F1, la gestione della McLaren nel Gp di Monza. L'analisi
formula 1A Monza la McLaren non ha tenuto il passo di Verstappen, ma ha confermato ancora una volta il proprio modello di gestione sorprendendo molti, ma ribadendo la linea di Stella e Brown: trasparenza e disciplina come valori fondanti. La F1 ritorna nel weekend del 19-21 settembre con il GP di Azerbaijan LIVE su Sky e in streaming su NOW
McLaren mosca bianca. A Monza non è stata all'altezza delle performance di Max Verstappen, ma in un mondo egocentrico e spietato si è distinta ancora una volta per stile e gestione. La richiesta a Piastri di cedere la posizione a Norris dopo il problema al pit stop del pilota britannico che era stato secondo tutta la gara ha fatto scoppiare a ridere Verstappen e lasciato più di qualcuno sorpreso, ma è stata l'ennesima conferma di come Andrea Stella e Zak Brown abbiano deciso di costruire e gestire la loro squadra in nome di trasparenza e rispetto a tutti i livelli. Era già successo, in Ungheria l'anno scorso a fattori invertiti. Quella volta a giovarne fu l'australiano che andò a vincere per la prima volta in Formula 1.
McLaren, il vantaggio di Piastri e le classifiche
Fotografia riaffiorata sicuramente nella mente di Oscar anche domenica scorsa, come il fatto che in fin dei conti andava a perdere solo tre punticini mantenendo un buon margine di 31 lunghezze per la sua lotta mondiale contro Norris. Posato, intelligente e quando serve incisivo, Piastri sa che dalla sua adesso ha un piccolo credito. Gli servirà o meno solo l'ultima parte di questa stagione lo dirà, ma la gestione Monza dei due piloti McLaren ha evidenziato una volta di più quanto le regole di disciplina e confronto imposte dal team stiano pagando. In pista tra i piloti e nel garage, in fabbrica per favorire un lavoro che ha permesso di portarsi a casa due Mondiali Costruttori in due anni insieme al pilota in questo 2025. L'aritmetica ormai non mente: invertendo l'ordine dei fattori il prodotto, o meglio la McLaren in testa al mondiale, non cambia. Ed è un prodotto anche un po' made in Italy. Senza proclami ed egoismi ma soprattutto armonico e vincente.