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29 aprile 2019

Formula 1, GP Baku, l'analisi statistica post gara: l'inedito poker Mercedes

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La Formula 1 lascia Baku con un altro record Mercedes: sono il primo team a registrare quattro doppiette nelle prime quattro gare di campionato. Ma se non fosse esistita Indy…

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Il dato è chiaro: 4 doppiette in 4 gare per Mercedes, mai successo ad inizio stagione. Ma è un record che porta con sé un piccolo asterisco, una nota, una spiegazione. Perché? Perché nel 1952 la gara di Indianapolis, corsa solo da una Ferrari, quella di Ascari, ritiratosi dopo 40 dei 200 giri, spezzò una sequenza ben più lunga del cavallino rampante.

Indianapolis è stata sempre un'anomalia nel calendario dei primi anni della Formula 1: di fatto era un vero e proprio sdoganamento per il campionato per essere definito "Mondiale", visto che tutte le altre prove si disputavano in Europa.

In questa gara gli specialisti locali con le loro monoposto motorizzate Offenhauser erano imbattibili, ed infatti si aggiudicarono tutte le 11 gare di Indianapolis valevoli per il mondiale dal 1950 al 1960, nonostante sporadici tentativi dei piloti europei di contrastarli.

Ma torniamo alla sequenza record Ferrari: nel 1952 fu doppietta in Svizzera con Taruffi/Fischer, poi il vuoto di Indianapolis, quindi 5 doppiette di fila, sempre con Ascari quale vincitore, per cui, al netto di Indy, la sequenza della Ferrari sarebbe di 6 doppiette ad inizio stagione.

Curiosamente, quella sequenza magica si interruppe proprio nella gara di casa, Monza, dove la Ferrari riuscì a finire "solo" in prima, terza, quarta, sesta e settima posizione, con la seconda e la quinta che andarono alle Maserati di Gonzalez e Bonetto.

L'illusione Ferrari

L'illusione, o delusione a seconda dei punti di vista, della Ferrari può essere anch'essa sintetizzata con una statistica: Baku 2019 è la terza volta nella storia in cui un team monopolizza le prime due posizioni nelle libere ma un altro team monopolizza la prima fila.

La Ferrari infatti ha dominato le tre sessioni di libere (anche se la prima è stata falsata dall'interruzione dopo pochi minuti), ma è stata la Mercedes a conquistare la prima fila.

I precedenti sono Germania 1981, con le Williams prima e seconda nelle due di libere e la Renault in prima fila e San Marino 2001, quando fu sempre la Ferrari protagonista in negativo con due 1-2 nelle libere e la McLaren/Mercedes in prima fila. All'epoca non esisteva la terza sessione di libere.

Curiosamente questi due precedenti sono terminati con un terzo team a vincere: la Brabham di Piquet in Germania 1981 e la Williams di Ralf Schumacher a San Marino 2001, mentre la Mercedes pigliatutto non si è fatta sfuggire l'occasione di convertire la prima fila completa in doppietta a Baku.

I magnifici cinque

Nelle prime quattro gare, solamente cinque piloti si sono classificati nelle prime cinque posizioni: Bottas, Hamilton, Vettel, Verstappen e Leclerc, ovviamente non sempre in quest'ordine.

Una simile concentrazione di risultati non si era mai verificata nella storia della Formula 1, ed è un trend che è maturato solo negli ultimi anni.

Prima del 2015 infatti il numero minimo di piloti nella top 5 nelle prime quattro gare di campionato era stato 8, verificatosi in più occasioni, con un massimo di 21 nel 1955 (esistevano le guide condivise all'epoca: per questo si sfora sul limite teorico di 20).

Nel 2015 la prima volta con 7: Bottas, Hamilton, Massa, Nasr, Raikkonen, Rosberg, Vettel; quindi un nuovo record con 6 nel 2017 (Bottas, Hamilton, Raikkonen, Ricciardo, Verstappen, Vettel: solo piloti Mercedes, Ferrari e Red Bull) e quest'anno il nuovo record di 5.

Anche quest'anno i magnifici cinque fanno parte solo di Mercedes, Ferrari e Red Bull: all'appello manca Pierre Gasly, il cui miglior risultato nel 2019 è il sesto posto in Cina.

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