F1, GP Baku: le possibili strategie dei team in Azerbaijan secondo Pirelli
Il Gran Premio di Baku a sosta unica vedrà contrapposte la strategia ottimale Pirelli su mescola Media e Soft alla variante Hard per proteggersi dai rischi d'asfalto e vento. Il tracciato cittadino e le elevate probabilità di Safety Car spalancano le porte a tattiche d'attacco differenziate, fondamentali per la rimonta di Kimi Antonelli dalla sedicesima casella e per la gestione gomme della Ferrari. Il via alle 13: diretta su Sky e in streaming su NOW
LA LINEA PIRELLI: COMBINAZIONE MEDIA-SOFT PER UNA SOSTA UNICA
- Secondo le rilevazioni ufficiali forniti da Dario Marrafuschi (Pirelli Motorsport), la sosta singola rappresenta la via maestra a Baku. La combinazione tra mescola Media (C4) in partenza e Soft (C5) nello stint finale sfrutta al meglio il basso livello di usura dell'asfalto azero, garantendo velocità e consistenza senza dover affrontare lo stress di un secondo pit-stop
LA VARIANTE "HARD": LA STABILITÀ PER DIFENDERSI ANCHE DAL VENTO
- Le temperature dell'asfalto inferiori rispetto alle prove libere e il vento forte al posteriore potrebbero spingere diversi team a preferire la gomma Hard (C3) per il secondo run. Una scelta che premia la stabilità della vettura e offre maggiore copertura strategica qualora una Safety Car dovesse congelare le posizioni nelle fasi iniziali o centrali della corsa.
LA STRATEGIA D'ATTACCO PER ANTONELLI: LA SCOMMESSA SULLA MESCOLA DURA AL VIA
- Costretto a scattare dalla 16^ casella sulla griglia di partenza, Kimi Antonelli potrebbe tentare una tattica aggressiva differenziata montando la gomma Hard fin dal primo giro. Questa scelta gli permetterebbe di allungare al massimo il primo stint, cogliendo al volo l'opportunità di un pit-stop "economico" durante una probabile neutralizzazione per risalire la china e replicare una grande prestazione in rimonta.
IL DILEMMA FERRARI: LA GESTIONE DELLA C3 E LA VIA DI FUGA VERSO LA GOMMA SOFT
- Per la Scuderia Ferrari, la gestione delle mescole rappresenta un banco di prova delicato a causa delle difficoltà riscontrate di recente con la mescola dura C3. Qualora il degrado sulla gomma più rigida dovesse rivelarsi incerto, la linea tattica obbligata per la SF-26 potrebbe virare su una sequenza Medium-Soft, pianificando con precisione la finestra del pit-stop per evitare traffico e surriscaldamento.
- Il riepilogo delle possibili strategie secondo Pirelli