Lando ha fatto un lavoro fantastico. Ha avuto un passo incredibile. Vincere davanti al mio ex team mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. La McLaren sta facendo un lavoro strepitoso. Sarebbe stata dura superare Lando senza la pioggia, ma quando ha iniziato a piovere siamo stati opportunisti”.

 

Il pilota che più a beneficiato della pista bagnata è stato Verstappen e questo gli ha permesso di limitare i punti persi nei confronti di Hamilton. Alla bandiera a scacchi il pilota inglese, vincendo la corsa, è riuscito a recuperare "solo" 7 punti sull’olandese. Senza l’acqua, pur arrivando secondo, poteva recuperarne ben 12 visto che, Verstappen, difficilmente avrebbe ottenuto un risultato migliore del settimo posto. Max, partito con le hard, è stato autore di un buon primo stint ma la rimonta gli ha fatto stressare molto gli pneumatici e per questo ha dovuto anticipare la prima sosta. Con le medie non ha avuto lo stesso passo della prima frazione di gara in quanto ha accusato tanto graining e questo gli ha fatto perdere anche la posizione sull’Alpine di Alonso. Il pilota olandese, a fine gara, ha ammesso le difficoltà incontrate: “La gara non è stato affatto semplice. È stato difficile superare chi mi precedeva anche perché ho sofferto sin da subito di graining e non avevo aderenza. Siamo riusciti a prendere la decisione giusta ed abbiamo ottenuto il secondo posto che per noi è un risultato incredibile”. 

Tra i piloti in pista chi ha guadagnato il maggior numero di posizioni grazie alla pioggia è stato Bottas che è riuscito a recuperare ben nove posizioni seguito proprio da Verstappen e Raikkonen con un recupero di cinque posizioni.

 

 

Come è stata la gara della Ferrari?

Fino a pochi giri dalla fine il week end in terra di Russia era veramente pessimo visto la possibile vittoria di Norris che avrebbe permesso alla McLaren di cogliere la sua seconda vittoria consecutiva con relativo allungo nella classifica costruttori. Invece l’acqua ha rimescolato il tutto e la Ferrari è riuscita a guadagnare punti sul team di Woking grazie al terzo posto di Sainz. Il pilota spagnolo, scattato dalla seconda posizione, ha conquistato la leadership direttamente in partenza. Successivamente non è riuscito ad allungare su Norris e, giro dopo giro, ha iniziato ad accusare graining sulle anteriori e questo gli ha fatto perdere ritmo. Il Graining è fenomeno che si manifesta generalmente su un manto stradale ‘’green’’ e scivoloso su cui appunto non è presente uno strato di gommatura tale da generare grip. Questo ha sottoposto le mescole, soprattutto su alcune vetture a scivolare molto nelle fasi iniziali del Gp. Sulla superficie dello pneumatico sono iniziati a comparire dei fastidiosissimi riccioli che non facevano altro che ridurre maggiormente l’aderenza portando le monoposto colpite a fermarsi anticipatamente.

 

Sainz è riuscito a resistere fino al tredicesimo giro ma poi ha dovuto arrendersi alla maggiore veloce del pilota britannico della McLaren. Persa la prima posizione gli strateghi hanno deciso di richiamarlo ai box per montargli la hard che avrebbero dovuto accompagnarlo fino alla bandiera a scacchi. Con questo compound si è difeso egregiamente ma, senza la pioggia, si sarebbe dovuto accontentare della quarta posizione dietro a Norris, Hamilton e Perez. Per sua fortuna la chiamata del box Ferrari è arrivata nel momento corretto e grazie alle intermedie è riuscito a regalare un prezioso podio al team di Maranello.

 

A livello di risultato non è stata una gara positiva per Leclerc, ma la prestazione offerta dal pilota monegasco è stata sicuramente positiva. La nuova Power Unit ha funzionato molto bene e le novità portate sul sistema ibrido hanno dato dei risultati veramente incoraggianti. Al giro 47 era riuscito addirittura a scavalcare Sainz che in quel frangente si trovava in difficoltà su pista umida. Sainz è stato richiamato ai box per passare dalla hard alle intermedie mentre Leclerc, su gomme medie, è stato lasciato in pista un giro di troppo e questo gli ha danneggiato la corsa visto che ha terminato fuori dalla zona a punti. A fine gara era molto deluso per il risultato finale ma era comunque soddisfatto dei progressi fatti dalla sua power Unit: “Siamo rimasti in pista due giri in più rispetto agli altri, e penso che inizialmente la decisione non fosse sbagliata perché riuscivo comunque a girare in tempi buoni. Ma poi ovviamente la pioggia è aumentata parecchio, e questo mi ha messo in una situazione molto difficile e ho perso tutto in un giro. La mia era stata una gara molto, molto positiva. Sono deluso da quanto è accaduto nel finale.”.

 

 

 

McLaren ha sbagliato la "chiamata"?

Visto come è andata la corsa è chiaro che il box McLaren abbia sbagliato a non richiamare Norris per montare le intermedie. Senza la pioggia staremo qui a parlare della seconda vittoria consecutiva per il team di Woking, invece, se ne vanno dalla Russia con il quarto posto di Ricciardo e il settimo di Norris. Lo start di Norris non è stato ottimale e questo gli è costato la posizione visto il sorpasso subito dalla Ferrari di Sainz. Il pilota della McLaren ha riconquistato il comando della corsa al giro 13 e da quel momento è sempre riuscito a gestire la gara. Fino al momento della pioggia che è stata fatale per Lando Norris. Per i dati che aveva in mano il muretto McLaren doveva essere una pioggia leggera. Invece è andata diversamente e l’epilogo della gara ormai lo conosciamo a memoria.

La Mercedes aveva un vantaggio, perché, in tali circostanze, l'inseguitore è in una posizione migliore perché può osservare l'avversario e prendere decisioni opposte. Il team anglo-tedesco, inoltre, aveva anticipato le gomme intermedie sulla vettura di Bottas e questo ha permesso loro di scegliere il momento ideale per richiamare ai box Hamilton.

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