08 ottobre 2017

GP Giappone, Ferrari: Vettel fermato da una candela. Il colpo è duro, ora riposo e poi ripartire

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A Suzuka l'affidabilità mette ancora una volta in crisi la Ferrari come già successo in Malesia a Sepang. Questa volta a mettere ko la SF70H di Vettel è una candela. Hamilton al primo match ball mondiale ad Austin

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Non è rassegnazione, ma comprensione, in parte presa di coscienza di quanto la Ferrari si è giocata. L’aritmetica dice che per il mondiale non è ancora finita ma poi la classifica è un po’ più brutale: con il secondo ritiro in tre gare Sebastian Vettel ora si trova a meno 59 punti da Lewis Hamilton a quattro gare dalla fine. E la realtà forse è ancora più dura perché a fermare il tedesco è stato un altro problema di affidabilità, questa volta a una candela, che ha mandato in allarme gli uomini Ferrari subito durante il giro di formazione. Poi la partenza ma dopo soli quattro giri lo stop definitivo. Un semplice tubo in Malesia ora una candela.

Piccoli o grandi problemi che siano, l’affidabilità è venuta a mancare in un momento decisivo della stagione. Ora bisogna riposare, ma anche non mollare. Lo dice Vettel alzando un muro di protezione davanti alla sua squadra e lo ripete Maurizio Arrivabene.

Ma i numeri dicono che a Austin Lewis Hamilton ha già il primo match-point di questa stagione. Con la vittoria a Suzuka gli basta fare 16 punti più di Vettel e il quarto mondiale sarebbe già suo.

In gara ci ha provato Max Verstappen, fino alla fine, ad ostacolarlo ma la Mercedes ha fatto un’altra volta un grande gioco di squadra lasciando per qualche giro Bottas tra i due.
A Suzuka sul podio è mancato un’altra volta del rosso, e questa volta è stato più decisivo che mai.

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