Una nuova F1 senza paura dopo i test in Bahrain. E la Ferrari...
MONDIALE 2026La nuova F1 per ora regala solo impressioni e sensazioni, ma dai test in Bahrain viene fuori una Ferrari solida e con Leclerc il più veloce delle sei giornate. Bene Mercedes, qualcosa da affinare l'hanno ancora McLaren e Red Bull, ma i primi quattro hanno già scavato un solco dopo queste prime uscite stagionali. Maglia nera invece per l'Aston e la Honda. E ora il Mondiale: primo GP in Australia dal 6-8 marzo, live su Sky e in streaming su NOW
È una Formula 1 senza paura, come non deve avere paura la Ferrari. Charles Leclerc è l'uomo più veloce dei test invernali e facendosi vedere così determinato in Bahrain, ha almeno insinuato qualche dubbio su chi potrà inseguire da vicino la Mercedes che alla vigilia di Melbourne danno tutti come grande favorita. La W17 nella sua complessità rimane il riferimento, anche se la stagione è ancora alle prime luci dell'alba e anche se è suonato qualche campanello d'allarme legato all'affidabilità. Infatti, son ben due le volte che a Sakhir Kimi Antonelli ha dovuto alzare bandiera bianca per problemi legati alla power unit senza però perdere la fiducia di avere per le mani una gran macchina.
Dietro, il ruolo da seconda forza è ancora da definire tra gli altri top team, ma è evidente che al di là del miglior tempo la Ferrari è una delle belle sorprese dei test. La SF-26 si è dimostrata un progetto solido il cui potenziale finale si vedrà, come quello di tutti, solo a Melbourne. Ma sono soprattutto il metodo e il coraggio dimostrati già da alcune inedite soluzioni provate dal team di Vasseur che hanno ben impressionato. Dopo l'immobilismo del 2025 è già una boccata d'ossigeno.
Qualcosa in più da affinare l'hanno ancora McLaren e Red Bull, ma i primi quattro hanno già scavato un solco importante dopo queste prime uscite stagionali. Maglia nera invece per l'Aston e la Honda che non sono stati all'altezza di questo inizio.
La nuova F1 per ora regala solo impressioni e sensazioni, perché solo a Melbourne si potranno davvero misurare progressi e rapporti di forza. Ma ora l'attesa è la dimensione della curiosità, non più della paura.