Guerra Iran-Israele-Usa: news di oggi e ripercussioni sullo sport in diretta LIVE
Le forze israeliane e americane hanno continuato ad attaccare le postazioni militari in Iran e in Libano. Trump ha dichiarato che l'operazione dovrebbe durare "4 settimane o meno", pertanto la guerrà avra ripercussioni anche sullo sport. Il CEO del GP Australia assicura: "Piloti e team di F1 saranno qui per il GP". Il presidente della FIA : "Monitoriamo gli sviluppi con attenzione per decidere sui prossimi eventi in quell'area". Il calendario F1 prevede GP Bahrain (10-12 aprile) e GP Arabia Saudita (17-19 aprile)
Medvedev bloccato a Dubai: "Non è chiaro quanto durerà"
Il tennista Daniil Medvedev è attualmente bloccato a Dubai, ha raccontato la sua situazione in un'intervista: "Non è chiaro quanto durerà, stiamo aspettando di vedere cosa succederà nelle prossime ore e nei giorni successivi: è una situazione insolita, ma il vero problema è la chiusura dello spazio aereo". Ha poi aggiunto per tranquillizzare i fan: "Per me va tutto bene. Naturalmente, ho ricevuto molti messaggi da amici e conoscenti; sono tutti preoccupati. Ma posso dire per quanto mi riguarda che va tutto bene".
Le incertezze verso il GP Australia: l'analisi di Carlo Vanzini
La Formula 1 si prepara a ripartire nel weekend in Australia tra la grande paura di quanto sta accadendo in Medio Oriente e la curiosità di un nuovo regolamento che ci lascia molti punti interrogativi irrisolti: l'analisi di Carlo Vanzini per Sky Sport Insider
La grande attesa e la grande paura
Vai al contenutoF1, il CEO del GP Australia: "Piloti e team saranno qui per il GP"
Arrivano aggiornamenti importanti sulla prima gara della stagione in Formula 1. Travis Auld, Chief Executive Officer del GP Australia, ha parlato al canale Channel Nine dei problemi organizzativi legati all'arrivo dei team a Melbourne per l'inizio del Mondiale: "Stiamo parlando di squadre, piloti, personale di Formula 1, praticamente quasi mille persone che avevano già prenotato i voli e sarebbero dovute atterrare in Australia tra oggi e mercoledì hanno dovuto cambiare tutti i piani". Tuttavia, Auld ha rassicurato sulla regolare presenza dei team: "I piloti saranno qui, gli ingegneri saranno qui, i team principal saranno qui, sono loro ad aver avuto la priorità sugli arrivi e quindi non dovrebbe esserci nessuna sorpresa. Molti piloti e membri dello staff sono già a Melbourne, alcuni devono ancora arrivare, ma tutto sarà comunque pronto in tempo"
Scherma: rinviate tutte le gare nel weekend al Cairo, Padova e Atene
La Federazione internazionale di scherma (FIE) ha rinviato tutte le gare in programma nel weekend. Questo il comunicato ufficiale: "A causa dell'attuale situazione globale, dell'incertezza e del crescente numero di delegazioni che potrebbero trovarsi nell'impossibilità di viaggiare o di rientrare in patria per le cancellazioni dei voli, il Comitato Esecutivo della FIE ha deciso di rinviare le seguenti competizioni:
- Il Cairo (EGY), Coppe del Mondo di fioretto, 5-8 marzo 2026
- Padova (ITA), Coppa del Mondo di sciabola maschile, 6-8 marzo 2026
- Atene (GRE), Coppa del Mondo di sciabola femminile, 6-8 marzo 2026
Questa decisione di forza maggiore è stata presa al fine di garantire, come priorità assoluta, la sicurezza di tutta la famiglia della scherma, e per assicurare che le delegazioni non siano private della partecipazione per ragioni indipendenti dalla loro volontà. Inoltre, il Comitato Esecutivo della FIE manterrà un monitoraggio quotidiano della situazione e collaborerà con gli organizzatori in merito a potenziali nuove date. Le Federazioni Nazionali saranno informate il prima possibile"
WEC: "Monitoriamo la situazione in vista della 1812 km del Qatar"
Anche il Campionato del Mondo FIA Endurance sta monitorando da vicino il conflitto in Medio Oriente per valutare cosa fare in vista della 1812 km del Qatar, gara in programma dal 26 al 28 marzo. Questo è il comunicato della FIA WEC: "La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la direzione del FIA WEC è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar. Il FIA WEC sta tenendo riunioni regolari con le autorità qatariote riguardo agli imminenti eventi del Prologo e della Qatar 1812km, previsti rispettivamente per il 22-23 marzo e il 26-28 marzo. Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati se necessario"
Il presidente FIA: "Valutiamo i prossimi GP nelle zone interessate"
Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA (l'organo che regolamenta la Formula 1), ha pubblicato un post sulle valutazioni in corso dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente. Nel calendario F1 sono previsti infatti due Gran Premi nelle zone interessate dalla guerra: GP Bahrain, quarto appuntamento (10-12 aprile) e GP Arabia Saudita, quinto appuntamento (17-19 aprile)
- "In qualità di Presidente della FIA, i miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite dai recenti eventi in Medio Oriente - scrive Mohammed Ben Sulayem sul suo profilo -. Siamo profondamente rattristati per la perdita di vite umane e siamo vicini alle famiglie e alle comunità coinvolte. In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono restare delle priorità"
- "Siamo in stretto contatto con i nostri Club Membri, i promotori dei campionati, le squadre e i colleghi sul campo, e monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità. La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi in programma in quell'area per il Campionato del Mondo FIA Endurance e il Campionato del Mondo FIA di Formula 1. La nostra organizzazione si fonda sull'unità e su obiettivi condivisi. Questa unità conta oggi più che mai"
Pirelli, dipendenti al sicuro a Manama dopo i test annullati
Le due giornate di test di sviluppo per le mescole da bagnato previste per il weekend appena tarscorso sul circuito del Bahrain sono state annullate come noto per ragioni di sicurezza, a seguito dell'evolversi della situazione internazionale per l'attacco congiunto Usa-Israele all'Iran. Pirelli, fornitore unico del Mondiale, fa sapere che tutto il personale attualmente presente a Manama si trova al sicuro negli alberghi. L'azienda è al lavoro per garantirne l'incolumità e organizzare il rientro in Italia e in Inghilterra il prima possibile
Il team di Sky Sport F1 verso Melbourne
Aggiornamenti anche sul team di Sky Sport F1: al momento, i nostri inviati Mara Sangiorgio e Matteo Bobbi sono a Singapore. L'arrivo in Australia è previsto per domani (martedì 3 marzo).
F1, squadre e materiale arriveranno in ritardo
Le varie parti delle scuderie di Formula 1 arriveranno a scaglioni in Australia per il primo Gran Premio della stagione. Squadre e materiale sono in estremo ritardo rispetto alla tabella di marcia, a causa delle problematiche internazionali che hanno avuto riflessi sulla logistica e gli spostamenti in volo. Per alcuni team sono previsti dei charter in procinto di partire da Londra.
Media australiani: "Il GP Melbourne non subirà ritardi"
L'inizio della stagione 2026 della Formula 1 è previsto nel weekend 6-8 marzo a Melbourne. Gli aeroporti del Golfo (Dubai, Abu Dhabi e Doha) sono degli hub strategici per gli spostamenti verso l'Australia, pertanto i team si stanno adoperando per garantire l'inizio del Mondiale
- Secondo 9news, emittente televisiva australiana, circa 2mila dipendenti dei vari team di F1 sono stati costretti in queste ore a cambiare i propri piani per arrivare in tempo a Melbourne per l'inizio del Gran Premio
- Molti di loro sono bloccati in Bahrain, in seguito ai test pre-stagionali annullati, dato che gli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi e Doha sono stati chiusi
- Qualcuno di loro sta provando a raggiungere l'Australia passando da Singapore o Hong Kong. Altri stanno provando a usare dei voli charter diretti da Londra a Perth, e poi proseguire con dei voli interni verso Melbourne.
- Nonostante il caos internazionale legato ai voli, il Gran Premio resta programmato per il prossimo weekend. Gli organizzatori stanno monitorando la situazione e assicurano che per il momento tutti i team dovrebbero arrivare in tempo, senza alcun ritardo o conseguenze sul programma
Formula 1, annullati i test Pirelli in Bahrain
La Pirelli è stata costretta ad annullare i test pre-stagionali sugli pneumatici da bagnato previsti lo scorso weekend presso il Bahrain International Circuit di Sakhir. La decisione è scattata in seguito alle preoccupazioni per la sicurezza degli addetti ai lavori, dopo che alcuni missili sono esplosi nel Paese vicino alle basi statunitensi.
Gli sviluppi nelle ultime 24 ore: superate le 500 vittime
Nelle ultime 24 ore, l'intensità degli scontri non ha mostrato segni di rallentamento
Nuovi bersagli colpiti
- L'esercito iraniano ha dichiarato ufficialmente di aver colpito la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait, utilizzando missili da crociera, e di aver lanciato attacchi contro Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme Est
- Nel frattempo, l'Arabia Saudita ha confermato di aver intercettato droni diretti verso la propria raffineria di petrolio di Ras Tanura.
Prosegue l'offensiva USA-Israele
- Le forze aeree israeliane e americane hanno continuato a martellare le postazioni militari in Iran e nel Sud del Libano, puntando a neutralizzare le capacità di lancio di missili e droni prima che possano essere dispiegate.
Il bilancio ha superato le 500 vittime
- La Mezzaluna Rossa iraniana riferisce che il bilancio interno dei raid USA-Israele ha superato le 500 vittime
- Vittime civili e militari si registrano anche in Israele e tra le fila dell'esercito statunitense schierato nella regione (gli ultimi aggiornamenti parlano di almeno tre soldati americani rimasti uccisi nei primi scontri)
Cosa sappiamo finora sul conflitto in Medio Oriente
L'operazione "Ruggito del Leone"
- Sabato 28 febbraio, alle prime ore del mattino, Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco aereo e missilistico congiunto contro l'Iran
- L'operazione, chiamata "Ruggito del Leone", è proseguita nei giorni successivi: gli scontri sono ancora in corso
Gli obiettivi colpiti e la morte di Khamenei
- I raid hanno colpito siti missilistici balistici, infrastrutture di sicurezza interna e palazzi governativi a Teheran
- Gli attacchi di Usa e Israele hanno portato anche all'uccisione della Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, oltre a decine di altri alti funzionari
La rappresaglia iraniana e l'estensione del conflitto
- In risposta all'attacco, l'Iran ha lanciato ondate di missili balistici e droni non solo verso Israele, ma anche contro le basi militari statunitensi e le nazioni alleate nel Golfo Persico
- Forti esplosioni sono state registrate a Dubai, Doha, Manama e in Iraq, confermando l'allargamento del conflitto a livello regionale
- Anche Hezbollah è intervenuto, aprendo un fronte dal Sud del Libano verso il Nord di Israele
Caos nei trasporti e impatto sull'economia globale
- La guerra ha generato ripercussioni immediate a livello mondiale. Centinaia di voli internazionali sono stati cancellati e vasti spazi aerei in Medio Oriente sono stati chiusi al traffico civile
- I mercati azionari hanno subito forti contrazioni, mentre i prezzi del petrolio hanno registrato un'impennata a causa dei timori per la sicurezza nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz