Sono passati 53 anni da quando la Safety Car fece la sua prima apparizione in Formula 1: era il Gran Premio del Canada del 1973. Negli anni successivi la sua presenza e la sua funzione sono state sviluppate dalla FIA per diventare un componente chiave per una sempre maggiore sicurezza nel Mondiale. Ora, in Ungheria, una livrea speciale per un altro anniversario: quello della Safety Mercedes. Il weekend di Budapest è LIVE su Sky e in streaming su NOW
53 ANNI DELLA SAFETY CAR
- La Safety Car ha compiuto quest'anno in Canada 53 anni. Tanti sono passati dalla prima apparizione di uno strumento fondamentale sviluppato dalla FIA per una maggiore sicurezza in Formula 1. In Ungheria, intanto, questo weekend si celebra un anniversario importrante per la Safety prodotta da Merceses con una speciale livera dedicata al 30esimo anniversario. Qui alcune immagini storiche ed altre più recenti legate al traguardo dei 50 anni raggiunti nella stagione 2023. Una carrellata di foto che ci permette di capire come è cambiata
- Ufficialmente è stata introdotta nel regolamento FIA nel 1993, ma solo nel nuovo millennio l'utilizzo della Safety Car ha trovato norme più precise con l'adozione di un unico modello di vettura. Se dal 1973 ogni circuito aveva una propria auto di sicurezza (Lamborghini Countach, Fiat Tempra, Opel Vectra fino alla Tatra 613 usata nel GP d'Ungheria nel 1995 quando investì il pilota giapponese Inoue) a partire dagli anni 2000 si decise di affidare la fornitura delle Safety Car a un'unica azienda, la Mercedes-AMG.
IL REGOLAMENTO SULLA SAFETY CAR
- Secondo le regolamentazioni FIA, la macchina è da utilizzare se i piloti e i commissari sono in un immediato pericolo, ma non così grave da sospendere la gara. Deve essere guidata da un pilota professionista, accompagnato da un osservatore della Federazione internazionale e i due devono essere in contatto radio con la direzione di corsa. L'intervento della vettura (possibile anche a inizio gara in casi eccezionali), inizia con lo sventolio delle bandiere gialle e del cartello con la scritta SC (Safety Car).
L'INGRESSO IN PISTA DELLA SAFETY CAR
- L'auto entra in pista con luci verdi accese e le monoposto devono accodarsi a lei, successivamente il pilota spegne i LED verdi e accende quelli arancioni e li spegnerà solo nel momento in cui, passata la situazione critica, riceverà dal direttore della corsa l'ordine di lasciare la pista. Lo spegnimento delle luci è il segnale della ripartenza della gara.
DURANTE IL REGIME DI SAFETY CAR
- Dopo l'uscita della vettura, i piloti potranno superare solo dopo l'esposizione della prima bandiera verde fissa. Durante il regime di Safety Car non è possibile superare, se non un auto con problemi tecnici o per riguadagnare la posizione occupata al momento dell'entrata della vettura di sicurezza. Possibile è invece effettuare pit stop durante il regime di Safety Car. I giri percorsi dietro l'auto sono conteggiati a tutti gli effetti come tornate di gara.
DIFFERENZA TRA SAFETY E VIRTUAL SAFETY CAR?
- Per chi approccia alla F1, attenzione a non far confusione tra la vera Safety Car e la Virtual Safety Car. La seconda fu introdotta a partire dal Mondiale 2015 e a differenza di quella tradizionale, la Virtual entra in gioco in caso di un incidente non particolarmente grave, che impone un limite di velocità senza bisogno dell'ingresso della vettura vera e propria.
I LIMITI IMPOSTI IN REGIME DI VIRTUAL
- Quando si è in regime di Virtual Safety Car, il sistema impone dei limiti di velocità ai piloti ma non è necessario che questi si accodino dietro a una vettura fisica. In caso di doppia bandiera gialla, la direzione di gara segnala l'inizio del periodo della safety car virtuale tramite display luminosi in pista e con comunicazione ai team. Di conseguenza i piloti devono rallentare in ogni settore, potranno rientrare ai box unicamente per il cambio gomme. La sua presenza non esclude l'intervento di quella vera e propria.
DAL 2026 L'ASTON LASCIA E RESTA SOLO MERCEDES
- Mercedes dal 2026 è l'unico fornitore di Safety Car e Medical Car di F1, dopo che Aston Martin ha deciso di non prolungare un accordo quinquennale scaduto per condividere il ruolo con il costruttore tedesco.
IL BINOMIO ASTON-MERCEDES
- Mercedes e Aston Martin si sono divise i compiti in gara dal 2021.