F1, GP Madrid: le possibili strategie dei team in Spagna
Oggi la gara sul tracciato semi-cittadino del MadRing, 5,4 km caratterizzati da vicinanza alle barriere, una curva sopraelevata e importanti staccate. L'incognita dell'asfalto nuovo (anche se le precedenti giornate hanno detto che il grip c’è!) e l'elevata probabilità di Safety e Virtual Safety Car rendono la gestione gomme il fattore decisivo. L'analisi dei dati e delle finestre di pit-stop suggerisce un confronto serrato tra la strategia a due soste e quella a una sola sosta
GP SPAGNA 2026, LE POSSIBILI STRATEGIE
- Debutto assoluto per il tracciato cittadino/semiurbano del Madring a Madrid, un circuito da 5,4 km caratterizzato da vicinanza alle barriere, una curva sopraelevata e importanti staccate. L'incognita dell'asfalto nuovo - anche se le libere hanno detto che il grip c'è - e l'elevata probabilità di neutralizzazione (Safety Car e Virtual Safety Car) rendono la gestione delle gomme Pirelli il fattore decisivo del GP di Spagna 2026.
QUANTE SOSTE?
- L'analisi dei dati e delle finestre di pit stop suggerisce un confronto serrato tra la strategia a due soste — teoricamente più veloce per sfruttare il grip di Medium e Soft — e quella a una sola sosta su mescola Hard, scelta da chi punta alla posizione in pista in un tracciato dove i sorpassi potrebbero rivelarsi complessi
DARIO MARRAFUSCHI, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI
- "Lo scenario di domenica resta molto aperto. La sosta unica appare al momento l’opzione più naturale, considerando la difficoltà dei sorpassi e il tempo perso in pit lane. La doppia sosta potrebbe comunque rimanere competitiva, qualora il degrado si confermasse sui livelli osservati venerdì".
OPZIONE 2 STOP (MEDIUM - HARD - MEDIUM/SOFT)
- La strategia a due soste rappresenta sulla carta la scelta tecnicamente più rapida per affrontare le 22 curve del MadRing. Prevede uno stint iniziale su gomma Medium con prima finestra di rientro fissata tra il giro 10 e il giro 16, seguita da uno stint centrale sulla Hard per poi concludere con gomma Soft o Medium. Questa opzione consente ai piloti di spingere senza soffrire l'eccessivo degrado termico, ma richiede di effettuare sorpassi nel traffico del centro gruppo.
OPZIONE 1 STOP (SOFT - HARD)
- L'opzione a una singola sosta punta su uno stint di partenza con gomma Soft, con sosta ai box programmata tra il giro 15 e il giro 21 per passare alla mescola Hard fino al traguardo (o viceversa con partenza su Hard e sosta ritardata tra il giro 36 e 42). Questo piano riduce al minimo il tempo perso nella pit lane e garantisce track position, rivelandosi cruciale per chi parte nelle prime file o per le vetture che riescono a gestire bene l'usura della gomma posteriore nelle accelerazioni fuori dalle curve lente.
LA VARIABILE SAFETY CAR E L'INCOGNITA MADRING
- Opportunismo sotto la bandiera gialla: Trattandosi di un circuito semi-urbano con muri a ridosso della traiettoria e staccate violente (come la staccata di curva 17), il fattore Safety Car / Virtual Safety Car stravolge le finestre teoriche dei pit stop. I muretti dei vari team mantengono massima flessibilità: un ingresso anticipato della vettura di sicurezza tra il 10° e il 20° giro potrebbe regalare un "free pit stop", favorendo chi sceglie di differenziare la mescola di partenza rispetto ai diretti rivali.